ITALIANI ASSOLUTI (1A GIORNATA) – GRANDI LICCIARDELLO E ROSA, HOWE BOCCIATO

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La gara più attesa era quella del salto in lungo maschile per la presenza di un certo vice campione del mondo. Ma oggi il vice campione del mondo è tornato con i piedi per terra; Genova gl'ha lanciato dei segnali importanti: secondo con 7.71 dietro a un bravissimo Ferdinando Iucolano che ha vinto un titolo dal sapore dolcissimo, visti gli sconfitti illustrissimi, con 7.83 (battuto anche Donato 7.63).
La serie di Howe parla da sola: 1°: 7.38 2°: 7.53 3°: 7.59 4°: 7.58 5°: 7.68 6°: 7.71.
Irriconoscibile.
Il mondiale indoor non l'ha voluto preparare in vista delle Olimpiadi e queste sono le conseguenze che possono accadere e non devono allarmare: Howe ci ha abituati a vedere quel muro degli 8 quasi semplice, quando invece non lo è affatto.
Anche l'anno scorso non aveva finalizzato le indoor, eppure saltava molto di più quindi sarà interessante capire se 7.71 sia frutto di problemi tecnici, o di una preparazione ancora più pesante del solito in vista di Pechino, la sua prima Olimpiade con degli obiettivi importanti.

Bella gara sui 400 uomini dove due delle migliori promesse italiane della velocità si sono esibite su ritmi elevati.
Fenomenale Claudio Licciardello che fa un tempo fotocopia a quello di Mosca (46.57) correndo questa volta praticamente da solo. L'atleta siciliano sembra ormai aver recuperato al meglio dai problemi fisici e essere pronto a stupirci come ci ha abituato in passato.
Se vogliamo, però, è ancora più sorprendente la medaglia d'argento di Matteo Galvan con un ottimo 47.10 (esattamente il minimo per i mondiali indoor). Questo tempo, fatto alle indoor, è assai significativo.
Si migliora molto anche Marsadri che, con 47.19, si guadagna una medaglia di bronzo.

Sui 60 ostacoli, dopo una semifinale in cui si erano visti buoni atleti in difficoltà (a parte uno Stefano Tedesco ispirato in 8.05 addirittura davanti a Abate), in finale Abate ha stabilito le gerarchie correndo in un buon 7.89, ma vedendo sfumare la possibilità di avvicinare il minimo per i mondiali (7.75).
Dietro di lui il solito Emiliano Pizzoli in 7.95 e a sorpresa il catanese Castronovo in 7.98.

Dopo il record italiano sui 1000 di pochi giorni fa Christian Obrist vince i 1500 in 3:42.39 davanti a Neunhauserer 3:43.98; da segnalare Mario Scapini lontanissimo in 3:50.26.

Non decolla il salto con l'asta dove il titolo va a Rubbiani con 5.30, davanti a D'Orio 5.20.

Buono il 18:33.06 di Ivano Brugnetti sui 5km di marcia, tempo che lo pone in cima alla graduatoria mondiale 2008.

Sui 400 migliora di molto lo stagionale Daniela Reina con un incoraggiante 53.75 e si prende la rivincita sulla comunque brava ma lontana Marta Milani in 54.46 oggi.

Scende ancora due volte sotto il limite di partecipazione per i mondiali Micol Cattaneo prima in batteria con 8.19, poi in finale con un discreto 8.14. Sui suoi limiti dietro di lei Marzia Caravelli in 8.33. Medaglia di bronzo per Sara Balduchelli (8.48) che batte di nuovo la Borsi (rivincita rimandata ai 100h outdoor).

I 1500 sono stati molto lenti a causa delle numerosissime assenze: il titolo italiano è andato alla Tschurtschenthaler con 4:20.15; se ci fosse stata la promessa Valentina Costanza avrebbe sicuramente potuto ambire al titolo.
Data l'assenza di Silvia Weissteiner, ci aspettiamo a questo punto di trovarla domani sui 3000.

Nel salto in alto la Lamera vince il titolo italiano con 1.83 davanti alla Meuti 1.81; basta dire che si andava sul podio con 1.74 per renderci conto del basso profilo della competizione (sono 4 le atlete a condividere il bronzo, tra cui Elena Vallortigara oggi sottotono).

Valeria Canella, con una smorta Vincenzino e poca concorrenza, fa sua la gara del salto in lungo con un modesto 6.44.

Uno dei duelli più attesi era quello tra Assunta Legnante e Chiara Rosa. Le atlete se la sono giocata con lanci intorno ai 18m fino alla fine; Assunta Legnante stava confermando la proprio leadership nazionale con un miglior lancio di 18.43 fino al penultimo lancio; all'ultimo lancio Chiara Rosa, che fine a quel momento non era andata oltre un 18.35, ha chiuso il discorso con un 18.63 con cui supera Assunta Legnante nella graduatoria mondiale: ora sono quinta e sesta al mondo indoor.

Con 12:10.23 Elisa Rigaudo fa la migliore prestazione mondiale dell'anno sui 3km di marcia.

Risultati: http://www.fidal.it//2008/genova2324022008/Index.htm

fonte: fidal.it
fonte foto: Simone Proietti

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