MEETING IAAF A DOHA: E’ INIZIATA LA STAGIONE DELLA GRANDE ATETICA

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Non ha deluso le aspettative la stella più attesa al Gran Prix di Doha, prima tappa del World Athletics Tour della IAAF, andato in scena venerdì sera nella capitale del piccolo stato situato nel Golfo Arabico.
Parliamo dell’ostacolista David Oliver, capace di diventare l’undicesimo uomo al mondo a scendere sotto i 13 secondi nei 110 hs. La netta vittoria con il primato personale di 12’’95 annovera l’americano tra i pretendenti al podio per i prossimi giochi di Pechino.
Sono stati oltre una dozzina i primati mondiali stagionali realizzati in terra asiatica in quello che è stato un antipasto della stagione dell'atletica mondiale che culminerà con l'edizione cinese dei Giochi il prossimo 15 agosto.
Tra le donne la protagonista indiscussa è stata Allyson Felix; capace di fare la doppietta 100-400 con dei tempi veramente di primo piano.
10’’93 e 49’’83 a distanziare rispettivamente la giamaicana Sherone Simpson fermatasi a 11’’09 e l’altra caraibica Shericka Williams seconda con il tempo di 50’’50 nel giro di pista.
Per l’americana in prospettiva Olimpiadi la possibilità di rispolverare, uno dei record mondiali più annosi, quello della tedesca Marita Koch di 47’’60 siglato nel lontano 1985 a Camberra; i progressi della giovane “gazzella di Los Angeles”, classe 1985 sono così evidenti che il “profano” potrebbe persino scomodarsi; dopo l'argento a soli 19 anni ad Atene, nel 2004, per l'americana dovrebbe essere la volta dell'oro.
Come detto, la tradizione voleva che al meeting inaugurale fioccassero i primati e in generale, vi fossero delle prestazioni di ottimo livello.
Così è stato nel salto in alto femminile, dove la nuova pin-up dell’atletica mondiale, la croata Blanka Vlasic, ha vinto con relativa facilità alla misura di 2,03 mettendo dietro la russa Cicerova, fermatasi a 1,96; proprio la mancanza di avversarie di valore ha impedito alla Vlasic di impostare una gara con l’obiettivo finale di attaccare l’annoso record ( 2,09 risalente al 1987) della bulgara Kostadinova, provando i 2 metri e 10, da qualche tempo nel mirino della croata.
Nel peso maschile, agevole vittoria di Reese Hoffa, l'americano campione mondiale in carica, ha scagliato il peso alla misura di 21,48 mt, davanti al polacco Tomasz Majewski secondo con 20,71.
Assolo anche nel giavellotto maschile con il norvegese Andreas Thorkildsen a vincere con la misura di 87.59 ben davanti al polacco Igor Janik, secondo con la misura di 83,21.
Nei 1500 donne, a sorpresa si impone la rumena Liliana Popescu, 4’05’’52 il suo tempo, davanti alle atlete africane, capitanate dalla keniana Viola Kibiwot, seconda il 4’07’’08. In veste decisamente inedita sui 1500 la mozambicana Maria de Lurdes Mutola, pluricampionessa negli 800 metri, che giunge 5^ (4’09’’86).
I 200 maschili sono affare americano, con il favorito LaShawn Merritt a siglare 20’’08 davanti al connazionale Joel Brown (20’’84).
Affare africano il mezzofondo veloce, con il keniano David Lekuta Rudista a imporsi negli 800 in 1.44,36 su un drappello di otto atleti di 5 diversi stati, dove l’unico europeo è il lituano Dmitrijs Milkevics giunto 6°.
1500 metri che hanno visto il dominio degli atleti dell’africa del nord, con i marocchini Abdalaati Iguider, campione mondiale junior in carica, vincere tra i seniores con 3’33’’27 e Mohamed Moustaoui (3’33’’31) davanti all’algerino Antar Zerguelaine (3’33’’32) a contendersi la vittoria finale in una volata al cardiopalmo.
Doppietta keniana nei 3000 piani e i 3000 siepi con Augustine Kiprono Choge a vincere in 7’32’’01 e Richard Kipkemboi Mateelong in 8’07’’64.
Nel martello femminile, vittoria dell’olimpionica di Sidney, la polacca Kamila Skolimowska, prima con 72,96 dove segnaliamo la presenza di due atlete azzurre; Ester Balassini, terza di poco sotto i 70 metri (69.65 per lei) e Clarissa Claretti, sesta con (65.27).

I risultati completi disponibili su:
http://www.iaaf.org/gp08/results/eventCode=3937/sex=W/discCode=PV/result.html

Nella foto: Allyson Felix

fonte: www.iaaf.org
fonte foto: www.flocasts.org

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