TERZA GIORNATA DEI MONDIALI JUNIORES

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Giornata in chiaroscuro quella degli azzurri ai Campionati Mondiali juniores di Bydgoszcz: dopo una mattinata confortante nel pomeriggio i nostri atleti non riescono ad “agguantare” piazzamenti di rilievo.
La notizia migliore arriva dalla pedana del salto triplo dove Daniele Greco, che vanta di un personale di 16.25 (quinta misura tra gli iscritti), riesce a conquistare la finale: infatti pur non saltando la misura di qualificazione diretta fissata a 15.90m, con il suo salto realizza la migliore prestazione dei ripescati.

Sono due quest'oggi gli atleti italiani che hanno disputato le finali rispettivamente dei 3000st e dei 1500m.
Valeria Roffino nelle siepi disputa una gara coraggiosa ma chiude undicesima in 10.25.84: nulla di più si poteva chiedere a questa ragazza che aveva già fatto l'impossibile in batteria, riuscendo a qualificarsi per la finale con il nuovo record italiano a 10.23.72. Vince la gara la keniana Christine Kambua Muyanga con il record dei campionati di 9.31.35.
Meno brillante la prestazione dell'allievo di Giorgio Rondelli, Mario Scapini nei 1500: dodicesimo in 3.53.63 e lontano dalla condizione che lo aveva portato all'oro europeo dell'anno scorso, probabilmente segnato dai problemi patiti durante la preparazione. Vittoria per Imad Touil con l'ottimo tempo di 3:47.40.

Invece non hanno potuto neanche raggiungerla la finale Diego Marani e Davide Manenti nei 200m, dopo le ottime prestazioni della mattinata dove entrambi gli atleti si sono qualificati siglando i loro nuovi personali (21.18 per Marani e 21.50 per Manenti) e addirittura Marani vince la sua batteria. In semifinale sfortunato Marani, che arriva terzo con 21.23 e per un solo centesimo non riesce ad approdare in finale. Settimo invece Manenti con 21.67.
Sfugge la finale per un soffio anche a Giacomo Panizza nei 400hs che dopo essere riuscito a superare le batterie si arena a 51.73. Sui 100hs sfortunata la toscana Giulia Pennella: per lei un 14.14, condizionato da una bufera di vento contro (-2.0), che rappresenta il primo tempo tra le escluse.

Nei 200m donne nulla hanno potuto le debbuttanti Marta Maffioletti, che peraltro è ancora allieva, e Lara Corradini: quarta in batteria la lombarda con 24.73 e inveve quinta la Corradini con 24.91. Da considerare che le avversarie vantavano di personali di gran lunga superiori ai loro.
In campo mondiali, tra le finali della giornata, sono da sottolineare: il 14.25 della cubana Dailenys Alcántara nel triplo, il 63.10 nel giavellotto donne dell'ucraina Vira Rebryk e i 7896 del decatleta tedesco Vira Rebryk.

fonte: Redazione
fonte foto: IAFF – logo

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