CROSS MASTER: MA E’ STATO VERO CAMPIONATO ?

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La nostra inviata speciale Francesca RAGNETTI, mezzofondista master sperimentata da tante situazioni agonistiche, reduce dai Campionati Italiani di Cross Master di domenica scorsa a Soccivo (Ce) ci propone a freddo il proprio punto di vista sulla manifestazione.

LA PARTECIPAZIONE
Quello che saltava subito all'occhio domenica a Soccivo era la scarsa partecipazione: poco meno di 500 sono in totale gli atleti in gara a quest'edizione del Campionato Italiano Master. Ho pensato: “Non sono questi i numeri per un Campionato Nazionale!” Mi sono chiesta se la scarsa partecipazione fosse dipesa dalla scelta della sede di gara; magari dalla scelta della data? dalla nuova formula per la classifica di società? Negli ultimi 10 anni, la finale nazionale del cross master era stata già disputata 3 volte in Campania: 1997 Caserta, 2001 Avellino, 2003 Castelvolturno; quindi una situazione non nuova. Fatto sta che dopo aver osservato nelle ultime 3 edizioni (2005 Macerata, 2006 Marinella di Sarzana, 2007 Torino) la continua crescita del numero dei partecipanti ai Campionati master di cross, questa volta a Succivo la presenza degi atleti è calata nettamente! La conferma della dimensione tutt'altro che nazionale del Campionato appena disputato emerge anche dalla particolarità dei risultati: in tutte le categorie (ad eccezione della MF50) gli atleti saliti sul podio quest'anno non erano presenti tra i primi 3 nel 2007.

Altra constatazione: nel 2007 a Torino (891 arrivati) la quasi totalità dei concorrenti proveniva da Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana ed Emilia Romagna. Quest'anno naturalmente la situazione s'è rovesciata. Sono stati appena una ventina le individualità e 3 soli i gruppi arrivati da regioni più a nord del Lazio. In effetti in questo tipo di campionato master della Fidal, come già scritto in passato, da sempre il problema principale è la rappresentatività. Per cui diventa quanto meno ambizioso definirlo Campionato Nazionale. A Succivo, su 492 atleti che hanno tagliato il traguardo, più del 40% era tesserato nella regione Campania. Altrettanto fuori luogo appare definire la classifica a squadre come Campionato di Società. Ad eccezione di pochi atleti che a titolo individuale viaggiano comunque per esser presenti al massimo appuntamento di specialità, si contano sulle dita della mano le società che ancora si impegnano nell'organizzare una simile trasferta. Perdippiù il meccanismo di punteggio ha avuto la sua parte. A Succivo, tra le società maschili in classifica con il massimo degli atleti richiesti per il punteggio totale, ne troviamo solo 6. Desolante poi il panorama tra le società femminili: due squadre a punteggio pieno, mentre dalla sesta posizione in poi troviamo squadre con 7 o meno atlete.

QUALI LE CAUSE ?
Qual è il motivo di quest'insuccesso? E' possibile che negli anni sia calato il numero di atleti che si diverte gareggiando… Probabilmente il titolo di Società Campione d'Italia alletta meno che nel passato… Forse il minimo contributo di rimborso spese che la Federazione corrisponde alle società prime in classifica non è sufficientemente adeguato?
Ma a guardarsi attorno, fuori dal mondo della corsa campestre, le cose sembrano girare in modo diverso. I grandi numeri nelle maratonine e corse stracittadine sono all'ordine del giorno. Per citare l'esempio più recente, proprio domenica scorsa, quando 45 atleti romani erano in gara a Succivo, Nella mia città si disputava una gara su strada, dove qualsiasi ragionevole presidente di società, a conti fatti, avrebbe dovuto spingere (ed ha spinto!) a partecipare: 1954 atleti al traguardo! In una prova su strada, col minimo della spesa, una società numerosa può incassare alcune centinaia di euro come premio di partecipazione. E simili opportunità non vengono certo trascurate nella gestione delle associazioni dilettantistiche.

LE SOCIETA' PIU' MOTIVATE
In questo panorama grigio, sono encomiabili gli sforzi di quei gruppi che ritroviamo presenti nel tempo, e che dalle provincie più lontane sono arrivati anche questa volta all'appuntamento principale della stagione master di cross. Il GPA Lughesina, da Ravenna, con 10 uomini e 13 donne, già nel 2006 e nel 2007 salita sul podio della Classifica di Società. Dalla Sardegna sono arrivati in 34, per le due formazioni del cagliaritano US Atl. Guspini (5° nel CdS donne) e Atl.San Sperate (6° nel CdS uomini). La forte e compatta squadra della Scavo 2000 di Roma, che negli ultimi è salita ripetutamente sul podio per società femminili (3° quest'anno). I toscani dell'Amatori Atletica Carrara (all'8° posto tra gli uomini) e l'organizzatissimo gruppo dell'Hobby Marathon Catanzaro, 1° nella classifica maschile qui a Succivo, presente con 34 atleti tra uomini e donne; una squadra unita e di buon livello, che spesso vediamo viaggiare e conquistare titoli di società in giro per l'Italia. Tra i gruppi campani, merita una particolare menzione l'ASD Erco Sport di Ercolano (1° nel CdS donne e 3° nel maschile), una società che da anni segue l'attività federale, raccogliendo ottimi risultati di squadra, e se quest'anno ha avuto l'indubbio vantaggio di giocare in casa. La ricordiamo presente in tante altre occasioni, come nel 2007 a Torino dove era l'unica squadra dal centro sud.

L'ORGANIZZAZIONE
E' da valutare sufficiente nel complesso il voto da assegnare all'organizzazione, a cura della Fidal provinciale di Caserta e delle società “Arca Atletica Atella” e “Italia Atletica Napoli”. Occorre però aggiungere che un grande aiuto alla buona riuscita della manifestazione lo hanno sicuramente dato la giornata di sole e la partecipazione piuttosto contenuta. Sicuramente sono state positive alcune innovazioni previste dai responsabili qui a S. Arpino, come l'etichetta indicativa della categoria, da indossare nelle batterie con partenze multiple. Poi le partenze in batterie separate per le 4 categorie maschili M35, M40, M45, M50. E' da lodare lo sforzo nel rendere attrezzato ed accogliente il giardino che ospitava le competizioni, con l'allestimento di due tendoni spogliatoio, WC chimici, tenda ristoro, gazebo espositivi, palco di premiazione. La comunicazione dei risultati e la stesura delle classifiche è stata decisamente rapida.

Invece è apparsa discutibile la scelta del luogo di gara, un giardino pubblico nel piccolo centro abitato di Succivo, privo di una vera e propria area di parcheggio e non raggiungibile con i mezzi pubblici. Così come sono criticabili: il giorno della gara; la lentezza dei controlli in fase di spunta prima del via; la sovrapposizione di competizioni e cerimonie di premiazione; la carenza di acqua potabile; un solo albergo nelle vicinanze della capienza di appena 60 posti letto…

fonte: Fidal-Atleticanet
fonte foto: F. Ragnetti

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