INTERVISTA A SAMIA SOLTANE

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Lo scorso anno in diversi ci siamo chiesti dove la vulcanica Lyana CALVESI fosse andata a pescare Samia SOLTANE (25/02/1967), che passo passo da perfetta sconosciuta è arrivata a conquistare il titolo mondiale delle W40 nei 2.000 siepi con il record europeo di categoria. Poi nell'inverno scorso la ragazza s'è ripetuta a livello internazionale con il titolo mondiale indoor dei 3.000 metri piani. La sua scalata al cielo dell'atletica master è proseguita a maggio con il nuovo record europeo sempre W40 sui 3.000 siepi in 10'44″50; per toccare l'apice (momentaneo) a Bressanone il 21 giugno scorso dove in solitudine ha fatto sua la miglior prestazione mondiale di categoria dei 2.000 siepi con lo strepitoso tempo di 7'02″96 E prossimamente l'attendono due appuntamenti molto importanti: i Campionati Italiani Assoluti sui 3000 siepi dove può puntare al nuovo limite mondiale; e Lubiana per il titolo continentale sui 2000 siepi e un possibile ritocco del record già suo. Per il momento vediamo di conoscerla meglio grazie all'intervista che le ha fatto la sua Presidentessa Lyana CALVESI.

Come sei arrivata all’atletica?

“E’ stato fatale nel 1990, l’incontro a Saint Etienne (Francia) dove abitavo, con il valdostano Fabio Grange, atleta-allenatore e in seguito marito, in trasferta per una corsa su strada. Amore e Atletica sono nati assieme. Ho iniziato a corricchiare per il mio benessere. Sono arrivata all’agonismo nel 1999, dopo la nascita del primo figlio Samy, facendo preparazione invernale e seguendo programmi preparati da Fabio”.

E’ più importante la preparazione fisica o mentale?

“Tutte due importanti, complementari. La preparazione fisica è fuori discussione, quella mentale per me è arrivata naturalmente, col tempo e l’esperienza. Inizialmente mancavo di sicurezza, di fiducia in me stessa, poi è sparita la paura di affrontare le avversarie, anzi lo stimolo maggiore mi arriva proprio dal confronto, soprattutto con quelle del settore assoluto, con le più forti.”

Una persona dolce come te nella vita di tutti i giorni, riesce a diventare “cattiva” in gara?

“Una piccola dose di aggressività aiuta, è importante sin dal primo metro”

E tu la possiedi?

“Pensavo di no, mi sbagliavo, sicuramente ne ho.”

L’alimentazione nella tua preparazione?

“Equilibrata ma, non particolare. Una piccola attenzione all’utilizzo di carboidrati, fondamentali per i mezzofondisti”

Vedendoti non si direbbe, hai un fisico perfetto, nel pensiero comune i carboidrati equivalgono a peso in esubero.
E’ difficile avere successo nello sport per una donna?

“Non più, una volta lo sport era prerogativa maschile, ora è facile trovare l’uomo che collabora, che aiuta in casa, coi figli, anche se resta più complesso per noi. Lavoro, allenamento, casa e prioritaria resta l’educazione dei figli. Non esistono tempi morti, non possiamo trascurare niente.”

La vita sessuale rispetto alle competizioni?

“Domanda di riserva, grazie.”

Certo. Una volta raduni separati, fidanzate e mogli dovevano sparire in prossimità delle gare, adesso?

“Nell’immaginario collettivo il rapporto sessuale può provocare un crollo delle energie nervose, secondo me può essere vero per i velocisti ma per i mezzofondisti un sano incontro col marito aumenta la serenità, fa stare bene, con moderazione naturalmente. Come il bere, con moderazione non danneggia mai.”

La rivale che temi di più?

“Me stessa. Soprattutto a livello master, siamo poche dello stesso livello, il mio obiettivo è quindi di migliorarmi e constatare se la preparazione è andata a buon fine. Sono ipercritica nei miei confronti e sono sempre pronta a mettermi in discussione, e se serve, a ricominciare tutto daccapo.”

Fare attività agonistica può andare a discapito della femminilità?

“Assolutamente no. La corsa di una donna, ancora più se del mezzofondo,
rende la donna anche più graziosa.”(modo di dire tipicamente francese)

La prossima settimana sarai a Cagliari per gli assoluti nei 3000 siepi, cosa mi dici in proposito?

“Il test fatto ai CDS assoluti non è stato buono ma, meglio una brutta gara 15 giorni prima, si ha tempo per riacquistare fiducia, qualche giorno di riposo e allenamenti basati su lavori più veloci e brillanti per partire col massimo dell’entusiasmo e dell’energia. Essere agli Assoluti per me è già una vittoria, non vuol dire comunque che mi sento realizzata. Conto di migliorarmi grazie anche alla presenza delle atlete più forti d’ Italia. Non vedo l’ora…

C’è qualcosa che avresti voluto che ti chiedessi, che non ti ho chiesto?

“Sicuramente sì. Al di là dei risultati desidero fare un piccolo bilancio della mia vita sportiva. Mi ritengo molto fortunata per aver incontrato le persone giuste, che hanno creduto in me, che mi hanno valorizzata. Anche quando ho scelto, non molto tempo addietro, di cambiare specialità e di dedicarmi alle siepi, ho ricevuto solo incoraggiamenti e aiuto. Mio marito è sicuramente al primo posto, voglio però che tu scriva che devo molto anche a te, ci tengo davvero che tu lo scriva, anche se sei tu che mi fai l’intervista. Un grande aiuto lo ricevo anche dai miei compagni dell'Atletica Calvesi i Aosta che mi aiutano in allenamento, cominciando da Angelo Mazza, da Umberto Cout, da Catherine Bertone e Roberta Cuneaz, tutte persone speciali.”

Sicuramente sono speciali, ma penso che la più speciale sia tu. Nel 2006 è uscito un libro di Michele Lanza “Donne con le palle”, vorrei dedicarti il titolo, sei d’accordo?

“Va bene, aggiudicato!”

Samia è bella, simpatica, colta, dolce, intelligente, ben educata, di compagnia e non tradisce mai. Fermi tutti, non fatevi delle idee, ha due figli ed è felicemente sposata. Troppo tardi!

Le sue prestazioni negli ultimi anni

2002 (35-F35): 1500 4'33″07 -5000m 17'24″95
2003 (36-F35): 1500m 4'35″08 – 5000m 17'03″01m
2004 (37-F35): Non in attività
2005 (38-F35): 1500m 4'44″41 – 3000m 9'57″08 – 5000m 17'15″31
2006 (39-F35): 1500m 4'55″4m – 3000m 10'19″3m – 5000m 17'10″93
2007 (40-F40): 1500m 4'39″83 – 3000m 9'59″0m – 5000 17'35″0m – 2000sp 7'06″10 – 3000 sp 11'05″11
2008 (41-F40): 800m 2'18″96 – 1500m 4'45″9m – 3000m 9'53″38i – 2000sp 7'02″96 – 3000sp 10'44″50

fonte: Atl. Calvesi-Atleticanet
fonte foto: Atl. Calvesi

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