OSTRAVA, ROBLES AL NUOVO RECORD DEL MONDO SUI 110 HS

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Fantastica serata culminata con una grande prestazione tecnica al meeting “Golden Spike” di Ostrava in Repubblica Ceca.

Il cast messo in piedi dagli organizzatori era come sempre di prima classe, ma il giovane cubano ha rubato la scena a tutti gli altri protagonisti. Rapidissimo allo sprint, Robles già al quarto ostacolo era davanti a tutti e con un perfetto mix di velocità, ritmo e tecnica ha via via ha accumulato un vantaggio enorme sul secondo, il veterano USA Terence Trammell. 12”87 il suo tempo finale, un centesimo in meno del 12”88 stabilito dal cinese Xiang Liu a Losanna nel 2007.

Wow, non me l’aspettavo, è un tempo favoloso ha detto il 21enne di Guantanamo dopo che il display aveva mostrato per 2 interminabili minuti 12”88 prima di essere aggiustato a 12”87. Ero già incredulo del 12”88, ma poi quando ho visto apparire il record sono andato fuori di testa. Nemmeno I suoi avversari se lo aspettavano. Trammell secondo il 13”21: “all’ottavo ostacolo mi sono detto, meglio lasciare perdere!
Robles dunque manda un chiaro messaggio al cinese Xiang Liu che sicuramente a Pechino avrà una grandissima pressione addosso.

Un altro giovanotto che manda messaggi forti e chiari è Usain Bolt “la saetta” che al primo 200 della stagione ha sparato 19”83, migliore prestazione mondiale stagionale. La gara dedicata al compianto Istvan Gyulay ex segretario generale della IAAF è stata dominata dal giamaicano che da metà curva in poi ha fatto il vuoto dietro a se. Il secondo classificato è Brian Dzingai dello Zimbabwe con il personale stagionale a 20”17. E’ il mio primo duecento della stagione e sono molto contento. Ora me ne torno a casa per concentrarmi sull’allenamento. La mia prossima uscita sarà ai campionati nazionali a fine giugno ha dichiarato un sorridente Bolt a fine gara.

Nei 100 uomini vogliamo segnalare invece la buona prova dell'azzurro Simone Collio che corre in 10″36 con vento +1.3 e si piazza quinto in una gara di dimensione “umana”. In 41 centesimi c'è tutta la gara: per il vincitore Atkins 10″07 e 10″48 per l'americano Trammell giunto ultimo sul traguardo. Insomma una gara buona per tirare un tempo significativo in vista dell'appuntamento olimpico. Al nostro Simone non rimane che allenarsi duramente e lavorare senza sosta, la strada è quella giusta.

Parlando ancora di uomini veloci, da segnalare il “test” sui 300 di Jeremy Wariner corsi e vinti in 31”72. Per Wariner che ha corso “come nei 400 anziché come nei 200” è stata una corsa dura. Per lui adesso ci saranno I Trials USA dove si troverà ad affrontare una bella concorrenza. Secondo in questa gara l’irlandese Paul Hession appena sopra I 32”0.

Se ricordiamo bene, l’edizione dell’anno scorso, iniziò con il record del mondo sull’ora di corsa di Haile Gebrselassie; quest’anno è stata la sua compatriota Dire Tuna a fare il record al femminile sulla distanza. La 23enne vincitrice della maratona di Boston di quest’anno, ha coperto in un’ora ben 18517 metri, 177 in più del precedente record di Tegla Loroupe. La Tune è partita un po’ piano rispetto alla tabella di marcia prefissata, ma con lo svilupparsi della gara è riuscita ad incrementare il ritmo aiutata dalle tre lepri che l’anno assistita nel suo tentativo. Alla fine l’etiope ha avuto delle belle parole di ringraziamento per il pubblico che l’ha sempre sostenuta specialmente verso la fase finale della sua cavalcata. Da segnalare la seconda classificata, la ceca Sekyrova che con 16422 metri ha ottenuto il record nazionale.

Il giovanissimo Abubaker Kaki (18 anni) si sta confermando come uno dei più straordinari talenti del mezzofondo veloce degli ultimi anni. Il sudanese che corre sempre all’attacco ha vinto anche stavolta il duello con l’altro junior, il keniano David Rudisha. Kaki, che si era messo in luce ancora l’anno scorso ha stabilito quest’anno a Oslo il record del mondo junior con 1’42”69 e ieri sera si è accontentato di un ormai normale per lui 1’43”80. seconda piazza per Rudista con 1’44”67 in volata davanti ad un altro diciannovenne keniano Boaz Lalang con 1’44”69. Da qui in avanti ne vedremo ancora delle belle…

Negli 800 al femminile ha vinto la slovacca Lucia Klocova in 1’59”54 davanti alla nostra Elisa Cusma in 2 minuti netti. La Cusma si è presa la soddisfazione di battere la quotata russa Olga Kotlyarova e avanti di questo passo siamo convinti che prima o poi sarà a competere per le medaglie anche nelle grandi manifestazioni.
Sui 10.000 femminili c’era Tirunesh Dibaba, ma nessuno si aspettava altri record dopo quello ottenuto a Oslo sui 5.000. L’etiope si è accontentata di rimanere sempre nel gruppo di testa e poi di far valere la sua volata all’ultimo giro. 31:03.37 per lei, davanti alla sorella maggiore Ejegayehu seconda in 31:04.05 e all’altra etiope Meselech Melkamu terza in 31:04.93 al debutto sulla distanza.
Per finire con le corse da segnalare il 13’02”06 sui 5.000 di Eliud Kipchoge davanti a Tariku Bekele secondo in 13:03.52 e a Isaac Songok terzo in 13:06.25.

Passando ai concorsi grande gara di lancio del giavellotto femminile, dove tutti si aspettavano la grande misura dall’atleta di casa Barbora Spotakova che dopo un primo lancio a 66 metri e 91 è stata superata dalla tedesca Christina Obergfoll con 67 metri e 72. L’altra tedesca Steffi Nerius è giunta terza con 65 e 71. Vista la qualità e la quantità delle protagoniste, anche questa gara sarà tutta da vedere alle prossime Olimpiadi. Fra gli uomini vittoria del ceco con un ordinario 78,00 davanti al quotato sudafricano Oosthuizen. Non fa quasi più notizia invece Blanka Vlasic che continua imperterrita a gareggiare e vincere (27 vittorie consecutive) con misure sempre molto importanti. Per lei un 2,05 alla prima prova e tre tentativi a 2,10. Sicuramente ha il record del mondo nelle caviglie e anche nella testa, probabilmente è solo questione di trovare la gara giusta.
Sugli ostacoli alti femminili vittoria in 12”68 per la bella Lolo Jones, anche lei una stakanovista delle piste, davanti alla connazionale Davis in 12”79. Anche per loro adesso ci sarà l’ostacolo Trials da superare.

Altri risultati da segnalare per un meeting di assoluta qualità le vittorie dei britannici Martyn Rooney e Christine Ohuruogu sui 400 ma con tempi di ordinaria amministrazione. Il bel duello sui 400 ostacoli femminili fra la Giamaicana Melaine Walker (54”42) e la Polacca Anna Jesien (54”71) ed il record del meeting nel salto con l’asta maschile per il russo Yevgeniy Lukyanenko a 5 metri e 77.

fonte: IAAF
fonte foto: Elisa Schena

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