AL VIA I MONDIALI JUNIORES

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Sarà la città di Bydgoszcz, situata a nord-ovest della capitale polacca Varsavia e dal nome impronunciabile, la sede della massima rassegna mondiale su pista riservata alle categorie juniores che prenderà il via l' 8 luglio, per una sei giorni di gare che si prospetta davvero interessante, sia per la presenza di numeri record sotto il profilo statistico sia per il livello tecnico presente sul tartan. Sono ben 183 le nazioni presenti con quasi 1600 atleti iscritti, numeri che superano l’edizione record del 2006 in Cina a Pechino, prossima oramai ai Giochi Olimpici, dove le nazioni furono 176, e per un ritorno nel vecchio continente dopo l’edizione italiana di Grosseto 2004 che era stata preceduta dall'edizione in terra d’America Latina di Santiago del Cile (2000) e quella di Kingston (Giamaica) nel 2002.
La formazione azzurra giunta alla volta della cittadina polacca, è composta da 36 elementi ( 20 uomini e 16 donne) che hanno l’obiettivo di ben figurare di fronte al meglio dell’atletica mondiale under 20. Possibilità di medaglie ridotte al lumicino, in virtù anche dell’assenza dell’altista Elena Capponcelli, eptathleta capace lo scorso anno della misura di 1,86 nell'alto; un medagliere che in azzurro se si esclude l’edizione di casa del 2004 ( con il doppio oro di Andrew Howe e il bronzo di Laura Gibilisco nel martello) è sempre stato avaro di soddisfazioni; per trovare l’Italia nell’elenco dei medagliati dobbiamo ritornare all’edizione 1998 di Annecy dove furono vinte due medaglie di bronzo.
In casa Italia occhi puntati sul mezzofondo che sembra in grado di esprimere nuova vitalità grazie al duo Giordano Benedetti e Mario Scapini. Il primo è reduce da un brillante 1’47’’52 negli 800 metri, il secondo, campione europeo di categoria in carica dei 1500 stà tornando in condizione dopo un infortunio patito a marzo ed ha recentemente corso la distanza al personale di 3’44’’94.
A livello femminile si attende una buona prova da Valeria Roffino, fresca di primato di categoria nelle siepi (10’32’’56) e già finalista mondiale tra le allieve a Ostava nel 2007.
Dal meglio del mezzofondo il confronto con il resto del mondo, Africa in particolare appare improbo, ma dal resto a livello assoluto è un gap che risulta incolmabile già dalle categorie minori; per gli azzurri l'impegno sin dalle batterie deve essere quello di una finale.
I salti in elevazione potenzialmente potrebbero regalare una medaglia con Elena Vallortigara, 16 enne di Schio (Vicenza) , che lo scorso anno vinse il bronzo mondiale allieve ad Ostrava salendo poi a 1.87 a fine stagione.
Il 17 enne Giuseppe Carollo, compagno di club di Elena, salito a 2,15 quest’anno e Fassinotti Marco (2,14 misura di accredito ) completano il lotto dei saltatori azzurri.
La marcia schiera Riccardo Macchia e Federico Tontodonati al maschile e Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi al femminile, i primi tre atleti possono puntare a posizioni subito dietro la zona medaglia; la stessa Palmisano è stata 5^ ai mondiali allievi e primatista italiana, la Giorgi invece è al debutto internazionale.
Nel salti in estensione, buone possibilità per il triplista salentino Daniele Greco, 16.25 in stagione ma ritenuto in grado di superare il primato italiano juniores di Paolo Camossi.
Sempre nel triplo, salteranno al femminile Eleonora D’Elicio e Federica De Santis capaci di misure oltre i 13 metri.
I lanci vedono il giavellottista Emanuele Sabbio in cerca di conferme dopo il recente 71,77 mt e il pesista vicentino Alberto Sortino miglioratosi sino a 18,62 con l’attrezzo da 6 kg.
Tra le ragazze, osservata speciale Tamara Apostolico, 52,21 mt il personale nel lancio del disco che le valse il bronzo europeo lo scorso anno.
Per le gare di velocità attesi Diego Marani nei 200 metri e Giacomo Panizza nei 400 hs. Quanto alle staffette, dei tre quartetti presenti in Polonia il più accreditato sembra quello della 4×100 maschile: la formazione può contare quest’anno su ragazzi con parziali personali molto interessanti e sì sà nelle staffette sono i cambi che fanno la differenza.
A livello assoluto da tenere d’occhio il sudanese Abubaker Kaki fresco del record mondiale juniores negli 800 con l’esorbitante tempo di 1.42.69 che sembra avere già la medaglia d’oro al collo visto che l’avversario più accreditato il tedesco Sebastian Keiner si presenta con 1.45.98.
Al femminile la graziosa e minuta 16enne Jordan Hasai impegnata nei 1500 e accreditaya dell’ottimo tempo di 4.14.50 guiderà gli USA sempre protagonisti tra pedane e corsie.
L’astista Vicky Parnov, accreditata di un 4,40 è la capofila della formazione australiana capace di vincere ben 17 ori complessivi nella rassegna, di cui 2 nell’ultima edizione, edizione che, nel mezzofondo in particolare, vede Africa guidata dal Kenia nazione favorita per la vittoria finale nel medagliere davanti a Cina e Usa.
Atleticanet seguirà interamente la manifestazione; appuntamento al prossimo aggiornamento.

Per seguire la manifestazione sugli schermi consultare la rubrica ATLETICA IN TV:
http://www.atleticanet.it/main/notizia.asp?id=10093

Nella foto l'azzurro Mario Scapini

fonte: www.iaaf.org – www.atleticablog.it
fonte foto: www.cusmilano.it

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