SI CONCLUDE IL TRITTICO BRASILIANO DEL GRAND PRIX A BELEM

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Il trittico brasiliano si è dunque chiuso senza il botto domenicale, ma visto che la stagione è più che mai nel vivo e gli appuntamenti sono già molto ravvicinati (a San Paolo si è gareggiato solo giovedì 22) la cosa non sorprende. Onore dunque al “bolzanino” Gilbert Kipchoge, capace di fare un salto di qualità decisivo grazie alla sorprendente (almeno per il tempo) gara di 800 m del Grande Premio Caixa de Atletismo di Belèm disputato domenica 25 maggio. Negli 800 Gilbert Kipchoge si è imposto con 1.44.52, seconda prestazione dell'anno dietro le gare strepitose del nuovo fenomeno suo connazionale David Rudisha, migliorandosi di quasi un secondo rispetto al personale precdente, ottenuto lo scorso anno vincendo il “Memorial Primo Nebiolo” a Torino con 1.45.34. Dietro di lui, con molto distacco, il connazionale John Litei con 1.46.11, il venezuelano Eduard Villanueva con 1.46.36 e l'altro kenyano Ismael Kipngetich Kombich con lo stesso tempo.

Non è stato così brillante invece l'atleta più in vista a San Paolo, il triplista grenadino Randy Lewis (17,49 di record nazionale nella capitale economica del Brasile), che con lo stesso campo di avversari ha bissato la vittoria ma si è fermato a 17,15 con vento di + 0,6 m/s. Dietro di lui il bahamense Leevan Sands con 17,12, lo statunitense Aarik Wilson con 16,98, l'idolo di casa Jadel Grégorio, lontano dalla forma che gli servirebbe a Pechino con solo 16,82, l'altro americano Kenta Bell con 16,66, stessa misura del cubano Betanzos, e l'ecuadoriano campione del mondo junior in carica Hugo Chila con 16,65.

Meglio l'altra beniamina di casa, la lunghista 33enne ed ex-fidanzata del pilota di Formula Uno Pedro Diniz Maurren Higa Maggi. Maurren si è imposta con un buon 6,83, non lontano dallo stagionale di 6,91 che se ripetuto potrebbe portarla sul podio a Pechino, con un vento solo di + 0,2 a favore. Alle sue spalle la giovane giamaicana Jovanee Jarrett con 6,54, la rivale brasiliana Keila Costa (meno brillante dell'anno scorso in questo scorcio di stagione) ha dato forfait all'ultimo minuto.

In grande forma anche la 25enne martellista slovacca Martina Danisovà-Hrasnovà, che ha fatto il tris di vittorie brasiliane con 72,27, molto lontana la primatista sudamericana, l'argentina Jenny Dahlgren, con 63,64, davanti alla brasiliana Josiane Soares con 63,40.

Il meglio delle corse femminili si è probabilmente visto in apertura, con la giamaicana Melaine Walker, ex-campionessa del mondo junior, che ha abbassato il suo stagionale nei 400 hs con 54″18, seconda prestazione mondiale dell'anno. La Walker ha lasciato la statunitense Sheena Johnson-Tosta, quarta ad Atene, a quasi un secondo con 55″09, brava la trinidegna Josanne Lucas a migliorarsi di quasi un secondo al terzo posto con 55″46 di personale.

Nella velocità maschile, sui 100 il giamaicano Nesta Carter ha vinto nella serie più veloce con 10″19 (vento + 0,6) davanti all'americano Chris Hargrett con 10″24 ed al brasiliano José Carlos Moreira con 10″30.
Nella serie più veloce dei 200, l'ostacolista americano Joel Brown ha corso in 20″36 con troppo vento alle spalle (+2,7) davanti al brasiliano Barros con 20″50, nella prima serie aveva vinto il suo connazionale Greg Nixon in 20″43 con vento regolare di 0,6 davanti al giamaicano Ricardo Williams con 20″46 ed al canadese Bryan Barnett con 20″48.
Joel Brown si era già imposto in precedenza sui 110 ostacoli con 13″2 (cronometraggio manuale!) con un vento leggermente oltre la norma di + 2,1, davanti ad Aubrey Herring con 13″3. Tra le donne bella doppietta della giamaicana Sherri-Ann Brooks, con 11″18 ed il personale di 22″70, entrambe le gare con vento regolare. Sui 100 ha regolato Laverne Jones-Ferrette delle Isole Vergini in 11″24, sui 200 Debbie Dunn con 22″76 e la stessa Ferrette con 22″77.

Nelle altre gare, da segnalare sulle siepi maschili la vittoria in volata del kenyano Patrick Kipkirui Langat in 8.26.95 sul connazionale Julius Nyamu, staccato di 11/100, mentre nella gara femminile la giamaicana Korene Hinds si era imposta agevolmente in 9.36.12 davanti all'etiope Zemzem Ahmed con 9.38.65 ed all'italoamericana Delilah Di Crescenzo, al personale con 9.41.68.
Vittorie anche per il giamaicano Adrian Findlay sui 400 hs maschili con 49″11 (al fotofinish sul connazionale Markino Buckley), per l'americano Tony Allmond nel lungo con 7,99, per Mike Hazle (USA) nel giavellotto con 76,90, per April Steiner nell'asta femminile con 4,45 (non classificata la beniamina di casa Fabiana Murer per 3 nulli d'entrata a 4,40), mentre c'è stata la consueta doppietta cubana nel peso femminile, con Misleydis Gonzàlez prima con 18,78 davanti a Mailìn Vargas con 18,48, solo quarta la campionessa olimpica in carica Yumileidi Cumbà con 18,25.

fonte: IAAF
fonte foto: Bruno Miani – CBAt

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