IL RITIRO DI LARS RIEDEL

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Quello che era nell'aria da tempo ha avuto la sua ufficializzazione: uno dei più grandi e longevi discoboli di sempre, il tedesco Lars Riedel lascia le competizioni. Esce di scena a 41 anni (essendo nato a Zwickau il 28.06.1967), dopo una carriera iniziata sul finire degli anni ottanta.
La sua parabola era iniziata al tramonto dell'ex-Germania Orientale. Figlio d'arte (suo padre praticò svariati sport), era stato scoperto dai tecnici della DDR in maniera assai singolare: operaio in un'officina era capace di spostare le Trabant, piccole utilitarie,afferrandole dal paraurti. Affidato alla scuola di Karl Marx Stadt (oggi Chemnitz), il periodo decisivo della sua carriera inizia nel 1990 quando si affida alla guida tecnica di Karlheinz Steinmetz che lo porterà alla ribalta guidandolo per tutta la carriera. Al primo riscontro agonistico paga lo scotto del noviziato ed agli Europei di Spalato1990 esce nelle qualificazioni.
Dopo la caduta del muro e la susseguente riunificazione tedesca Riedel, come molti altri atleti aveva vissuto momenti non facili; venuti a mancare i sussidi statali e la presenza dello “Stato/Mamma”, era tornato a lavorare in fabbrica ma nella primavera del 1991 il suo allenatore riesce a trovargli un lavoro part-time come venditore di computer. Riedel concilia così il lavoro con l'attività sportiva e nello stesso anno arriva il primo grande successo internazionale: a Tokyo vince il suo primo titolo mondiale (la sua sarà una lunga catena della felicità con cinque ori unico nella storia della specialità). In Giappone vince con 66.20mt. battendo l'olandese De Bruin, secondo con 65.82mt.

L'anno seguente è quello della prima esperienza olimpica: a Barcellona subisce una battuta d'arresto e viene eliminato nelle qualificazioni.
Nel 1993 domina vincendo dapprima in Coppa Europa (66.30mt./Roma), poi arriva il secondo titolo mondiale in casa, a Stoccarda. Tra il tripudio della folla, a completare il trionfo della grande scuola tedesca sale sul podio anche Jurgen Schult altro inossidabile campione, compagno d'allenamento e …di allegre bevute in birreria. Questo il podio:1.Riedel 67.72mt., 2.Shevchenko (Rus) 66.90mt., 3. Schult 66.12mt.
L'appuntamento con i Campionati Europei sembra essere stregato: ad Helsinki1994 si infortuna in finale durante il riscaldamento e deve abbandonare. Nel 1995 ritorna in vincente: in Coppa Europa (68.76mt./Villeneuve d'Ascq) e a Goteborg dove ottiene un fantastico tris mondiale; implacabile vince curiosamente con la stessa misura ottenuta in Coppa Europa. L'anno seguente ad Atlanta1996 la consacrazione con la vittoria Olimpica: si impone con 69.40mt., in una gara emozionantissima iniziata con due lanci nulli. Rischia un'incredibile eliminazione ma al quinto lancio sale al comando superando il bielorusso Vladimir Dubrovshchik che prenderà l'argento con 66.60mt.

Nel 1997 la storia non cambia: vince in Coppa Europa (63.36mt./Monaco di Baviera) ed ottiene ad Atene il quarto alloro iridato con un lancio vincente di 68.54mt. a precedere un certo…Virgilijus Alekna (Lit) secondo con 66.70mt.
Finalmente nel 1998, dopo due sfortunate esperienze, arriva il titolo di Campione d'Europa, conquistato a Budapest, lanciando a 67.07mt. Ora Riedel ha di fatto vinto tutto. La stagione si conclude con un imprevisto argento in Coppa del Mondo a Johannesburg alle spalle del lituano Alekna che si appresta a raccoglierne compiutamente l'eredità.
Qualcosa sta cambiando anche perchè Riedel con il passare degli anni,deve iniziare a fare i conti con qualche problema fisico. A Siviglia1999 la serie di vittorie mondiali si interrompe: vince lo statunitense Anthony Washington,che con 69.08mt dove coglie la vittoria della vita battendo il veterano Schult (68.18mt.) con Riedel per il bronzo a 68.09.

Il passaggio di consegne avviene di fatto ai Giochi Olimpici di Sydney2000 con Alekna d'oro a 69.30mt. e Riedel argento a 68.50mt. Nel 2001, a 34 anni e lottando con malanni sempre più ricorrenti, arriva la zampata del drago con la vittoria del quinto titolo mondiale ad Edmonton. Pochissime uscite agonistiche in quell'anno anche per via di un intervento chirurgico al menisco di un ginocchio. Riesce a vincere in Coppa Europa (66.63mt./Brema) ma ecco l'impresa mondiale con due lanci oltre i 69.00mt; quello vincente è a 69.72mt. e Alekna è piegato (2°con 69.40mt.). Di fatto è l'ultimo hurrah. Poi lenta, dignitosa ma inesorabile la parabola discendente. Agli Europei 2002 è assente per infortunio, ai Mondiali2003 quarto con 66.28mt., ad un soffio dal bronzo del bielorusso Kaptyukh (66.51mt.). Alle Olimpiadi di Atene 2004 è settimo mentre ai Mondiali di Helsinki 2005 giunge nono.
L'addio alle scene internazionali ai Campionati Europei di Goteborg 2006 dove si classifica ottavo con 64.11mt. La scorsa stagione è inattivo; la speranza di una quinta partecipazione olimpica tramonta a causa dei problemi alla schiena, ormai cronici, che lo convincono alla resa a poco più di un mese dall'appuntamento di Pechino2008.
Lascia con un primato personale di 71.50mt. (Wiesbaden 03.05.1997 sesta prestazione all-time). La rivista Track and Field News lo piazza al primo posto nel suo ranking in 4 occasioni: 1993, 1995, 1996, 1997.

fonte: IAAF – Atletica Leggera (rivista)
fonte foto: www.ndr.de

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