I CAMPIONATI ITALIANI AL MASCHILE

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Le quattro giornate di Bressanone hanno avuto uno svolgimento tutto sommato nelle previsioni: partecipazione ridotta pur se in un contesto organizzativo mai provato in passato per efficienza e qualità. I risultati perciò hanno da un lato risentito di assenze a volte importanti nelle singole specialità, ma da un lato sono state agevolate da un impianto all'altezza di un campionato e da condizioni meteo buone. Affrontiamo ora l'analisi e il commento dei risultati registrati a Bressanone in campo maschile. Il protagonista su tutti è stato l'atleta più anziano presente ai 29° Campionati Italiani, il 95enne Mario RIBONI (13/06/1913) in pedana in quattro gare di lancio, da cui è venuto l'unica miglior prestazione mondiale tra gli uomini. SuperMario nel lancio del disco è diventato il primo M95 al mondo grazie ad un lancio di 17,22.

Il milanese RIBONI, romagnolo d'adozione atletica, s'è anche avvicinato alla m.p.m. nel getto del peso con 6,82 (a soli 8 centimetri) ed è stato capace di 16,72 (m.p.euro.) nel lancio del martello e di 6,21 (m.p.euro.) in quello del martellone. Forse a stupire di più i presenti alle gare di Bressanone sono state altre sue performance, quando alle quattro premiazioni da vincitore si è esibito ogni volta in un salto plastico dal gradino più alto. Questo eterno ragazzo per altro è una conversatore forbito e inesauribile, un esempio prezioso e una speranza stimolante per tutto il mondo dei master italiani.

LA VELOCITA'
Molte le assenze di vertice nelle specialità della velocità, tant'è che non è scaturita neanche una nuova miglior prestazione italiana di categoria. Praticamente assente tutto il meglio della categoria MM45. Nella categoria più giovane degli MM35 si sono messi in luce Andrea BENATTI (1972) con vittorie a 11″34 e 22″54 e Alessandro GULINO (1973) che ha chiuso il giro di pista in 50″28. Tra gli MM40 s'è visto fare passerella sui 100 metri Enrico SARACENI (1964) vincendo la sua categoria con un tranquillo 11″36. Questo nostro gioiello ha optato per un impegno moderato, più preso da non infortunarsi, volendo arrivare ai Campionati Europei in grande forma. Un atteggiamento analogo lo ha avuto il romano Massimiliano SCARPONI (1967-MM40) comunque autore di un eccellente 22″53 sui 200 metri. Il marchigiano Vincenzo FELICETTI (1949-MM55) ha dimostrato di essere sulla strada giusta verso Lubiana con tempi di 25″24 e 56″73. Sul piano strettamente agonistico da segnalare i 400 mt. MM60 dove il grintoso Aldo DEL RIO (1946) ha avuto la meglio sull'atleta locale Rudolf FREI (1948) con i buoni tempi di 59″36 e 59″47. Da mettere tristemente in evidenza poi che per il primo anno dopo tanto tempo non è stato assegnato il titolo dei 100 metri MM85 ed è mancato un duello diventato classico tra Bruno SOBRERO (1920) e Ugo SANSONETTI (1919).

IL MEZZOFONDO E FONDO
Anche qui le assenze sono state tante, anzi troppe, dopo i fasti dei Campionati Mondiali. Fare la lista dei non-presenti sarebbe lungo e demoralizzante, se non fosse che molti tra questi invece saranno in gara e con grandi velleità a Lubiana. Negli 800 metri si segnalano le vittorie ed i tempi di: Giuseppe CAGGIANELLI (1973-MM35) con 1'58″52 (ed anche 4'08″65 nei 1500 mt.); Giuseppe ROMEO (1963)-MM45) con 2'01″74; Franco MAFFEI (1958-MM50) con 2'09″13; Dario RAPPO (1948) con 2'19″73. Quest'ultimo atleta ha messo a segno tra gli MM60 un poker di vittorie aggiudicandosi anche i 1.500 mt. (4'49″25), i 2000 siepi (7'30″69) e la staffetta 4×400 con la Masteratletica di Vicenza. Per il resto il caldo ha portato in genere i concorrenti ad optare per soluzioni tattiche centrate sulla volata da ultimo giro. Con l'eccezione di Antonio TRABUCCO (1948) capace nei 10.000 mt. di un notevole crono di 36'32″62 tra gli MM60.

