FBK-GAMES HENGELO: SALADINO SALTA…VERAMENTE IN LUNGO

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Un fenomenale salto da 8.73 di Irving Saladino, il notevole ritorno in pista di Haile Gebrselassie e l’esordio della giovane kenyana Pamela Jelimo sono state le attrazioni principali dei Fanny Blankers-Koen Games .
In una serata ideale per l’atletica allo stadio FBK la partenza europea del Tour Mondiale di atletica si è assistito ad una magistrale commistione fra il meglio del recente passato dell’atletica ed il suo immediato futuro.

Saladino “balza” fra i migliori 10 di tutti i tempi
Il venticinquenne atleta di Panama, già migliore saltatore in lungo al mondo, ha fatto il suo ingresso nella top ten degli atleti di tutti i tempi con un salto di 8.73 nel primo turno di competizione. Solo sei uomini hanno superato questa misura e solo tre di questi lo hanno fatto senza l’aiuto dell’alta altitudine. E’ stata anche la ventunesima vittoria consecutiva del campione del mondo in carica.
Ero sorpreso” ha detto Saladino il cui record, precedentemente, era di 8.57m “Dopo aver saltato 8.50 era come un sogno, adesso sembra ancora più incredibile”. Saladino ha fatto solo tre salti riparmiando le energie per i Giochi di Pechino.
L’atleta gareggerà al DKB-ISTAF meeting a Berlino della prossima settimana e da lì inizierà la sua caccia al milione di dollari messo in premio dalla AF Golden League. Il sudafricano Godfrey Mokoena,campione del mondo indoor si è piazzato secondo, a distanza, con un salto di 8.35m ottenuto con il favore del vento (+2,3 m/s).

Haile: verso la quarta olimpiade
Quattordici anni dopo aver conseguito il suo primo record del mondo sulla pista di Hengelo, Gebrselassie è tornato alla ribalta.
Dando per scontata la presenza in squadra del campione olimpico in carica Kenenisa Bekele, Gebre aveva bisogno di chiudere perlomeno in seconda posizione, nel formidabile gruppo di Etiopi in campo, per poter sperare di essere preso in considerazione per il team di Pechino. Ha raggiunto il suo obbiettivo in maniera notevole, dando ai selettori molto su cui riflettere.
Correndo sempre vicino alla testa, Gebrselassie è rimasto, per la maggior parte del tempo, nella scia del compatriota Sileshi Sihine, argento olimpico, e, nelle ultime fasi, quando in competizione non rimanevano che loro due insieme ai kenyani Kenyans Eliud Kipchoge e Leonard Patrick Komon, ha avuto il suo turno in testa. Ci ha poi pensato il più giovane Sileshi a vincere in 26.50.53. Gebrselassie non si è fatto distanziare di molto, chiudendo in 26:51.20. Questi tempi rappresentano le due migliori prestazioni dell’anno.
Correre sotto i 27 era il mio obbiettivo” ha detto Gebrselassie “ora bisogna aspettare di vedere i risultati di qualche altro 10000 nelle prossime settimane, poi la federeazione farà la sua scelta”.
Anche Kipchoge (26:54.32) e Komon (26:57.08) sono andati sotto i 27’ mentre Gebre Gebremariam ha lottato nelle prime fasi ed è finito, distaccato, in settima posizione con il tempo di 27:20.65.

Jelimo:è nata una stella
La folla del Fanny Blankers-Koen Stadium ha assistito alla nascita di una nuova stella, nella persona dell’atleta kenyana Pamela Jelimo.
Dopo aver creato scalpore con la sua vittoria dello scorso mese ai Campionati Africani di Addis Abeba (1:58.70), l’atleta dicannovenne è piombata sulla scena mondiale con un 1:55.76 da lasciare a bocca aperta, che le è valso la vittoria. Portandosi in testa con decisione fino dal rettilineo di partenza, Jelimo si è distanziata in curva, mantenendo la posizione sul rettilineo finale e rallentando leggermente nel finale.
La sua ricompensa è stato il titolo mondiale Junior, abbattendo l’1.57.18 della cinese Yuan Wang a Pechino nel 1993.
La giovane atleta ha vinto distanziando Maryam Jamal (1:58.66), campionessa del mondo dei 1500 in carica, di quasi tre secondi. Terza si è posizionata Lucia Klocova of Slovakia(1:59.76), quarta Dutchwoman Yvonne Hak con il record personale(2:00.10).

