IL WEEKEND DEGLI ITALIANI

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Oltre al meeting di Berlino gli atleti italiani hanno gareggiato nel weekend sparsi in diversi meeting europei: a Neerpelt (Belgio), Ginevra (Svizzera) e Saragozza (Spagna). Il bilancio è positivo: un record italiano di Elena Romagnolo e un record italiano eguagliato della staffetta 4×100 donne.

A Neerpelt Elena Romagnolo ha migliorato il proprio primato italiano dei 3000 siepi portandolo dal 9:41.11 realizzato all`Arena di Milano lo scorso anno a 9:37.26. Con questo tempo conferma ampiamente il minimo A per l’ammissione alle olimpiadi di Pechino.

A Ginevra il miglior risultato è arrivato dalle ragazze della 4×100 che hanno vinto eguagliando il record italiano 43.44. La staffetta è composta da Anita Pistone, Vincenza Calì, Giulia Arcioni e Audery Alloh.
La staffetta 4×100 maschile (Cerutti, Collio, Roberto Donati, Riparelli) è arrivata al secondo posto dietro alla Gran Bretagna in 38.92.
Nella velocità si sono corse parecchie serie per ogni distanza, questi i numeri più significativi in chiave italiana.
Nei 400 seconda l’italo cubana Libania Grenot 52.35 e terza Daniela Reina con 52.42; al maschile sempre nei 400 Licciardello terzo con 45.68 e quarto Barberi in 46.28.
Nei 200 Matteo Galvan ha corso in 21.02 (+0.5), ed Anceschi in 21.14.
Negli ostacoli alti Emanuele Abate è giunto al secondo posto in 13.84 (-0.3).
Nei 100 ha corso in Simone Collio 10.36 (+0.7) meglio di lui ha fatto Jaques Riparelli con 10.34.

A Saragozza Magadelin Martinez è riuscita a saltare sopra i 14 metri giungendo al quarto posto nel triplo con la misura di 14.10 (+1.6). La gara su misure modeste è stata vinta dalla Pyatikh (14.34) che ha messo dietro la Mbango (14.32). Simona La Mantia nona con un deludente 13.25.
Ad illuminare il meeting spagnolo ci ha pensato la bionda Spotakova che, al primo lancio, ha scagliato il suo giavellotto alla misura record di 69.15! Buona prova di Zahra Bani che all’ultimo lancio a 60.60 si è meritata il quarto posto.
Nei 1500 maschili la gara è vinta dal keniano Nicholas Kemboi, Christain Obrist è all’ottavo posto in 3:39.41, al dodicesimo posto l’altro italiano Goran Nava con il suo primato personale 3:42.09.

fonte: RFEA,EAP,Eurosport
fonte foto: Elisa Schena

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