TRIALS USA, UN TYSON GAY COI FIOCCHI

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Trials USA, un Tyson Gay coi fiocchi
L’americano ha vinto la finale dei 100 correndo in un tempo stratosferico: 9”68, record del mondo virtuale poiché maturato con una brezza a favore di 4,1 m/s. Mai nessuno al mondo ha comunque mai corso più veloce in qualsiasi condizione.

Che Gay attraversasse un periodo di forma esemplare lo si era capito già nei quarti di finale: correre in 9”77 non è uno scherzo, migliorare il proprio primato personale ed il record americano tanto meno. Da tali premesse era lecito attendersi di tutto in finale, compreso magari un ritocco al primato mondiale, quel 9”72 che Bolt gli corse davanti sulla pista di New York. In effetti il tempone è arrivato puntuale, al termine di una gara impostata su spinte potenti e frequenze incredibili, compresa una piccola sbandata di traiettoria nella prima parte. Uno sguardo al tabellone sul traguardo per leggere 9”68, tempo pazzesco capace di scomporre in una fragorosa esultanza anche un pacato d’animo come Tyson Gay. Per un attimo si crede al nuovo record del mondo, poi qualche secondo dopo arriva l’indicazione del vento a favore nettamente oltre i limiti. Rimane un tempo sensazionale, comunque il più veloce 100 metri mai corso da un essere umano, il limite estremo dello sprint. Quello che ci voleva per rilanciare le quotazioni di Tyson Gay in vista delle Olimpiadi e tenere alta la bandiera “Stars and stripes” in quella che sarà la battaglia all’ultimo centesimo contro i jet giamaicani Asafa Powell e Usain Bolt.
Ma la finale dei 100 è stata veloce per tutti, assicurando il pass olimpico anche per il talento universitario Walter Dix, secondo con 9”80, ed per un outsider come Darvis Patton, sceso fino a 9”84. Primo tra gli esclusi, ma pronto per la 4×100, è Travis Padgett cui non basta un incredibile 9”85. Cedimento netto invece per X-man Carter, che non va oltre un 10”11, ma che potrà rifarsi sui 200, distanza a lui più adatta.

fonte: IAAF
fonte foto: media.2theadvocate.com

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