CAMPIONATI MONDIALI JUNIORES: QUARTA GIORNATA

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Si è conclusa anche la quarta giornata dei Campionati Mondiali Juniores a Bydgoszcz e come sempre sono arrivati buoni risultati e molte emozioni. In programma oggi c'era l'inizio dell' eptathlon femminile, che ha visto in serata salire al comando della classifica provvisoria la tedesca Carolin Schafer con i sui 3.536 punti conquistati nelle quattro prove iniziali. La seguono a breve distanza la bulgara Yana Maksimava e la russa Yana Maksimava.

La prima finale della giornata è stata alla fine della mattinata, quella dei 10 km di marcia maschile, in cui gareggiavano i due azzurri Federico Tontodonati, arrivato 15° con un tempo di 44:02.78, e Riccardo Macchia, 25° in 45:25.10. La gara è stata vinta dal russo Stanislav Emelyanov, che con il suo 39:35.01 di chiusura ha stabilito il nuovo record del campionato; poco dietro di lui il cinese Ding Chen ha sperato per molto, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto, al termine di una prova conclusa in 39:47.20. A completare il podio ci ha pensato lo spagnolo Lluís Torlá che in un'occasione così importante ha migliorato il suo personale portandolo a 40:29.57.

Il pomeriggio si apre subito con un'altra finale, quella del salto con l'asta femminile, in cui la Russia conquista i primi due gradini del podio. A fare da padrona è stata la russa Valeriya Volik, che, dopo aver passato le prime misure, con quattro salti riusciti sempre al primo tentativo è arrivata a quota 4.40m, che diventa anche il nuovo record dei campionati. Dietro di lei anche l'altra russa Ekaterina Kolesova arriva ai 4.40m, anche se in modo più stentato, poi entrambe si sono dovute arrendere nel confronto con i 4.50m.

Le prime soddisfazioni per l'Italia arrivano nel salto triplo maschile, in cui il nostro Daniele Greco è riuscito a migliorare il suo primato personale fino a 16.33m, centrato proprio all'ultimo tentativo, e conquistare così un ottimo quarto posto. La gara alla fine è stata vinta dal francese Teddy Tamgho che con un gran salto a 17.33m si è portato in cima alla classifica e non ne è più sceso. Alle sue spalle sono finiti il cubano Osviel Hernández con 16.90m e il saltatore del Bahrain Mohamed Yusuf Salman con 16.59m.

Dominio americano come era prevedibile nelle gare dei 400Hs, in cui il favorito Jeshua Anderson è stato avanti a tutti dallo sparo fino all'arrivo, per tagliare il traguardo con un ottimo 48.68 che rappresenta anche il suo nuovo personale. Dietro di lui il connazionale Johnny Dutch ha chiuso in 49.25, riuscendola a spuntare di poco sul cubano Amaurys Valle.

In campo femminile sempre la statunitense Takecia Jameson ha corso una gara su ottimi livelli siglando alla fine con il suo 56.29 la nuova migliore prestazione mondiale stagionale. Al secondo posto si piazza la velocista delle Trinidad e Tobago in 56.84, mentre chiude il podio la britannica Meghan Beesley con il suo 57.08.

Nel lancio del giavellotto il polacco Robert Szpak riesce a regalare la prima medaglia alla Nazione che ospita questi campionati, infiammando di gioia tutto il pubblico presente sugli spalti. Dopo un iniziale comando dell'egiziano Ihab Al Sayed Abdelrahman che ha centrato un bel 76.20m proprio al primo tentativo, Szpak riesce a passarlo dopo due turni di lanci, piazzando un ottimo 78.01m che, oltre al suo primato personale è anche la migliore prestazione mondiale stagionale. Chiude il podio il lituano Ansis Bruns con un buon 75.31m. Da annotare anche la presenza in questa gara dell'azzurro Emanuele Sabbio che ha concluso i sei turni di lanci al dodicesimo posto con la misura di 65.21m.

Nel pomeriggio si sono anche svolte le batterie delle staffette 4x100m, in cui però la formazione italiana, composta da Edoardo Baini, Diego Marani, Davide Manenti e Valerio Rosichini non ha centrato la qualificazione per un soffio, concludendo la loro prova in 40.41, mentre l'ultima squadra che ha cconquistato la finale è stata la formazione di Trinidad e Tobago proprio con 1 centesimo in meno degli azzurri.

In serata è arrivato il turno degli 800m, in cui era attesissimo il sudanese Abubaker Kaki Khamis, che poco fa aveva stabilito il nuovo record mondiale con lo straordinario tempo di 1:42.69 ad Oslo. Nella gara di oggi ha, però, avuto un avversario molto agguerrito come il keniano Geoffrey Kibet, che l'ha tallonato dall' inzio alla fine, quando però si è dovuto arrendere allo sprint. Kaki ha vinto con il tempo di 1:45.60, mentre Kibet è riuscito a portare il suo personale a 1:46.23. Grandissima prestazione in questa gara dell'azzurro Giordano Benedetti che ha ottenuto un prestigioso sesto posto concludendo la sua prova in 1:50.65.

Tra le donne, invece, c'è stato un duello serratissimo tra la rumena Elena Mirela Lavric e la turca Merve Aydin, che, però, hanno continuato a correre su alti livelli. Alla fine l'ha spuntata di soli 86 centesimi la Lavric con il tempo di 2:00.06, nuovo record della manifestazione.

Le ultime gare della giornata sono state quelle dei 200m, che hanno regalato molte emozioni al pubblico presente. Nella gara maschile, infatti, il francese Christophe Lemaître ed il giamaicano Nickel Ashmeade hanno lottato testa a testa e sono rimasti appaiati fino all'arrivo. Alla fine al fotofinish è stato visto che i due atleti erano separati da un solo centesimo, a favore di Lemaître che con il suo 20.83 si è aggiudicato il titolo mondiale. A completare il podio ci ha pensato il tedesco Robert Hering che ha chiuso in 20.96.

In campo femminile, invece, c'è stata la rivincita degli Stati minori, che in questa gara hanno battuto altre Nazioni ben più quotate. Infatti al primo posto è finita la velocista delle Bahamas Sheniqua Ferguson con il tempo di 23.24, mentre dietro di lei l'atleta di Saint Kitts e Nevis Meritzer Williams ha centrato il secondo posto in 23.40. Infine la terza piazza è andata a Janelle Redhead di Grenada con il tempo di 23.52.

fonte: Iaaf
fonte foto: –

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