UN ALTRO PUNTO VISTA SU BRESSANONE

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Sull’edizione appena trascorsa dei Campionati Master a Bressanone già s’è dibattuto ed ancora ci sarà da dire. ATLETICANET torna a dar spazio ad una nuova testimonianza, che rappresenta un altro punto di vista rispetto a quelli già esposti da questo spazio di informazione e confronto. Diamo voce a Carlo VERNA che a Bressanone era presente. Naturalmente siamo disponibili ad offrire la nostra tribuna a chi vorrà con adeguate argomentazioni tornare sul tema.

Sono un atleta M45 di Asti (S.S. Vittorio Alfieri) e solo dal 2005 mi sono affacciato al bellissimo mondo dell’atletica. Ho corso la mia prima gara in occasione delle finali dei CdS a Salerno, nel 2005, e sono rimasto talmente entusiasta dello spirito e della sportività che animano il mondo master che negli anni seguenti, compatibilmente con gli impegni lavorativi e familiari e con gli infortuni, ho cercato di essere sempre presente alle varie manifestazioni nazionali, anche se di certo non sono un atleta di punta e sono ben lontano dal podio, staffette a parte (e questo soltanto per merito dei miei fortissimi compagni di squadra). Così sono stato presente nel 2006 ad Ancona e Ostia, nel 2007 a Macerata e a Lecce, e quest’anno ai Campionati Italiani individuali a Bressanone.

Seguo sempre con interesse le notizie master sul vostro sito e su quello della Fidal, ma ho notato, nel corso del tempo, che insieme alle tante qualità che animano la categoria master, è presente la tendenza, da parte di alcuni, al vittimismo, alla protesta e alla lamentela quasi continua per i più svariati motivi. Ci si lamenta per la scarsa considerazione del mondo master da parte della Federazione, si richiede da parte della stessa la fornitura del kit della Nazionale qualora si partecipi a Campionati Europei e Mondiali, si pretende la presenza di giudici preparati e numerosi, cronometraggi elettrici, impianti moderni con piste e pedane in perfetto stato, rispetto degli orari di gara, calendari comodi (per chi?). Insomma, si pretende lo stesso trattamento riservato agli atleti assoluti, il che mi sembra francamente un po’ eccessivo.

Ma una protesta costante e ripetuta è quella che avviene ogni qual volta la Federazione assegna le sedi delle manifestazioni nazionali, come recentemente avvenuto in occasione dei Campionati Italiani di Bressanone. Ricordo come Bressanone, credo per la bellezza dell’impianto, sia spesso sede di gare nazionali assolute e giovanili. Se vogliamo che i Campionati Italiani Individuali e di Società siano veramente tali dobbiamo accettare, anzi favorire, la scelta di varie località della penisola e anche delle isole, se gli impianti sono adeguati. Organizzare le manifestazioni sempre nel Centro Italia finirebbe per favorire gli atleti di questa zona e renderebbe i Campionati sicuramente meno “Nazionali”. Sarebbe come pretendere che i Campionati Europei si svolgessero sempre in Germania o in Francia, o i Mondiali sempre a Londra per le convenienti tariffe aeree.

Ci sono poi iniziative che mi lasciano francamente perplesso come quella del referendum, proprio sul Vostro sito, circa la possibilità di prestito di atleti da una società all’altra in occasione delle finali del CdS Master. Questo sarebbe impensabile nelle categorie giovanili e assolute, e mi chiedo che senso avrebbe chiamare ancora questo “Campionato di Società”. Già trovo alquanto peculiare che alcuni atleti master cambino società ogni anno, cosa che non accade nemmeno ai professionisti. Ma introdurre il prestito di atleti svuoterebbe completamente il senso di una manifestazione che proprio nel gioco di squadra e nell’affiatamento dei suoi componenti, oltre che nella capacità di aggregazione e promozione sportiva, trova il suo significato e la sua forza.

Insomma, vogliamo essere trattati come gli atleti assoluti, ma solo quando ci fa comodo. Questo non mi pare corretto, e credo non rifletta nemmeno il pensiero della maggioranza di noi. In tutte le trasferte a cui ho partecipato ho notato che gli amici altoatesini non hanno mai fatto mancare la loro presenza numerosa e di qualità, senza lamentarsi circa le loro sicuramente scomode trasferte. A Bressanone siamo stati ospitati con simpatia e cortesia, abbiamo avuto la possibilità di gareggiare in un impianto all’avanguardia, con un’organizzazione perfetta e puntuale. Proprio la puntualità nello svolgimento delle gare – (come giustamente sottolineato da Werter Corbelli nel suo articolo) è uno degli indici più importanti per la riuscita delle manifestazioni, e a Bressanone c’è stato il massimo rispetto degli orari, che poi significa soprattutto rispetto per i concorrenti.

Con questa mia breve testimonianza ho voluto esprimere all’Organizzazione il mio sincero grazie, credo anche a nome della stragrande maggioranza, forse silenziosa, degli atleti master, sia che abbiano potuto partecipare oppure no perchè, se i futuri Campionati Italiani dovranno misurarsi con questi appena conclusi, saranno certamente di altissimo livello organizzativo.

Carlo VERNA

fonte: carlo VERNA
fonte foto: W. Corbelli

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