MONDIALI JUNIORES: SESTA ED ULTIMA GIORNATA

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Si è conclusa anche la sesta ed ultima giornata dei Campionati Mondiali Juoniores a Bydgoszcz. Quest'oggi solo finali in programma, iniziate nel mezzo del pomeriggio fino alla sera. La prima gara in programma è stata quella del salto in alto maschile, in cui erano impegnati i due azzurri Marco Fassinotti e Giuseppe Carollo arrivati rispettivamente settimo con la misura di 2.13 e decimo con 2.08. La gara alla fine è stata vinta dall'ucraino Bohdan Bondarenko che è arrivato fino a quota 2.26 compiendo un solo errore nelle varie misure, mentre dietro di lui è finito il polacco Sylwester Bednarek con 2cm in meno.

Subito dopo è partita la finale dei 3000 siepi maschile e come era prevedibile è stato dominio africano sin dalle prime battute di gara. Il favorito della vigilia era l'ugandese Benjamin Kiplagat, che vantava un accredito di 8:14.29 in partenza, ma dopo una gara condotta sempre in testa è stato battuto proprio nel finale dal keniano Jonathan Muia Ndiku che portato il suo nuovo primato personale a 8:17.28. Più in dietro ha chiuso il podio un altro keniano Patrick Kipyegon Terer che ha concluso la prova in 8:25.14.

Poi si è passati al lancio del disco femminile, in cui c'è stata battaglia serratissima tra tutte le atlete, che sono rimaste sempre molto vicine nella classifica generale. Dopo l'iniziale comando della tedesca Julia Fischer con un super lancio a 54.69, che le è valso il secondo posto finale, arrivato al secondo tentativo, la cinese Shangxue Xi ha subito risposto con un 54.96 che l'ha portata a conquistare il titolo mondiale di specialità. Sempre molto vicina alle due la croata Sandra Perkovic ha trovato un buon lancio al penultimo tentativo, arrivando a 54.24 arrivando così alla medaglia di bronzo

La prima e unica gara di velocità della giornata è stata quella dei 110Hs maschili, in cui era molto atteso il russo Konstantin Shabanov che non ha deluso le attese dominando la gara e siglando un 13.27 che rappresenta la migliore prestazione mondiale dell'anno. Dietro di lui è stata guerra fino all'ultimo centesimo, con ben cinque atleti racchiusi in soli 8 centesimi di distanza. Alla fine però ha avuto la meglio l'americano Booker Nunley con il suo 13.45, che ha preceduto di pochissimo il giamaicano Keiron Stewart.

A questo punto è arrivata la volta del mezzofondo, con i 5000m maschili. La gara è stata tenuta su alti ritmi dai due keniani Vincent Kipsegechi Yator e Mathew Kipkoech Kisorio, che hanno tentato di fare il vuoto dietro di loro e staccare il resto del gruppo. Ma il tentativo non è andato a buon fine così ne ha approfittato l'etiope Abreham Cherkos, che è riuscito a battere proprio Kisorio con un allungo nell'ultimo giro, andando anche a stabilire il record dei campionati con il tempo di 13:08.57. A sua volta, però, Kisorio è riuscito ad avere la meglio per una questione di centesimi sull'altro etiope Dejen Gebremeskel, conquistando così una medaglia d'argento davvero meritata.

A seguire sono partiti i 1500m donne, dove a rompere il dominio etiope doveva essere la britannica Stephanie Twell, che vantava il miglior accredito. E così è stato. Con una tattica di attesa sull'etiope Kalkidan Gezahegne, ceh si è presa il compito di guidare il gruppo per tutta la gara, la Twell è riuscita ad uscire negli ultimi 200m e guadagnare un distacco considerevole sulle avversarie, concludendo con il tempo di 4:15.09, non male considerando il livello abbastanza tattico della gara. Al secondo posto è finita proprio la Gezahegne, mentre un' altra britannica, Emma Pallant, ha chiuso il podio con 4:17.06.

La manifestazione si è chiusa come al solito con le staffette 4×400, che hanno visto la vittoria della formazione americana sia in campo maschile che in quello femminile. Tra gli uomini il quartetto composto da Marcus Boyd, Bryan Miller, O'Neal Wilder e Jeshua Anderson ha concluso in 3:03.86 che è il migliore risultato stagionale in campo mondiale, battendo così la Gran Bretagna e la Germania.
In campo femminile, invece, Lanie Whittaker, Jessica Beard, Erica Alexander e Takecia Jameson l'hanno spuntata sul quartetto ucraino con il tempo di 3:30.19. Al terzo posto finiscono le australiane, mentre subito dietro segna una buona prestazione la formazione francese.

fonte: IAAF
fonte foto: IAAF logo

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