CAMPIONATI DI SOCIETA’ MASTER – FASE REGIONALE

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Nel prossimo week-end, finalmente con data unica per tutte le regioni, si disputerà la prima fase dei Campionati di Società Master, la Fase Regionale che assegnerà in ogni sede anche il relativo titolo. Si riparte dal risultato dello scorso anno che ha incoronato in campo maschile l'ATHLON BASTIA UMBRA (capitanata da Antonio ROSSI) e in campo femminile la società romana dell'ACSI PALATINO CAMPIDOGLIO (capitanata da Anna MICHELETTI). Tra le novità di questa edizione rispetto allo scorso anno c'è che saranno ammesse alla Finale Nazionale del 20-21 settembre a Formia le prime 36 squadre maschili e 36 femminili risultanti dalla classifica composta con i punteggi ottenuti nelle varie sedi regionali. Ci sarà quindi un allargamento al numero delle società che potranno accedere alla rassegna finale. A discapito però del numero individuale di atleti partecipanti, perché le società nella Finale potranno schierare un solo atleta per specialità a differenza dei due delle precedenti edizioni. Tra le altre novità c'è l'estensione del programma-gare che quest'anno comprenderà in più il salto triplo e la corsa dei 200 ostacoli. Non cambia invece la composizione del punteggio che sarà dato come nel 2007 dalla somma di 13 diversi risultati ottenuti in altrettante diverse specialità, con il punteggio di almeno una staffetta.

Ricordiamo che le giornate di gare prevedono:
– nella prima 100, 400, 1500, alto (solo per gli uomini), triplo (lungo per le donne), peso, giavellotto e 4×100
– nella seconda 200, 800, 3000, 200hs, alto (solo per le donne), lungo (triplo per le donne), disco e 4×400.
Ogni atleta potrà partecipare ad un massimo di 2 gare individuali + 1 staffetta (oppure 1 individuale + 2 staffette).
I punteggi saranno assegnati in base alla prestazione e all'età dell'atleta secondo le tabelle italiane, che, è bene dirlo, non corrispondono a quelle della World Master Athletics.

Le sedi di gara della fase regionale dei C.d.S. Master
Abruzzo/Marche/Umbria: Montecassiano (Mc)
Alto Adige: Merano (Bz)
Basilicata: Matera
Calabria: Reggio Calabria
Campania: Salerno
Emilia Romagna: Reggio Emilia
Friuli Venezia Giulia: Udine
Lazio: Ostia-Roma
Liguria: Genova
Lombardia: Gavardo (Bs)
Molise: Bojano (Cb)
Piemonte: Alessandria
Puglia: Lecce
Sardegna: Sassari
Sicilia: Palermo
Toscana: Pistoia
Trentino/Veneto: Vicenza
Valle d'Aosta: Aosta

ALCUNE CONSIDERAZIONI

Sono più di una le perplessità che provoca il Regolamento 2008 dei C.d.S. Master. Anche se dalla Federazione lo si nega, lo scorso anno il passaggio da 12 a 13 punteggi per candidarsi alla partecipazione nella Finale ha sortito una divaricazione: da un lato una crescita di competitività della società maggiori attive nell'atletica master italiana; dall'altro una desistenza di una parte delle società di livello medio o più modesto, che di fronte a condizioni più ostiche per ottenere il punteggio richiesto non hanno partecipato. Il raggiungimento del “pieno punteggio” nel 2006 (12 punteggi) era stato ottenuto da 89 società maschili e 39 femminili; nel 2007 (13 punteggi) sono state rispettivamente 77 e 36. Soprattutto nel 2006 nella Fase Regionale dei C.d.S. le società partecipanti sono state 187 quelle maschili (contro le 104 nel 2007) e 89 femminili (contro le 54 nel 2007). Già in una news di Atleticanet del 2 agosto 2007 affermavamo che “…questi numeri mostrano come dal 2006 al 2007 sia sensibilmente diminuita la partecipazione delle società ai Campionati Regionali di Società Master. E’ da credere quindi che la variazione di regolamento che ha portato a 13 i punteggi da conseguire abbia disincentivato fortemente la partecipazione di base, stimolando unicamente le società già competitive. Questo risultato è tanto più grave se si pensa che l’annata 2007 avrebbe dovuto beneficiare dello straordinario fermento generato nel movimento master italiano dai Campionati Mondiali casalinghi. Speriamo per il futuro che quanto osservato sia da monito per chi dovrà stilare il Regolamento del 2008.”

