LETTERA APERTA A TUTTI QUELLI CHE SI INTERESSANO DI ATLETICA LEGGERA

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Mi chiamo Francesco Giannone, 

sono un grande appassionato di atletica leggera e sono tecnico, dirigente, accompagnatore, massaggiatore, sponsor, atleta!!??, (ecc. ecc.) dell’Atletica Mazzarino, una piccola società che ho costituito nel 1985, direi solo per volere di un gruppo di una decina di ragazzini di 10/13 anni tutti residenti abbastanza vicino casa mia che già da un paio di anni, una volta che avevano più o meno finiti i compiti (e anch’io mi ero più o meno rotto di studiare) si ritrovavano davanti casa mia e si andava a fare una bella scampagnata di un’oretta in giro per la campagna. Io correvo per necessità (a poco più di vent’anni non fa piacere essere grassi) i ragazzi, ritengo, per il piacere di far parte di un gruppo, forse di una “banda”, l’armata brancaleone della corsa; di sicuro nessuno di noi sapeva cosa fosse l’atletica leggera. Un bel giorno, leggendo un articolo di giornale, abbiamo scoperto che esistevano dei campionati provinciali di corsa campestre e così abbiamo “deciso di fare sul serio” e abbiamo fondato una società di atletica leggera per avere la possibilità di partecipare alle varie competizioni.

Per farla breve, da allora abbiamo avuto oltre 1.000 tesserati (Mazzarino è un paesino di circa 10.000 abitanti in provincia di Caltanissetta) e i nostri atleti più forti hanno pur fatto qualcosa di buono (ovviamente non sempre indossando la nostra maglia sociale): Francesco Bennici, Salvatore Vincenti e Luigi La Bella hanno partecipato a Olimpiadi, Campionati Mondiali sia di corsa campestre che su pista, Giochi del Mediterraneo, Campionati Europei sia di corsa campestre che su pista, Coppa Europa assoluta e under 23, Eurochallenge m. 10.000, Coppa dei Campioni per Club, ecc. Da tecnico ho vinto diversi titoli italiani; oltre a una decina vinti con i 3 atleti appena citati anche un C.d.S. di corsa su strada junior donne nel 2001 e un C.d.S. cadetti di corsa su strada nel 2005, un titolo individuale indoor juniores maschile nel 2006.

Nonostante questi discreti risultati, io e soprattutto i miei atleti siamo sempre rimasti “figli di un’atletica minore” (come dice un mio grande amico valente tecnico di atletica leggera) nel senso che non abbiamo contato mai nulla e che per essere convocati in una qualsiasi rappresentativa, a qualsiasi livello, abbiamo dovuto dimostrare sempre qualcosa in più di altri.

Nel corso di questi anni mi è capitato più volte che i miei atleti non fossero convocati a un raduno o a una competizione con la maglia della nazionale; è successo a Bennici; Vincenti (non convocato ad alcun raduno fino a 26 anni nonostante avesse corso in 13’30” e avesse davanti a lui solo Di Napoli), La Bella (miglior junior nel 2001 sui m. 5.000 con 14’29” e da 1° anno cadetto fino a 2° anno junior quasi sempre presente su tutti i podi italiani di cross, strada e pista) e mai convocato a nessun raduno nazionale; Raiti (campione italiano junior sui m. 1.500 indoor nel 2006 e 3° dietro Crespi e Gariboldi all’aperto) e che un grande responsabile giovanile nazionale quale Uguagliati non conosceva neanche!!! quell’unica volta che l’ho interpellato perché il ragazzo aveva un problema al piede e dal quale non ho mai ricevuto una telefonata per sapere com’era finita la questione.
L’elenco potrebbe continuare ma l’importante è far capire il problema che tanti atleti e i loro tecnici hanno vissuto sulla propria pelle.
Voglio fare solo altri 3 nomi: Pesce Giusi 5^ classificata ai campionati italiani di corsa campestre 2001 alla “5 Mulini”; non va ai mondiali di campestre perché è troppo scarsa. Ai mondiali vanno 2 junior e 1 allieva. Dal giorno dopo non ho più visto l’atleta al campo.

Vincenti Salvatore 4° classificato ai campionati italiani 2008 a Carpi; non va ai mondiali e nessuno si sente in dovere di spiegare perché.

Ragusa Davide 2° classificato a Carpi non va ai mondiali di corsa campestre. Faccio notare al CT Silvaggi che lo stesso atleta è abbastanza affidabile essendosi classificato 4°, 5°, 3° e 3° agli ultimi 4 campionati italiani su pista rispettivamente da cadetto fino a 1° anno junior. Faccio altresì notare che sono stati convocati 4 senior M., 2 senior F., 2 junior F. e non si capisce perché 1 solo junior M.

Da notare che negli ultimi 11 anni le convocazioni junior M. sono state le seguenti: dal 1997 al 2001 n. 6 convocati, nel 2002 n. 5, nel 2003 n. 4, nel 2004 n. 2, dal 2005 al 2007 n. 6 convocati. Chiedo, perché stavolta 1 solo junior?
Risposta del CT Silvaggi: “Mi sono consultato con Danzi ed Endrizzi (responsabili del settore mezzofondo) e abbiamo deciso di convocare gli atleti che nelle varie categorie si equivalgono; siccome Ragusa non si equivale con El Mazoury abbiamo deciso (immagino sempre con Danzi ed Endrizzi) che lo stesso rimane a casa”.

Dalla discussione ho capito che il CT deve essere un genio della matematica e che mi ricorderò di lui quale inventore della teoria dell’equivalenza. Quindi, Lalli si equivale con La Rosa (7” di distacco), con Buttazzo (13” di distacco) e con Meucci (assente a Carpi ma vincitore a Monza e alle indoor) ma non con Vincenti che è arrivato 8” dietro Buttazzo (ma che lo ha battuto in tutte le altre occasioni).
La Weisssteiner si equivale con la Maraoui (23” di distacco) per cui la stessa può andare al posto della 1^ indisponibile per i mondiali di cross.
La Roffino si equivale con la Inglese (14” di distacco).

El Mazoury ha dato 19” di distacco a Ragusa e in questo caso non si equivalgono!! (qualche secondo dopo sono arrivati altri ragazzi che si spaccano la schiena tutto l’anno e che avrebbero meritato un po’ di comprensione in più).

Avevo chiamato il CT per qualcosa che non mi sembrava poi tanto gravoso per la Federazione Italiana di Atletica Leggera: inviare una mail di iscrizione alla federazione inglese e poi avremmo pensato noi a tutte le spese. Risposta negativa.
A proposito, ma il presidente Arese che parte ha avuto in tutta la questione? Vi ricordate di un tale Ponzio Pilato 2008 anni fa proprio oggi?

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