CAMPIONATI MONDIALI JUNIORES: QUINTA GIORNATA

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Soltanto due sono le gare di quest’oggi, nella quinta giornata dei campionati mondiali juniores, che vedono la partecipazione azzurra, mentre sono numerose le finali disputate.

Nelle batterie della 4×400 uomini l’Italia schiera il quartetto: Domenico Fontana-Giacomo Panizza-Alessandro Pedrazzoli-Mario Scapini, che seppure con un crono del tutto dignitoso(3:11.33), è solo sesta in batteria e rimane fuori dalla finale di domani. Decisamente lontani gli imbattibili statunitensi con un tranquillo 3:05.25.

L’altro italiano in gara è stato Luca Zecchin nelle semifinali dei 110hs: bravo a migliorarsi ancora, dopo il 14.07 delle batterie, portando il suo nuovo personale a 14.04; infatti poche erano le speranze per lui di raggiungere la finale, essendosi qualificato dalla batteria con l’ultimo tempo.

Mentre vivono decisamente in un altro mondo i vincitori delle finali, dominate delle solite nazioni: Stati Uniti per quanto riguarda la velocità e i lanci e Kenia ed Etiopia nel fondo.
Vince infatti nei 100hs la statunitense Teona Rodgers con 13.40, completano il podio la jamaicana Shermaine Williams (13.48) e la cubana Belkis Milanés (13.49); è da sottolineare come queste atlete sono state ostacolate dal forte vento (-2.4).

Nelle due staffette veloci, come preannunciato fa doppietta la squadra statunitense: nella 4×100 femminile taglia il traguardo, davanti alla Jamaica con 43.98 e al Brasile (44.61), con il crono di 43.66 che è la migliore prestazione mondiale stagionale
In quella maschile vincono, anche loro con la migliore prestazione stagionale, con 38.98, seconda la Jamaica a 39.25 e terza la staffetta del Sud Africa con 39.25.

Nei 3000m donne si è confermato il dominio africano che da alcuni anni si sta consolidando in campo mondiale: vince meritatamente la keniana Mercy Cherono che ha corso la gara in testa fin dall’inizio con 8.58.07; ai piedi del podio arrivano le due etiopi Bizunesh Urgesa e Frethiwat Goshu, rispettivamente seconda e terza con 8.58.90 e 9.03.76 . Staccate le altre (la quarta ha corso in 9:11.59).

Tra i concorsi, nel martello maschile troviamo l’ennesimo trionfo statunitense che si aggiudica le due medaglie più prestigiose: l’oro con Walter Henning (76.92) e l'argento con Conor McCullough (75.88), mentre si aggiudica il bronzo il bielorusso Aleh Dubitski con 75.92 .

Nel salto con l’asta maschile vengono confermati i pronostici che vedevano il favorito nel tedesco Raphael Holzdeppe, accreditato di 5.80, misura di assoluto valore assoluto. Secondo è il polacco Pawel Wojciechowski con 5.40 e terzo l’altro tedesco Karsten Dilla con 5.30.

Nel salto in lungo donne compongono il podio: Ivana Španovic (6.61), Nastassia Mironchyk (6.46) e Dailenys Alcántara (6.41).

Chiude il penultimo giorno di gare l’ultima delle sette fatiche dell’eptathlon, gara che negli ultimi anni grazie alla principessa svedese Carolina Kluft ha acquistato una grande visibilità, insolita per le prove multiple.
Vince nella classifica complessiva al tedesca Carolin Schäfer, che era passata al comando al termine della prima giornata, con il suo nuovo personale di 5833 punti. Seconda è la bielorussa Yana Maksimava con 5766 punti e terza l’estone Grit Šadeiko anche lei al suo nuovo personale di 5765 punti.

fonte: Redazione
fonte foto: Logo IAAF

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