Ora sembra che il messaggio della Federazione alle società master sia diventato nel 2008: “Vi chiediamo sempre 13 punteggi (con almeno una staffetta), però vi mettiamo a disposizione due specialità in più per ottenerli”. Quale effetto sortirà questo aggiustamento di regolamento forse è azzardato prevederlo. Forse qualche società in più sfrutterà le due nuove opzioni offerte dal programma-gare. Oppure proseguirà la diserzione da parte di altre società, che riterranno a priori di non riuscire ad allestire una squadra sufficiente a centrare l'obiettivo dei 13 risultati-gara …specie dopo che nel 2007 in tanti si erano riaffacciati all'atletica agonistica sotto lo stimolo dei Mondiali di Riccione, ma un attimo dopo molti di questi sono nuovamente spariti. Volendo scommettere punteremmo sull'ipotesi più negativa, tuttavia saremmo autenticamente contenti se venissimo smentiti.

Altra perplessità nasce dalla scelta delle due nuove specialità aggiunte al programma gare. Se si voleva agevolare le società a totalizzare 13 punteggi-gare perché allora non ragionare più estensivamente includendo la marcia, il salto con l'asta e il lancio del martello? In questo modo non si sarebbe scontentato nessuno e il disegno sarebbe stato più compiutamente logico. C'è poi il busillis della gare sui 200 ostacoli. Apparentemente s'è voluto dare spazio agli ostacolisti, ma con un ibrido che più ibrido non c'è in atletica, perché gli ostacoli sono per tutti alti 76 centimetri, uomini e donne. Quando a 49 anni si corrono i 400 ostacoli ancora con ostacoli da 91 cm. Si potrebbe affermare che i 200 ostacoli sono una non-specialità. Insomma non c'è stato il coraggio di adattare le altezze degli ostacoli, in compenso s'è adattata la distanza tra un ostacolo l'altro: 19 metri, quando lo standard internazionale prevede una distanza di 20 yarde (18,28 mt.); ed infatti le piste omologate prevedono quest'ultima tracciatura. C'è qualcosa di bislacco che deve aver ispirato la mano ignota dentro la Federazione che ha orientato queste scelte.

La perplessità maggiore (non che quelle precedenti fossero di poco conto) è sorta però attorno alla scelta di ridurre ad un solo partecipante per società che potrà esser schierato in ogni gara alla Finale Nazionale. In questo caso abbiamo raccolto un coro di disapprovazione da parte dei responsabili delle società master. Evidentemente chi ha imposto questa scelta ha una visione limitata del mondo master italiano. Da molte edizioni la Finale dei C.d.S. Master è una sorta di festa di fine stagione, dove le società riescono a coinvolgere i propri tesserati come neanche succede per i Campionati Italiani Individuali. Forse l'intenzione era di fare selezione ed alzare il livello tecnico della manifestazione. Sbagliato due volte: primo perché da sempre la Finale dei C.d.S. presenta vincitori con prestazioni d'eccellenza; secondo perché il mondo master (per mentalità, per filosofia) da spazio nelle proprie manifestazioni di campionato, dai Mondiali a scendere, ad atleti presenti anche per la pura soddisfazione di partecipare e condividere questo ambiente. Qualcuno ha obiettato in Federazione che al contrario la partecipazione è stata estesa prevedendo le 36 squadre finaliste. E qui casca l'asino perché l'esperienza insegna che sono 20-24 le società maschili in grado di sostenere la trasferta per partecipare alla Finale dei C.d.S. a ranghi compatti. Soprattutto è inverosimile che 36 formazioni femminili si presentino a Formia il 20-21 settembre.

Ma le magagne non finiscono qui, perché non possiamo dimenticare la palude delle tabelle di punteggio e l'arcano dell'età delle staffette. Le Tabelle Fidal Master sono farcite di svarioni incongruenti che creano sperequazioni a volte macroscopiche, sia tra le specialità che tra le varie fasce di età. Lo sanno anche i bambini, ovvero i nuovi arrivati che per la prima volta entrano nei meccanismi di comparazione master. Il problema sembra ormai incancrenito, visto che nella Federazione non c'è mai stato uno sforzo di competenza per migliorare le tabelle, non ostante proclami ogni volta che è stata partorita una nuova versione. Devono avere delle belle orecchie foderate, perché l'opinione tra i tesserati in merito è negativa a senso unico ed in più occasioni (e continuamente) viene ricordata. In cosa dobbiamo sperare? O forse, in chi dobbiamo sperare? Se almeno la prossima assemblea F.I.D.A.L. servisse a qualcosa, ma lo scetticismo domina.