I SALTI
Tra le poche eccezioni di partecipazione al rialzo in questi campionati c'è quella del salto in alto nelle categorie più giovani. Come al solito in pedana lo spettacolo era garantito grazie alla presenza di Marco SEGATEL (1962-MM45) che ha sorvolato 1,99 in condizione di afa mattutina non particolarmente concilianti con una specialità che vive di grandi impulsi nervosi. Da segnalare che qualche giorno prima SEGATEL ha saltato 2 mt. provando poi il mondiale di categoria a 2,05 con una prova non lontana dal successo. La misura top è venuta questa volta dalla new entrie nel mondo master Alessandro CONTI (1973-MM35) che ha centrato un salto a 2,04 e quindi siglando la misura più elevata mai raggiunta ad un campionato master. Nella stessa categoria gli hanno fatto da ottimo contorno Luca TONELLO (1973) a 1,96 e Stefano QUAZZA a 1,93. Nella categoria MM40 Daniele PAGANI (1966) s'è espresso a 1,87 ma lo si attende a misure più congrue con il suo valore.
Anche nelle altre specialità di salto non sono mancate le prodezze. Nel salto con l'asta il folletto milanese Galdino ROSSI (1938-MM70) s'è ripetuto come ai campionati indoor di Ancona a 3,05 che costituisce una misura di assoluto valore mondiale. Tra gli MM35 Alessandro BEDA (1973) ha dato spettacolo permettendosi di sorvolare quota 4,70. Nella pedana del salto in lungo il vento ha aiutato i concorrenti e tuttavia il toscano Roberto BONVICINI (1966) è stato capace in condizioni regolari di migliorare il record della categoria MM40 con un balzo a 6,91 (e una seconda misura di 6,90), battendo il rientrante Giorgio FEDERICI (1966) capace di 6,61 (+2,4). Tra gli MM35 il veneto Mario BORTOLOZZI (1973) va considerato un'altra new entrie di grande valore e ha fornito una serie impressionante di salti per il mondo master: 7,22 (+2,0), 7,07 (+2,4), 7,23 (+2,9), 7,23 (+2,9). Ancora nel salto in lungo Lamberto BORANGA (1942-MM65) aiutato dal vento ha ottenuto 5,28 (+2,4) e purtroppo s'è infortunato quando ha tentato di forzare per avvicinare il record mondiale di categoria posto a 5,50. Stessa sorte nel salto triplo per Massimo FIORINI (1958-MM50) approdato prima di infortunarsi ad una promettente misura di 12,85 (+1,1).

I LANCI
Di RIBONI s'è già detto, ma altro di buono hanno offerto le specialità di lancio. Nel getto del peso l'enensinmo senior assoluto convertito è stato Matteo CIBOLINI (1973) che al pubblico competente a bordo pedana ha regalato un bel lancio a 16,13. Eppoi nel peso ottime misure per: il maestro di cerimonie Edmund LANZINER (1959) a 13,23; Luciano OCCHIALINI (1948-MM60) a 13,23; Carmelo RADO (1933-MM75) a 12,29. Nel lancio del disco s'è assistito ha una gara al di sopra de gli standard abituali nella categoria MM50 dove ha primeggiato l'abruzzese Ugo CIAVATELLA (1957) con una bordata a 47,57 ed il 6° dei finalisti (Hubert INDRA) a 41,04 !! Il “decathleta a riposo” INDRA s'è comunque consolato vincendo il titolo di categoria del giavellotto (46,12), del salto in alto (1,69) e del lungo (5,32 cambiando il piede di stacco). Sempre nel lancio del disco misure importanti sono state ottenute da Luciano BARALDO (1947) con 45,59 tra gli MM60 e da Carmelo RADO (1933) con 44,09 tra gli MM75. RADO poi ha preso le misure nel martellone per avvicinare il mondiale di categoria lanciando a 16,48 (m.p.i. “pre”). Con il record della stessa specialità lo hanno imitato in altre categorie Francesco DE SANTIS (1968-MM40) con 15,65 e il livornese massimo TERRENI (1956-MM50) con 19,10. questi ultimi due hanno poi vinto nel lancio del martello con le ottime misure rispettivamente di 55,87 e di 57,97. Per finire nel lancio del giavellotto si sono messi in luce: tra li M35 l'ex nazionale Paolo VALT (1972) a 60,80; tra gli MM40 Federico BATTISTUTTA (1966) a 55,33; tra gli MM55 Fabio DIOTALLEVI (1952) a 49,04; tra gli MM80 Virgilio COLOMBO (1927) a 30,34 nuova m.p.i. ad età compiuta.

LE SPECIALITA' RIMANENTI
Nei 110 ostacoli gara molto intensa tra gli MM40 in cui ha prevalso l'atleta locale Thomas OBERHOFER (1964) a 15″78 con Francesco ONOFRI (1965) a 15″84 e Roberto AMERIO (1965) a 15″90, quest'ultimo aggiudicatosi poi i 400 ostacoli con 58″21. Sul giro di pista con ostacoli degli MM50 ha dimostrato un promettente stato di forma Alessandro CIPRIANI (1955) che senza stimoli agonistici è stato autore di 1'01″99, rimandando il miglioramento del record di categoria a Lubiana. Nel decathlon i migliori specialisti a cominciare da INDRA hanno preferito tenersi in serbo le energie per i campionati Europei, così il punteggio maggiore lo ha ottenuto il piccolo ma tenace Ernesto MINOPOLI (1933) al record italiano degli MM75 con 5.727. Sorprendente poi Massimiliano SALVI (1957), un ex-giocatore di squash da qualche anno convertitosi all'atletica, vincitore tra gli MM50 con 5.268 punti. La gara di marcia sui 5 chilometri è stata con tante altre specialità disertata da un certo numero di specialisti e tra tutti i tempi migliori sono stati quelli di fabio RUZZIER (1953-MM55) con 24'51″23 e di Vincenzo MENAFRO (1935-MM70) con 30'32″63.

fonte: Fidal-Atleticanet
fonte foto: W. Corbelli

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