SOGNI E SPERANZE CHE SVANISCONO PER I TANTO DECANTATI GIOVANI

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La Federazione Italiana di atletica leggera ha deciso, per scelta tecnica, di non portare la squadra junior maschile ai Campionati del mondo di cross, che si terranno a Edimburgo (GB), eccezion fatta per il solo El Mazoury Ahmed, neo Campione italiano. A seguito di questa decisione, svanisce nel nulla il sogno di Davide Ragusa di poter indossare la casacca azzurra in una rassegna mondiale, obiettivo primario per la stagione invernale. Il portacolori della Bruni Pubblicità Atletica Vomano, si è classificato secondo ai Campionati italiani di cross disputatisi a Carpi la scorsa settimana, distaccato di soli 19″ dal vincitore, distacco che sicuramente poteva essere colmato, almeno in parte, se la gara fosse stata effettivamente di km 8.

Alla vigilia della gara di Carpi, in molti davano come possibili favoriti altri atleti per la piazza d'onore, atleti che tra l'altro, sono inseriti nel progetto “Talento” istituito dalla stessa Federazione. Davide Ragusa, invece, non si è fatto sorprendere e, consapevole dei propri mezzi, è riuscito a fornire un'ottima prestazione, dimostrando una condizione fisico e atletica in netta ascesa. “Nel pieno rispetto della decisione assunta dal settore tecnico della Federazione”, afferma il responsabile tecnico della Bruni Pubblicità Atletica Vomano Gabriele Di Giuseppe, “da parte nostra, è faticoso comprendere ed accettare la scelta di non schierare la squadra junior ad una rassegna Iridata che di conseguenza (come in questo caso) penalizza un proprio tesserato, adducendo, quale unica motivazione, il solo fatto che “la compagine non potrà recitare un ruolo da protagonista”.

Perché si deve negare a giovani atleti, di età compresa tra i 18 e i 19 anni, di fare esperienza e maturare? Anche in considerazione che la rassegna iridata è in programma in Europa. E quale occasione migliore di una rassegna mondiale per valutare le reali potenzialità dei nostri giovani, rispetto ai coetanei Europei e Africani, in una specialità difficile e complessa come il cross? “Questo tipo di decisioni” continua Gabriele Di Giuseppe, “anche se prese in buona fede e con cognizione di causa, andranno comunque ad arrecare danni alle società, se non addirittura a vanificare il lavoro di tecnici e dirigenti di club che investono risorse economiche importanti, soprattutto nei giovani che rientrano in questa particolare fascia d'età, maggiormente esposta all'abbandono precoce dell'attività sportiva.

“Non è nostra intenzione alimentare sterili polemiche”, conclude Di Giuseppe, “ma auspichiamo che, in merito a quanto deciso, si faccia una più attenta e doverosa riflessione, Grazie”.

Morro D'Oro, 17 marzo 2008

Addetto stampa Bruni Pubblicità Atletica Vomano – Roberta Di Sante

Il Presidente Bruni Pubblicità Atletica Vomano – Ferruccio D'Ambrosio

fonte: Atletica Vomano – Roberta Di Sante / Ferruccio D’Ambrosio
fonte foto: Atletica Vomano

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