COPPA EUROPA INVERNALE DI LANCI – SPALATO, 15-16 MARZO

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Storica impresa delle azzurre a Spalato dove, dopo esserci andate vicinissime lo scorso anno a Yalta agguantando la seconda piazza, conquistano per la prima volta la Coppa Europa invernale di lanci, raggiungendo quota 4220 punti e precedendo la nazionale tedesca, superata di soli 16 punti, e quella rumena (4094 punti). Fondamentali per la scalata alla vetta, la vittoria di Assunta Legnante ed il terzo posto di Zahra Bani e Chiara Rosa.
La nazionale azzurra si è recata in Croazia con 11 elementi, otto donne (due per ogni specialità) e tre uomini. Assente illustre Clarissa Claretti, alle prese con alcune noie fisiche.

La prima giornata è cominciata in maniera positiva, con Zahra Bani che dopo un primo lancio a 54,02, ha scagliato il giavellotto a 59,42, misura che le varrà la terza posizione alle spalle della inglese Goldie Sayers che con 63,65 sigla il suo nuovo primato personale balzando in testa alle liste mondiali stagionali, e di Martina Ratej (SLO), seconda con 63,16 (peraltro record nazionale sloveno). Nella stessa gara, Claudia Coslovich si classifica al 14° posto con 52,39.

Il sabato prosegue con il primo oro firmato Italia, quello di Marco Lingua nel lancio del martello. Dopo un lancio fuori settore, e uno andato a finire contro la gabbia, il finanziere ha tirato fuori gli artigli portando avanti il suo record personale di oltre un metro, a quota 77,87, misura con la quale si aggiudica la gara e si avvicina sempre di più al minimo olimpico, oramai non lontano: “appena” 63cm. Alle sue spalle si classificano l’ungherese Krisztian Pars con 77,06 e Dzmitry Shako per la Bielorussia, con un 76,86 ottenuto all’ultima prova. Ai piedi del podio, Nicola Vizzoni, giunto quarto lanciando l’attrezzo a 75,88.

Ed ecco che per la seconda volta risuona l’inno di Mameli, in onore della medaglia d’oro di Assunta Legnante, dominatrice della gara del peso. Prima già dopo un primo lancio a 18,11, ha chiuso i giochi con il definitivo 18,98 ottenuto alla terza prova. Sfiorata la doppietta italiana, con Chiara Rosa fissa al secondo posto con 18,05 fino a quando, all’ultimo lancio, la russa Anna Omarova le ha soffiato l’argento con 18,38.

Tredicesimo posto per Hannes Kirchler nel disco maschile, vinto dall’estone Gerd Kanter con 62,25. 58,31 la misura dell’azzurro. Al secondo posto, il tedesco Robert Harting con 64,34 ed al terzo l’olandese Rutger Smith con 63,80.

Le discobole hanno aperto la seconda ed ultima giornata di gare. Decisamente buona la prova di Laura Bordignon, vittoriosa nel gruppo B e capace di migliorarsi di lancio in lancio, partendo dal 55,71 d’apertura fino al 56,60 finale. Per lei il nono posto in classifica complessiva. Dodicesima invece Cristiana Checchi che non riesce ad ingranare la marcia giusta e lancia 55,00 alla prima prova. Oro alla Romania con Nicoleta Grasu (60,25), argento per la francese Melina Robert-Michon con 59,93 e bronzo a Dragana Tomasevic per la Serbia con 59,64.

Per quanto riguarda il martello femminile, buona la prestazione di Silvia Salis, seconda nel gruppo B e settima in classifica finale. Per l’atleta della forestale i lanci validi sono stati tutti al di sopra dei 65m, per un buon 67,17 finale, a soli 26cm dal primato personale. Giornata negativa invece per la bolognese Ester Balassini che realizza un solo lancio valido alla terza prova, misurato 66,59. Il primo posto va alla Polonia, con Anita Wlodarczyk che lancia 71,84 all’ultima prova, seconda piazza per Betty Heidler (GER) con 71,10 e terza alla connazionale Kathrin Klaas con 69,04.

I risultati completi possono essere consultati alla pagina:[clicca qui]

fonte: www.split2008.com
fonte foto: Elisa Schena – Atleticanet

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