LA SICARI IN EVIDENZA A TORINO

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Fine settimana ricco di appuntamenti per quanto riguarda il vecchio continente, con tre maratone molto prestigiose a Londra, Torino e Rotterdam. Dalla capitale inglese è arrivato il miglior riscontro cronometrico, firmato dal keniano Martin Lel che, con il suo 2:05:15 ha rischiato di battere l'attuale record del mondo. Da Rotterdam arriva il successo di un altro keniano, William Kipsang, che ha chiuso in 2:05:49, nuovo primato personale. Dall' Italia, invece, arrivano buone notizie in campo femminile, poiché Vincenza Sicari ha messo in fila la concorrenza internazionale con un ottimo 2:29:50.

A Londra ci si è subito accorti che le intenzioni di Lel erano serie. Le lepri che hanno guidato il gruppo hanno passato i 10km in 29:10 e quindi la metà gara in 62:14, con i battistrada che diventavano sempre meno, mentre Lel non sembrava accusare il colpo in nessun modo. Ai 30km il lavoro delle lepri è terminato e Wanjiru ha preso la testa della corsa per tenere alto il ritmo, quindi i suoi compagni sono rimasti in quattro. Negli ultimi chilometri di gara, però, il marocchino Goumri si è dovuto arrendere mentre Martin Lel ha continuato a controllare la situazione fino a quando, ad un chilometro dal termine, ha allungato sul connazionale ed ha concluso con uno sprint degno dei migliori velocisti. La sua agilità nel finale, infatti, ha lasciato molti dubbi su quali siano i suoi reali limiti in una gara corsa in modo più regolare.
Nella gara c'era anche il nostro Stefano Baldini che ha chiuso al 12° posto con un modesto 2:13:06: nel dopo gara l'azzurro ha ammesso di essersi sentito davvero fuori forma e che il lavoro per arrivare in condizione a Pechino sarà tutt'altro che semplice, poiché la concorrenza non si farà attendere.
Storica vittoria della Germania in campo femminile grazie alla veterana Irina Mikitenko, che ha battuto l'altra atleta d'esperienza Svetlana Zakharova. La partenza è stata molto rilassata e le atlete si sono studiate a lungo prima di prendere l'iniziativa. La prima è stata l'etiope Gete Wami che a metà gara ha approfittato di una disattenzione generale per allungare e portare con se un gruppetto di sette persone. In seguito l'andatura si è alzata ed al 30°km Ait Salem è caduta addosso all'etiope che ha perso così 100m rispetto alle due battistrada. Lo svantaggio è stato subito colmato ma dopo pochi chilometri la Mikitenko ha allungato decisamente, cominciando ad acquistare secondi sulla Zakharovae e la Wami, arrivando così da sola al traguardo, tagliato in 2:24:14 che rappresenta anche il nuovo primato personale per la tedesca.

A Rotterdam, in Olanda, dopo una partenza su buoni livelli la gara si è dimostrata apertissima, con molti atleti nel gruppo di testa a darsi battaglia. Dopo metà gara, però, il keniano William Kipsang ha cambiato marcia e ha staccato la compagnia per andare a guadagnare un vantaggio sempre più considerevole. Il finale è stato tutto in discesa per lui e alla fine il tempo di 2:05:49 rappresenta il nuovo record della manifestazione (il precedente di 2:06:14 apparteneva al connazionale Felix Limo nel 2004), nonché il suo nuovo primato personale.
Tra le donne la russa Lyubov Morgunova è stata autrice di una rimonta entusiasmante sull'etiope Zekeros Adanech, che al 25°km era 19 secondi in vantaggio ma poi si è vista raggiungere e superare senza esitazioni da una scatenata Morgunova, che è andata a vincere in 2:25:12, tempo di tutto rispetto tenuto conto della non perfetta distribuzione delle energie lungo il percorso.

Chiudiamo il nostro report con la maratona a noi più vicina, quella di Torino, che per quanto riguarda la corsa maschile non è stata corsa su altissimi livelli, ma è riuscita a destare entusiasmo ugualmente, poiché a pochi chilometri dal traguardo i keniani Stephen Kibiwott, Joseph Lomala e l'ucraino Oleksander Sitkowsky hanno dato vita ad un duello molto serrato. Il primo a cedere è stato Lomala, mentre Sitkowsky si è dovuto arrendere solo all'ultimo chilometro, quando Kibiwott ha dato uno strappo impressionante arrivando a chiudere in 2:10:12 (l'ultimo chilometro è stato corso in 2'50).
Tra le donne, invece, Vincenza Sicari, in forza all'Esercito, ha corso una gara tutta di coraggio e passione, dosata bene anche dal punto di vista cronometrico. Dopo aver staccato tutte le avversarie già molto presto, è andata in continuo crescendo e, tenendo duro nel finale, è riuscita a chiudere in 2:29:50 che, oltre a rappresentare di oltre 5 minuti il suo nuovo record personale, le permette anche di andare alle prossime Olimpiadi di Pechino.
Da annotare, infine, la presenza nella corsa di un campione come Gelindo Bordin che, a 20 anni dal suo storico successo a Seul, ha voluto cimentarsi di nuovo nella distanza concludendo in 3:05.

Grazie ad Andrea Abbattista di www.srweb.it segnaliamo delle video interviste relative alla maratona di Torino fatte all'ex medaglia d'oro olimpica Gelindo Bordin, all'ex mezzofondista Francesco Panetta, al Presidente del comitato organizzatore Luigi Chiabrera e al Marathon Man Enzo Caporaso, l'uomo che ha corso 51 maratone in 51 giorni.

Questi i link diretti:
GELINDO BORDIN
http://www.srweb.eu/video.php?ID=4301

FRANCESCO PANETTA
http://www.srweb.eu/video.php?ID=4300

LUIGI CHIABRERA
http://www.srweb.eu/video.php?ID=4303

ENZO CAPORASO
http://www.srweb.eu/video.php?ID=4302

RISULTATI:

Londra
Uomini:
1 Martin Lel (Ken) 2:05:15 PB
2 Samuel Wanjiru (Ken) 2:05:24 PB
3 Abderrahim Goumri (Mar) 2:05:30

Donne:
1 Irina Mikitenko (Ger) 2:24:14 PB
2 Svetlana Zakharova (Rus) 2:24:39
3 Gete Wami (Eti) 2:25:37

– – –

Torino:
Uomini:
1 Stephen Kibiwott (Ken) 2:10:12
2 Oleksander Sitkowsky (Ucr)2:10:17
3 Joseph Lomala (Ken) 2:10:21

Donne:
1 Vincenza Sicari (Ita) 2:29:50
2 Catherine Kurui (Ken) 2:35:11
3 Oksana Slyarenko (Ucr) 2:36:13

– – –

Rotterdam:
Uomini:
1 William Kipsang (Ken) 2:05:49 PB
2 Daniel Rono (Ken) 2:06:58 PB
3 Charles Kamathi (Ken) 2:07:33 PB

Donne:
1 Lyubov Morgunova (Rus) 2:25:12 PB
2 Zekeros Adanech (Eti) 2:27:32 PB
3 Alessandra Aguilar (Spa) 2:29:03 PB

fonte: Iaaf – Andrea Abbattista
fonte foto: Gino Esposito

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