OSLO – EXXONMOBIL BISLETT GAMES 6 GIUGNO 2008

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Chi aveva il dubbio che l’anno olimpico avrebbe spinto i migliori a risparmiarsi e nascondersi è servito: dopo il fantastico mondiale dei 100 m. di pochi gorni fa, è giunto un altro record del mondo.
Tirunesh Dibaba correndo in 14’11”15 si è infatti ripresa il record dei 5000 m. che proprio su questa pista l’anno scorso la connazionale Meseret Defar le aveva tolto. Era attesa una gara veloce, ma forse non fino a questo punto. Lancia il treno la russa Anna Alminova fino ai 2000, quindi è la maggiore delle sorelle Dibaba, Ejegayehu, a fare il ritmo, trascinando anche la keniana Lucy Wangui. Ai 3000 Tirunesh rompe gli indugi, recupera i pochi secondi di ritardo rispetto al ritmo-record, lascia la compagnia e prosegue leggera fino al traguardo. Al secondo posto la keniana (14’33”49) al suo personal best, terza Ejegayehu Dibaba.

Abubaker Kaki , appena diciott’anni, sudanese, ha iscritto il suo nome al vertice della top list stagionale degli 800 m. e nel ristretto club di una ventina di atleti che sono stati capaci di scendere sotto il minuto e 43” nel doppio giro di pista. Ha infatti vinto a mani basse una gara velocissima in 1:42.69, tempo che rappresenta anche il nuovo record mondiale junior. Al secondo posto il campione mondiale junior in carica, il keniano David Rudisha (1’43”72 p.b.) e solo terzo un certo Mbulaeni Mulaudzi (1’44”01), argento olimpico 2004.

Un’altra 18enne alla ribalta negli 800 m. femminili: fresca di record del mondo junior (1’54”99 a Berlino una settimana fa), la keniana Pamela Jelimo si è quasi ripetuta, chiudendo in 1’55”41 e risucchiando ai 200 m. finali la campionessa mondiale in carica, Janeth Jepkosgei che si è poi spenta nel rettilineo finale finendo solo 5°.

Due migliori prestazioni mondiali dalle gare dei 400 m. piani maschili, con Wariner a chiudere appena sotto i 44” (43”98) e dei 3000 m. siepi femminili, in cui la primatista mondiale Gulnara Galkina ha chiuso in solitudine in 9’14”77.
Vittoria facile per Blanka Vlasic, ventiseiesimo successo consecutivo, con un convincente 2.04 , mentre sono sembrati solo un omaggio al pubblico i tre tentativi di record a 2.10.

La Vlasic rimane in corsa per il Jackpot della Golden League con Bershawn Jackson (400 m. hs),
Hussein Al-Sabee (salto in lungo), la ragazzina prodigio Pamela Jelimo e la spagnola Josephine Onyia, che si è aggiudicata anche stavolta i 100 hs (12”59) davanti a Lolo Jones.

Per la pattuglia italiana segnaliamo il secondo posto di Andrew Howe nel concorso del salto in lungo, con una miglior misura di 8.16 . Ottavo Christian Obrist nei 1500 m. (3’43”76) e 7° Elisa Cusma negli 800 m. (1’59”76)

fonte: IAAF
fonte foto: Simone Proietti – Atleticanet

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