COPPA EUROPA ANNECY 2008: 1^ GIORNATA MASCHILE

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Presentazione

Si rinnova il tradizionale appuntamento con la Coppa Europa per Nazioni, maninfestazione nata nel 1965 e intitolata a Bruno Zauli, indimenticato dirigente FIDAL e IAAF degli anni 50, fautore della kermesse europea, giunta all’ultimo atto per quel che riguarda la sua tradizionale veste di classifica per le migliori formazioni nazionali, maschili e femminili delle federazioni affiliate alla EEA.
Dal 2009 difatti la coppa, avrà una valenza di Campionato Europeo a squadre, raggruppato nelle categorie e diviso nelle varie serie che contraddistinguono questo di campionato che coinvolge ben 50 nazioni.
L’edizione 2008 fungerà anche da test per quella che sarà la nuova formula e la definizione delle serie del prossimo anno, basandosi sulle prestazioni ottenute nelle singole gare; sarà importante dunque oltre al piazzamento siglare una misura e /o una prestazione di rilievo per meglio classificare la propria nazione nel ranking del prossimo anno.
Crediamo questa innovazione vada a rinvigorire particolarmente le gare di corsa, il mezzofondo in particolare, più volte adibito a gare tattiche con tempi a volte alle soglie da meeting regionale, di sicuro una modifica fatta per rendere più spettacolare l’evento.

Veniamo all’edizione 2008 che vede il ritorno dell’Italia in massima serie, ovvero la Super League, dopo le vittorie delle formazioni maschili e femminili in First League a Milano lo scorso anno, dopo un anno di “purgatorio” dalla grande atletica patito a Malaga 2006 con la retrocessione di entrambe le squadre.
Una formazione quella azzurra, composta da 50 elementi ( 28 uomini e 22 donne) che punta a ben figurare tra le nazioni “big” oltre a fornire qualche acuto individuale.
Se a livello maschile c’è molta incertezza con ben 5 nazioni sulla carta a giocarsi la vittoria finale, ( Francia, Gran Bretagna, Russia, Polonia e i campioni uscenti della Germania) in campo femminile pare scontata la riconferma dell’armata russa che viene da 11 vittorie consecutive, ovvero dall’edizione 1997.

1^ giornata: MASCHILE

Al termine delle 10 delle 20 gare previste si delinea un duello a tre per la vittoria finale come pronosticato tra la Gran Bretagna, in testa con 55 punti, i padroni di casa della Francia appaiata ad un ottima Polonia a quota 52. Buonissimo 4° posto parziale dell'Italia con 46 pt davanti a una poco convincente Germania (45); seguono staccate a quota 37 la Spagna, una deludente Russia e fanalino di coda la Grecia a 35 pt.

Prima gara della giornata il Martello, che vede la ripetizione per i primi due gradini del podio dei Giochi Olimpici di Sidney: Szymon Ziolkowski (Polonia) a vincere con 79,25 mt davanti al capitano azzurro Nicola Vizzoni, secondo con 77,32 mt. Delude il favorito russo Aleksey Zagornyi, atleta capace di oltre 80 metri fermatosi a soli 71,86 ottenuto al 4° lancio dopo tre nulli.

Nei 400 ostacoli non delude il favorito, il greco Periklis Iakovákis vincitore in 49.15 davanti al polacco Marek Plawko (49.44). Per i colori azzurri positivo 6° posto della matricola Nicola Cascella in 50.81.

Il Salto in alto è affare russo con il favorito Andrey Silnov a imporsi con la misura di 2,32 davanti all'azzurro Andrea Bettinelli a riconfermarsi su misure di rilievo; 2,30 per l'azzurro e lotta aperta tra i saltatori in casa italia con ben 4 atleti a giocarsi la convocazione.

100 metri condizionati da un forte vento contrario (-1.8) con il britannico Edgar Tyron a vincere in 10.20; l'azzurro Simone Collio giunge 5° con un modesto 10.45.

1500 metri impostati su gara relativamente tranquilla, vittoria per l'idolo di casa, il francese Medi Baala davanti allo spagnolo Casado (3.40.55 e 3.40.70). Delusione in casa azzurra per l'altoatesino Obrist, migliore espressione del mezzofondo italiano degli ultimi anni, finito 7° e che ancora risente dei problemi fisici che stanno minando il suo cammino verso Pechino.

I 400 metri vedono il successo del giovane britannico Martyn Rooney, 21 anni, ancora sui colori azzurri, impersonificati in Claudio Licciardello. 45.33 per Rooney, 45.57 e seconda piazza per il giovane siciliano classe 1986.

Nel Getto del Peso successo al tedesco Peter Sack 20,41 mt, davanti al polacco Majewski 20,32 mt e al francese Niarè 20,31. Capponi è ottavo con la misura di 18.09 agguantata al penultimo lancio.

5000 metri ancora vivacizzati dai colori italiani con il toscano Daniele Meucci ad animare una prima parte di gara corsa ad andatura “turistica”; l'azzurro giungerà poi 3° in 14.03.04 dietro allo spagnolo Castillejo (13.57.37) e al logico favorito Mo Farah vincitore in 13.44.07 che ricordiamo campione europeo di cross nell'edizione italiana del 2006 al campaccio.

Un Salto in Lungo senza emozioni regala la vittoria al greco Loúis
Tsátoumas con la misura di 8,17 mt. Sesto posto per l'azzurro Iucolano con 7,69 chiamato a sostituire un Andrew Howe messo precauzionalmente a riposo dopo un incidente domestico patito alla spalla.

Come da tradizione si chiude la 1^ giornata con la staffetta 4×100: con Gran Bretagna vincitrice in 38.48 davanti a Polonia 38.61 e Italia terza in 38.73.

TUTTI I RISULTATI SU:

http://www.sportresult.com/sports/la/framework/eaa2.asp

Nella foto il capitano della squadra azzurra Nicola Vizzoni.

Per leggere gli altri report clicca qui sotto:
1° giornata uomini
1° giornata donne
2° giornata uomini
2° giornata donne

fonte: www.european-athletics.org/
fonte foto: Atleticanet – Elisa Schena

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