23° COPPA DEL MONDO DI MARCIA – 1° GIORNATA

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La cronaca della giornata vede in primo piano quella forza della natura che risponde al nome di Francisco Javier Fernandez. L’iberico è sempre attento e ben in gara, fin dal primo attacco portato da Borchin e Bakulin prima di metà gara. Non si distrae e marcia composto nemmeno quando con un secondo strappo Borchin sembra poter agguantare la vittoria. Gli ultimi 5km sono infernali con Fernandez che raggiunge l'atleta di casa marciando un parziale di 19’08 (sui 5km) che la dice lunga sulle sue potenzialità. Sul traguardo lo spagnolo arriva a 1h 18’15 con 6 secondi di vantaggio da Borchin. Dopo l’arrivo lo spagnolo dichiarerà che l’ultimo giro è stato davvero molto difficile ma il primo è stato il peggiore a causa dell’alto ritmo imposto fin da subito dal russo il quale, a sua volta contava proprio in una partenza veloce per fare selezione e lasciare indietro gli avversari più temibili.

Non bene Brugnetti che non entra mai in gara e si stacca prima della metà. L’azzurro chiuderà sedicesimo e lontano dai suoi personali in 1h 21’19, poco avanti alla fiamma gialla Jean Jacques Nkoloukidi che taglierà il traguardo diciannovesimo in 1h 21’45 (nuovo PB). Bene Fortunato D’Onofrio, anch’egli al personale con la trentesima posizione ed il tempo di 1h 22’55. Chiude la truppa azzurra Daniele Paris in 64esima posizione con un anonimo 1h 26’25.
Nella classifica a squadre, l’Italia risulta quinta a due soli punti dal quarto posto. Quello che un po’ preoccupa sono i margini di miglioramento che sembrano ridotti in relazione alle nazioni che ci precedono che sono di fatto le solite fortissime nazioni della marcia e cioè Russia, Spagna, Australia e Messico. Sarà davvero difficile fare meglio su questa distanza e con questi avversari.

In precedenza, nella mattinata si erano svolte le due 10km riservate alle categorie Juniores. Aleksey Bartsaykin, ovviamente russo… ha vinto e non solo. Arrivando sul traguardo col tempo di 39’57, ha stabilito anche la nuova prestazione mondiale sulla distanza. Comunque, a farla breve nei primi sei posti si sono piazzati due russi, due spagnoli e due cinesi e questo, nei fatti, dimostra la bravura degli atleti e ancor di più delle scuole nazionali di questi paesi. La nota lieta per gli azzurri è che il settimo posto con 42’18 è per il nostro Federico Tontodonati che con una gara a livello di quasi personale, riesce a trascinare il team azzurro (Tontodonati, Macchia, Di Bari) ad un buon quarto posto di squadra.

Tra le junior donne, nella medesima distanza, tripletta russa che non offre appigli di nessun tipo. Lo squadrone asiatico ha portato tre atlete fortissime (Kalmykova 42’44 – Yumanova 43’23 – Alembekova 44’39) a livelli di eccellenza agonistica surclassando tutte le avversarie. Per le nostre ragazze un bottino piuttosto magro con Antonella Palmisano, prime delle azzurre al 22esimo posto in 49’24, Eleonora Giorgi 27° col nuovo personale di 49’44 e Mara Misurarca 32° in 50’54. Per loro un anonimo decimo posto nella classifica a squadre.

fonte: IAAF – Paul Warburton
fonte foto: logo IAAF

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