INTERVISTA A GIOVANNA EPIS

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Atleticanet: Facci una breve presentazione personale: Quanti anni hai, dove abiti, chi è il tuo allenatore.?
Giovanna: Compio 20 anni l’11 Ottobre. Abito a Venezia,vicino a P.le Roma e il mio allenatore è Luciano Bullo.

Atleticanet: Quante volte alla settimana ti alleni? dove ti alleni ?
Giovanna: Solitamente 8 allenamenti (bigiornaliero il martedi’). Mi alleno vicino alla stazione Marittima l’unico posto a Venezia dove si può correre sull’asfalto e dove non ci sono ponti. Resto ad allenarmi a Venezia quattro giorni alla settimana perché il martedì e il giovedì e a volte anche alla domenica (quando non ci sono gare nel weekend) vado a Murano: l’unica alternativa per poter allenarsi in pista.

Atleticanet: Non è un po’ complicato fare atletica in una città come Venezia? Come riesci a gestire gli allenamenti?
Giovanna: Si,in effetti è molto complicato. I primi anni in cui correvo,andavo in giro per Venezia, ma tra i ponti e le pietre troppo dure, finivo sempre l’allenamento con qualche malanno. E adesso infatti l’unica soluzione è correre in stazione marittima; poi un’altra enorme scomodità riguarda la pista d’atletica. Sembra quasi impossibile che una piccola isola come Murano ne possa avere una e che a Venezia non ce ne siano.

Atleticanet: Come hai iniziato a fare atletica? Con che società?
Giovanna: E’ stato mio papà Roberto, specialista di maratone, a farmi avvicinare all’atletica, ma con un approccio molto particolare:al mare mi vedeva sempre giocare a nascondino con i miei amici e vedeva che correvo bene e riuscivo a “battere” anche i miei amici maschi. Cosi’ un giorno mi disse che aveva parlato con l’allenatore della sua società,Venezia Runners Atletica Murano, e che dovevo andare a fare un test in pista per vedere come correvo. Ovviamente mio padre non aveva parlato con nessuno e avvisò in seguito l’allenatore, Luciano Bullo, che ben contento volle vedermi. La prima volta che misi piede nella pista di Murano fu il 17 Agosto del 2000 e da li poi cominciò la mia esperienza con la Venezia Runners Atletica Murano.

Atleticanet: Quale distanza preferisci?
Giovanna: Bella domanda. Penso che tutti si aspetterebbero da me una sola risposta: i 5000m; però non è cosi’. Allora cercherò di spiegarmi: i 5000m sono una bellissima gara nella quale conta spesso molto più la testa che il fisico e riuscire a far bene in questa distanza è davvero un’enorme soddisfazione; però la distanza che amo di più fare sono i 1500m: una gara dove l’adrenalina arriva alle stelle, dove serve molta concentrazione e dove bisogna sapere ascoltare bene solo il fisico e cercare di agire d’istinto, anche se, a dir la verità, non sono ancora riuscita ad esprimermi al meglio in questa distanza. Ammetto comunque che le mie caratteristiche fisiche sono più compatibili per un 5000m.

Atleticanet: Brevemente, quale è stata la progressione dei risultati durante la tua carriera specialmente durante gli anni dell’attività giovanile?
Giovanna: Ho cominciato a gareggiare a partire dal secondo anno ragazza. Il mio approccio alle gare è stato più che positivo, soprattutto nella stagione in pista dove ho vinto tutte le gare a livello provinciale, regionale ed interregionale.
anno 2001 600m : 1’47’’ 1200m: 3’57’’ Nella categoria cadette ho incontrato alcune difficoltà: a livello regionale ho saputo sempre difendermi rientrando al massimo nelle prime 5, ma a livello nazionale l’emozione mi tradiva ogni volta. Sia nei criterium di cross(1 anno cadetta: 43°posto 2 anno cadetta: 20° posto), sia su pista (2000m: 1 anno cadetta: 8° posto) anche se il 2 anno cadetta sono riuscita a cogliere un bronzo, ma con l’amaro in bocca in quanto possedevo il primo tempo d’accredito.
anno 2002 1000m:3’09’’ 2000m:6’50’’
anno 2003 1000m:3’07’’ 2000m:6’48’’
Poi il passaggio alle categoria allieve con un 7 posto agli italiani di cross e un 3 posto nei 3000m su pista.
anno 2004 1500m:4’42’’ 3000m:10’26’’
Poi il 2° anno allieva dove c’è stato il mio salto di qualità con il titolo italiano di cross a cui seguirono altri 2 titoli: quello su pista nei 1500m e quello su strada; a tutto ciò si aggiunse anche la mia prima maglia azzurra al festival Olimpico della Gioventù a Lignano.
anno 2005 1500m:4’34’98 3000m:10’00’’
Il primo anno junior è stato un anno di “assestamento”: dopo un brillante 3 posto nei 1500m agli italiani indoor, non sono riuscita ad andare oltre al 6° posto ai campionati italiani di cross, e a migliorare i miei personali in pista. Nonostante questo ho vinto il titolo italiano di categoria nei 5000m su pista guadagnandomi un’altra maglia azzurra nella coppa del Mediterraneo Ovest a Tunisi.
anno 2006 : INDOOR: 1500m:4’45’’ OUTDOOR:1500m:4’36’’ 3000m:10’03’’ 5000m:17’20’’
L’altr’anno, 2 anno junior, è cominciato con un titolo italiano indoor nei 1500m proseguendo con un amaro 2 posto agli italiani di cross. Scrivo amaro in quanto la prima classificata si guadagnava la convocazione ai mondiali di cross. La stagione all’aperto è stata molto positiva. Ho vinto un altro titolo italiano nei 5000m su pista guadagnandomi la mia terza maglia azzurra alla coppa del Mediterraneo Ovest a Firenze. Poi alla fine del 2007 una convocazione in azzurro molto importante: quella agli europei di cross a Toro(64° posto).
anno 2007 INDOOR:1500m:4’42’’ 3000m:9’55’’ OUTDOOR: 1500m:4’32’’ 3000m:9’44’’ 5000m:17’10’’