5000m,in testa Bekele e Burka
Kenenisa Bekele ha vinto i 5000m agevolmente, ma ha mancato di poco il suo record del mondo (12:37.35) conseguito su questa stessa pista quattro anni fa. L’atleta etiope era solo già dopo sette minuti di gara, con un passaggio ai 3000m di 7:44.17. Ha proseguito la sua gara indisturbato chiudendo in 12:58.94. Kenyan Edwin Soi si è piazzato secondo, con un fortedistacco, in 13:13.88.
Gelete Burka,campionessa sui 1500m, ha fatto della sua prima apparizione stagionale sui 5000 un notevole successo. Guadagnando la testa fin dal primo giro la ventiduenne etiope si è distaccata dalle dieci atlete del gruppo di testa volando verso una solida vittoria (14:45.84).
Meselech Melkamu ha ottenuto il secondo posto in 14:46.25,il terzo posto se l’è aggiudicato Belaynesh Fikadu (14:46.84), completando la tripletta Etiope.
Linet Masai, dal canto suo ha siglato il nuovo record personale(14:47.14) e la quarta posizione, davanti a of Priscah Jepleting (14:50.98). Nonostante il forte vento del pomeriggio, 8 degli 11 atleti di testa hanno corso il loro record personale.

Lanci
Il ventitreenne iraniano Ehsan Hadadi, argento alla World Cup del 2006, ha vinto nel disco con una misura, nel secondo turno, di 68.52m, gareggiando contro concorrenti validissimi: Gerd Kanter (68.28), Virgilijus Alekna (66.82) eDutchman Rutger Smith (64.90).
Nelle altre gare di lancio, Christian Cantwell, due volte campione del mondo indoor di lancio del peso, ha vinto il suo quarto meeting outdoor raggiungendo i 20.88m nel suo lancio migliore e posizionandosi davanti al tedesco Peter Sack (20.60). Nella gara femminile, la tedesca Nadine Kleinert ha superato la compatriota Petra Lammert, 19.64m contro 19.00m.
Pomeriggio acceso con il lancio del martello vinto da Krisztian Pars. Il ventiseienne ungherese ha aperto con un 79.45m che sarebbe bastato a garantirgli la terza vittoria della stagione, ma ha migliorato ulteriormente il risultato con 79.93 nel quarto turno. Vadim Devyatovskiysi è posizionato secondo a distanza con un miglior lancio di 77.85m, terzo l’italiano Marco Lingua (77.72).

E..
Robert Lathouwers ha stupito con la sua vittoria in 1:45.80, avendo la meglio su avversari di grande qualità fra cui il campione del mondo Afred Kirwa Yego (terzo in 1:46.06) e il marocchino Amine Laalou (1:46.02). Questa performance ha rappresentato, per il ventiquattrenne di Rotterdam, il record personale, e la prima incursione sotto 1:46.

Il Kenyano Richard Mateelong ha ottenuto una vittoria notevole sui 3000 siepi, la sua è stata una prestazione solida aldilà del risultato cronometrico (8:13.00). Benjamin Kiplagat (Uganda) si è piazzato in seconda posizione con il record personale di (8:14.29).
Il vento ha giocato un ruolo considerevole nel primo pomeriggio, ad iniziare dalle gare di ostacoli.

Nei 100m ostacoli, Lolo Jones si è distaccata dalla giamaicana Vonette Dixon al sesto ostacolo, vincendo con il tempo di 12.87, una prestazione più che discreta se si considera il forte vento.
Anche gli uomini hanno corso contro un vento fastidioso (1,7 m/s) è stato Marcel Van de Westen a sopportarlo meglio. L’atleta trentunenne ha ottenuto l’oro con un tempo di 13.46 lasciando ben dietro di se l’americano American Ryan Wilson (13.62).

Nella velocità Kim Geveart ha superato Chandra Sturrup sui 100 m, 11.25 a 11.27. Briton Lee McConnell ha corso i 400m in 51.66, record del meeting. Churandy Martina ha vinto agevolmente nei 200m uomini in 20.50, con un ventro contrario a a 2.0 m/s. Secondo, a distanza, Briton Marlon Devonish , in 20.89; nessun altro corridore è riuscito a scendere sotto i 21 secondi.
Il tedesco Fabian Schulze ha vinto il salto con l’asta saltando al primo turno sopra i 5.60m. La canadese Nicole Forrester si è aggiudicato l’oro nel salto in alto con un salto di 1.93m.

fonte: IAAF
fonte foto: Atleticanet – Simone Proietti

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