KARLSRHUE, OSTACOLI E SALTI DANNO SPETTACOLO.

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Susanna Kallur, con un perfetto mix di potenza, fluidità e tecnica sopraffina ha stabilito il nuovo record del mondo indoor sui 60 ostacoli. La svedese tonica e abbronzata, era apparsa in palla fin dalla batteria, ma ha dato il meglio di se in finale dove si è imposta con 7”68 davanti a Lolo Jones che con 7”77 ha stabilito il personale. La Kallur, partita benissimo ha subito trovato il ritmo ideale fra le barriere e dal secondo ostacolo in poi ha messo una marcia in più. Da segnalare che tutte le atlete in finale hanno stabilito il personale o il record stagionale. “E’ incredibile” ha dichiarato subito dopo l’arrivo “non riesco a descrivere le sensazioni che ho. Ultimamente sono migliorata molto in velocità e dopo un periodo di allenamenti al caldo ora mi sento benissimo”
Io favorita per le Olimpiadi? Ci sono le americane che hanno dei tempi migliori dei miei sui 100 hs e le Olimpiadi sono fra sei mesi, mettete pure loro davanti a me
”. Ha dichiarato ai giornalisti la ragazza svedese togliendosi un po’ di pressione.

Sempre sugli ostacoli, ma fra gli uomini ha dato spettacolo il giovane cubano Dayron Robles, che nonostante una falsa partenza e un tempo di reazione lento allo sparo ha dominato la finale in 7”40. Robles, alla fine non era soddisfatto considerando che la scorsa settimana a Stoccarda aveva corso in 7”33. “Sono deluso, mi sento un po’ scarico e forse oggi mi aspettavo troppo da me stesso, ma so di essere in condizione e resto comunque ottimista per I prossimi mondiali
Robles ha dispetto della sua altezza è parso comunque a suo agio sulla breve distanza e ha lasciato il sempreverde Allen Johnson ed il tedesco Blascheck a 14 centesimi.
A Karlsrhue abbiamo rivisto anche Blanka Vlasic, che dopo la strepitosa stagione 2007 e le prime gare del 2008 ha dimostrato di avere sempre le batterie cariche. Per lei un bel 2,02 e tre prove a 2 metri e 05. ”Mi sentivo molto bene oggi, ma sono sempre stata disturbata dalle gare di corsa che si intersecavano con le mie rincorse”.
Restando in tema di salti da applausi anche il 17,33 con il quale il portoghese Nelson Evora (campione mondiale ad Osaka ndr.) ha vinto la gara del triplo. Per lui record nazionale e misura da leadership mondiale stagionale. L’ottima pedana ha comunque regalato misure interessanti anche a Randy Lewis di Grenada con 17,27 e ai cubani Betanzos (17,11) e Tosca (17,03).

Nel lungo donne vittoria della russa Tatyana Kotova, che diserta I campionati nazionali per imporsi con un discreto 6,67 davanti alla diciannovenne francese Eloyse Leseur che ha saltato per ben due volte 6,62. Da segnalare che nel lungo era presente Carolina Kluft che però non è mai entrata in gara e si è dovuta accontentare di un po’ di nulli e di un mediocre 6,34.
Sulle gare di corsa da segnalare l’eterna Maria Mutola che continua a dare lezioni di tattica e di esperienza alle sue rivali. Ieri si è imposta sugli 800 con l’ottimo 1’59”48 davanti alla russa Tatyana Petlyuk. “Questa è la mia quarta vittoria in questo meeting, sono alla mia ultima stagione e vincere è il modo migliore per salutare questo pubblico

Sui 1500 metri maschili la vittoria è andata al minuto etiope Deresse Mekonen Tsigu che ha stabilito anche il personale in 3’37”69. Tsigu ha rotto gli indugi ai 1100 dopo che la lepre Kiplagat aveva esaurito il suo compito, i due keniani Shardak Korir e Isaac Song non sono riusciti a resistere alla volata dell’etiope che ha vinto con apparente facilità. Da segnalare che in questa gara era presente anche il nostro Christian Obrist che si è classificato 6°. Il carabiniere di Bressanone ha dato una bella impressione e con 3’41”58 ha migliorato il proprio personale e ha ottenuto il minimo per i mondiali indoor. Con questa prestazione dovrebbe anche essersi assicurato il posto da titolare per la Coppa Europa Indoor.
Obrist: “Sono molto soddisfatto. Il risultato è una conferma di quello che stiamo costruendo in vista delle Olimpiadi di Pechino e mi darà la giusta carica per i prossimi mesi.” Bisogna dare atto a Christian di essere un atleta che non molla mai e che non ha paura di confrontarsi con i migliori specialisti del mondo. Bravo!

Nei 1500 donne brava alla keniana Silvia Kibet che pur essendo alla sua prima esperienza indoor sulla distanza ha vinto correndo come una veterana. Per lei 4’07”46 e record nazionale battuto!
Per concludere con le gare di mezzofondo, bella vittoria sugli 800 per il giovane polacco Bartosz Nowicki che ha vinto in 1’47”42.
Altri risultati da segnalare: 60 piani maschili 1° Mike Rodgers (USA) 6”60 2° Kim Collins (SKN) 6”60. 200 Uomini 1° Tobias Unger (GER) 20”88. Asta Uomini 1° Tim Lobinger (GER) 5,76, 2° Danny Ecker (GER) 5,70.

fonte: IAAF
fonte foto: Elisa Schena – Atleticanet

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