TANTE SORPRESE AL MEETING DI TALLIN

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Molte le sorprese accadute ieri al meeting del circuito europeo a Tallin, in Estonia. Chi non ha tradito, però, le attese dei numerosi spettatori è stata la russa campionessa Olimpica e Mondiale di salto in lungo Tatyana Lebedeva che nella sua specialità ha fatto segnare un ottimo 6.65m, mettendo dietro di lei la connazionale Irina Simagina, che si è fermata a 6.56m. Questa sua grande performance ha chiarito subito a tutti il suo ritrovato stato di forma dopo l'infortunio subito lo scorso Ottobre al tendine d'Achille.

Altra storia, invece, nel lancio del disco, dove l'idolo di casa nonché favoritissimo della vigilia Gerd Kanter, che ha dovuto vedersela con l'iraniano Ehsan Hadadi, fresco della vittoria a Berlino. Quest'ultimo alla fine è riuscito ad imporsi migliorando ancora il record asiatico di specialità di altri 20cm con il suo secondo lancio a 69.32m. Kanter, invece, si è accontentato della seconda piazza con un buon 67.82m, mentre dietro di lui è arrivato l'astro nascente ucraino Mykyta Nesterenko, che con il suo 65.31m ha fissato il nuovo record europeo juniores.

Nel lancio del martello femminile,invece, la campionessa croata Ivana Brkljacic si è imposta con un 73.62m davanti alla francese France's Stephanie Falzon, che ha scagliato l'attrezzo a 71.68m. Fuori forma la vecchia detentrice del primato mondiale Gulfiya Khanafeyeva, che non ha superato i 70.82m.

Nonostante nel lancio del giavellotto il campione iridato del 2005 Andrus Varnik abbia raggiunto la misura di 81.11m (dopo ben due anni che non riusciva a superare gli 80m), negli ultimi lanci è stato battuto dal lituano Eriks Rags che l'ha spuntata di soli 8cm con il suo 81.19m.
In campo femminile, invece, la lanciatrice di casa Monika Aava ha infiammato il pubblico del Kadriorg Stadium vicendo con un buon 58.98m.

I festeggiamenti sono continuati con un altro estone, Tonis Sahk, che nel salto in lungo è arrivato a 7.99m, migliorando il 7.93m del tedesco Nils Winter e portando a casa la vittoria.

Concludiamo dicendo che le gare di velocità sono state condizionate da un forte vento, a volte superiore ai 3.0m/s, che ha notevolmente abbassato le prestazioni finali. L'unica che in qualche modo se l'è cavata è stata la russa Natalya Rusakova, che ha firmato una doppietta vincendo i 100m in 11.59 (con -2.6m/s di vento) e i 200m in 23.31 (solo -0.1m/s).

fonte: EAA
fonte foto: Gino Esposito

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