Atleticanet: Riassumendo, quanti titoli italiani hai vinto ad oggi?
Giovanna: Sei. Tre nel 2005 nella categoria allieve(cross,pista 1500m,strada), uno nel 2006(5000m pista) e due l’anno scorso (indoor 1500m, 5000m pista)

Atleticanet: La prima esperienza in nazionale? Che sensazioni ti ha dato?
Giovanna: La mia prima convocazione in azzurro è stata in occasione del Festival Olimpico della Gioventù (EYOF) a Lignano. Purtroppo questa bellissima notizia è arrivata nel momento peggiore della stagione: quella stessa settimana ero scivolata su un ponte a Venezia battendo il ginocchio. Questo mi causò una piccola borsite al ginocchio in quanto l’ematoma era interno. Questo incidente accadde il martedi’ e il sabato io partii x un raduno di una settimana a Schio da dove poi ci saremmo spostati per un’altra settimana a Lignano. Ammetto che il giorno prima di partire avevo provato ad andare a correre e mi ero fermata quasi subito perché non riuscivo a piegare il ginocchio. Però non pensaii nemmeno per un secondo di rinunciare alla maglia azzurra. Durante il raduno strinsi i denti e mi allenai lo stesso per quel che potevo ovviamente. La gara non andò bene: arrivai 11esima. Il dolore al ginocchio era quasi scomparso ma quello che mancava erano gli allenamenti di quasi tre settimane. Nonostante la mia condizione fisica, è stata una bellissima esperienza dove ho potuto conoscere molte persone con le quali tutt’oggi sono in contatto.

Atleticanet: I tuoi obiettivi futuri? Adesso sei nel GS Forestale…
Giovanna: Premetto che entrare nel GS Forestale è sempre stato uno dei miei sogni e averlo realizzato mi sembra tutt’ora davvero impossibile. I miei obiettivi? Non ne ho di prefissati. Ciò che spero è di continuare a correre come ho sempre fatto e di migliorare pian piano sempre di più le mie prestazioni.

Atleticanet: A parte l’atletica, hai qualche altra passione o hobby ?
Giovanna: Amo ascoltare la musica: ovunque io vada il mio i-pod non manca mai. Quando ho tempo mi diletto anche nella lettura di qualche bel romanzo o giallo.

Atleticanet: Sei mai stata costretta a sacrificare parte della tua vita per l'atletica (amici, studio, famiglia, etc) o sei sempre riuscita a non trascurare niente e nessuno?
Giovanna: Fare sport a livello agonistico e farlo impegnandosi seriamente, implica per forza dover fare dei sacrifici. La scuola non è mai stata un problema per me: sono quasi sempre riuscita a conciliare sia lo sport che lo studio. Per quanto riguarda le persone che mi circondano, mi reputo molto fortunata perché mi hanno sempre capita e sostenuta. In primis ovviamente la mia famiglia; ma anche i miei amici sono sempre stati molto disponibili a considerare tutti i miei impegni.

Atleticanet: Cosa pensi di tutti i tuoi coetanei che molto spesso tra i 16 e i 18 anni smettono di allenarsi, spesso per carenza di spirito di sacrificio?
Giovanna: Ammetto che non è facile essere costanti nell’allenamento,soprattutto in questa fascia d’età. Però quello che deve prevalere è la determinazione, la grinta ma soprattutto la passione per lo sport che si sta praticando. Anch’io ho passato dei momenti dove mi veniva voglia di mollare tutto ma sono riuscita a superarli guardando dentro me stessa e capendo che non dovevo arrendermi, perché ciò che è importante non è essere subito forti ma diventarlo anno dopo anno. E’ importante anche avere vicino un allenatore sempre presente e disponibile,capace di rassicurare e di spronare l’atleta soprattutto nei momenti difficili. Per quel che mi riguarda il mio allenatore è stato sempre e lo è tutt’ora un punto di riferimento fondamentale per me.

Atleticanet: Sei superstiziosa?
Giovanna: Si, e anche molto! Un esempio? Prima di una gara importante nella mia borsa non mancano: i miei peluches, i miei soliti calzini,le mie solite mutande,il mio solito elastico per i capelli e prima di partire non manca mai il batti dieci con mio papà.

Atleticanet: Vedi l'atletica anche nella tua vita futura, magari tra dieci, vent'anni, o hai altre priorità come ad esempio lo studio e la realizzazione professionale?
Giovanna: Essendo entrata nel GS Forestale,ho già fatto la mia scelta. Ciononostante continuo a studiare. Sono iscritta all’università di lingue occidentali a Venezia.

fonte: Redazione
fonte foto: Sergio Cappelletto

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