Da ultimo, il meno rilevante dei problemi e tuttavia molto sintomatico: il meccanismo di fissazione della categoria delle staffette. Ricordiamo che a livello internazionale la categoria è stabilita dall'età compiuta dello staffettista più giovane. In Italia vige il meccanismo delle media dell'età dei componenti, ma non ottenuta dalla media dell'anno di nascita di tutti gli staffettisti, ma dalla media dell'età compiuta al momento della gara. Quindi se in Italia l'appartenenza ad una categoria discende dall'anno di nascita, questo non vale per le staffette dove rientra il criterio internazionale dell'età compiuta. Una bella contorsione che il direttore di manifestazione dei C.d.S. 2007 a Macerata ha disconosciuto tornando (con buon senso) al criterio dell'anno di nascita. Forse una piccola cosa, che invece denuncia una conduzione del settore insufficiente e confusa.

In merito a questi argomenti vi sollecitiamo a dar corpo alle vostre opinioni che volentieri, se minimamente strutturate, ospiteremo da questo spazio di informazione e confronto.

CLASSIFICA SOCIETA’ MASCHILE 2007
1° – ATHLON BASTIA PG 1220.5
2°- OLIMPIA AMATORI RIMINI 1195.0
3° – TORTELLINI VOLTAN MARTELLAGO VE 1194.0
4° – ATL. AMBROSIANA MI 1176.5
5° – S.E.F. MACERATA MC 1158.0
6° – C.U.S. PALERMO 1147.5
7° – AMATORI SANTANTONESE CT 1138.5
8° – CUS ROMA 1134.5
9° – ACSI CAMPIDOGLIO PALATINO RM 1130.0
10° – DAINI CARATE BRIANZA MI 1128.0
11° – CUS TORINO MASTER 1127.5
12° – LIBERATLETICA ARIS ROMA 1115.5
13° – ROAD RUNNERS CLUB MILANO 1114.0
14° – S.C. MERAN FORST – VB BZ 1113.0
15° – S.S. VITTORIO ALFIERI ASTI 1092.0
16° – VIRTUS ESTE VALBONA PD 1070.0
17° LA FRATELLANZA 1874 MO 1065.0
18° – ATLETICA SANDRO CALVESI AO 1054.0
19° – U.S. QUERCIA ROVERETO 1053.0
20° – ATL.AVERSA A.AVERSANO CE 1038.5
21° – CUS BARI 1031.0
22° – ACQUADELA BOLOGNA 994.0
23° – MASTERATLETICA VI 987.0
24° – ATL.PISTOIA 958.0
25° – ATLETICA SELARGIUS 940.5
26° – NUOVA ATLETICA ISERNIA 906.0
27° – ATLETICA VARAZZE SV 849.5
28° – A.S. ATHLETICS PROMOTION AQ 917.5

CLASSIFICA SOCIETA’ FEMMINILI 2007
1° – ACSI PALATINO-CAMPIDOGLIO- ROMA 1242.0
2° – ATL.AMBROSIANA-MILANO 1226.5
3° – LIBERATLETICA-ROMA 1219.5
4° – S.E.F. MACERATA 1216.5
5° – CUS LECCE 1201.5
6° – IDEALDOOR LIBERTAS S.BIAGIO- TV 1188.5
7° – ATL. G.SCAVO 2000- RM 1172.5
8° – ATL. BORGO A BUGGIANO- PT 1162.0
9° – ATL.PISTOIA BCC/SPV 1161.5
10° – A.S.D. MERAN FORST – VB 1161.0
11° – ATLETICA SANDRO CALVESI –AO 1145.0
12° – POL.LIBERTAS LUPATOTINA- VR 1116.5
13° – S.S.D. CENTRO ESTER NAPOLI 1108.5
14° – ATLETICA VARAZZE- SV 1106.5
15° – ATL.ROMA ACQUACETOSA 1104.0
16° – PENTATLETICA TRIESTE 1084.0
16° – ASC ATL.SAN GIOVANNI – SS 1084.0
18° – SS.ESPERIA – CA 1073.5
19° – BALANGERO ATLETICA – TO 1064.5
20° – ATL.SELARGIUS- CA 1043.5
21° – RICCIONE PODISMO 999.5

fonte: Atleticanet
fonte foto: W. Corbelli

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