VLASIC E JELIMO ANCORA IN CORSA PER IL JACKPOT E ROBLES A 1 CENTESIMO DAL MONDIALE

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Parigi Golden League – 18 luglio 2008
Si è disputata stasera nella consueta cornice dello Stade de France la quarta tappa della Golden League 2008. Condizioni meteo buone, cielo coperto, temperatura 22° e umidità 50%, leggero vento a favore sul rettilineo d'arrivo. Le due contendenti rimaste in lizza per il jackpot finale, Pamela Jelimo e Blanka Vlasic, si sono confermate vincenti seppur in maniera diversa.

La giovane kenyana, vera rivelazione di questa annata olimpica, ha sbaragliato ancora una volta il campo delle contendenti negli 800m. Trainata dalla lepre di lusso Amy Mbacke Thiam, la senegalese campionessa del mondo dei 400m ad Edmonton 2001, con un passaggio a metà gara di poco superiore ai 55., la Jelimo ha imposto il suo ritmo proibitivo per le avversarie e già ai 600m, transitando in 1:25.0, il suo vantaggio appariva incolmabile. Una buona tenuta sul rettilineo finale le consentiva di chiudere in 1:54.97, migliorando di 2 centesimi il proprio record mondiale junior stabilito a Berlino il 1° giugno scorso. Lontane le altre, con la slovacca Klocova (1:58.51) a precedere di un soffio la campionessa mondiale Jepkosgei, che pare soffrire la rivalità con la giovane connazionale. Solo la russa Soboleva, che oggi vincendo i campionati nazionali in 1.54.85 le ha tolto la leadership stagionale, pare in grado di contrastarla alle imminenti Olimpiadi.

Nel salto in alto Blanka Vlasic ottiene con 2.01 la 33.a vittoria consecutiva, lasciando ben dietro avversarie qualificate come Ariane Friedrich e Tia Hellabaut ferme a 1.97m. Malgrado l'evidente superiorità, la croata pare un poco stanca, forse per le numerose gare disputate in questo periodo, e come a Roma fallisce i 3 tentativi a 2.05m. Quinto posto finale per la nostra Antonietta Di Martino (1.94) che fa un passetto indietro rispetto alle gare di Milano e Roma, nella difficile rincorsa alle misure dello scorso anno che le permisero di salire sul podio mondiale.

Dal punto di vista tecnico il miglior risultato della serata è del cubano Dayron Robles, che nei 110h ferma il cronometro a 12.88, ad un solo centesimo dal suo primato mondiale stabilito ad Ostrava il 12 giugno scorso. Gara veramente splendida la sua: rapido in partenza, tecnicamente impeccabile, ha via via scavato un baratro tra se e gli inseguitori, il primo dei quali, l'americano Terrence Trammell, chiudeva con tre metri di distacco (13.19).

Grande ritorno anche per il campione olimpico e mondiale in carica dei 400m Jeremy Wariner che conferma la vittoria di Roma, stavolta con netto margine sul giovane rivale LaShawn Merritt. Partito in corsia interna rispetto al suo grande avversario, lo ha controllato fino ai 300m per poi produrre il “suo” ben noto rettilineo finale che non da scampo ai rivali: chiude in 43.86, miglior tempo al mondo quest'anno, mentre Merritt deve accontentarsi di un più normale 44.35. Ora la serie tra i due è in perfetta parità (2 a 2) e la prossima (Pechino) si annuncia quantomai intrigante.

Le gare di mezzofondo hanno visto il trionfo dei kenyani: Choge nei 1500m (3:32.40 precedendo il giovane connazionale Asbel Kiprop), Soi nei 3000m (7:36.71), la Wangui nei 5000m (14:38.47) e di due asiatici di “importazione” africana come la Jamal nei 1500m donne (3:59.59) e Taher nelle siepi (8:08.53).

Nello sprint vittoria di Marc Burns di Trinidad nei 100m uomini e di Sanya Richards nei 200m donne con riscontri cronometrici piuttosto modesti.
Pochi e non esaltanti i concorsi: da segnalare che nel salto in lungo si impone il solito Saladino (8.31m) davanti al duo saudita Al-Sabee (8.25m) e Al Khuwalidi (8.09).
Prossima tappa della Golden League a Zurigo il 29 agosto, dopo i Giochi Olimpici.
Risultati qui: http://www.iaaf.org/gle08/results/eventcode=3928/index.html

Meeting di Lucerna
Il 4.70 m nell'asta donne della brasiliana Fabiana Murer e il 12.58 nei 100 ostacoli donne di Sally McLellan (record di Australia e Oceania) sono stati i risultati di spicco del meeting di Lucerna (EAA Permit meeting) disputato in una calda e soleggiata serata.
La Murer, già vincitrice della medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Valencia 2008, ha stabilito il nuovo record del meeting superando i 4.70m alla terza prova, confermando che il duro lavoro svolto a Formia sotto la guida di Vitaliy Petrov comincia a pagare. Già detentrice del record sudamericano con 4.80m stabilito quest'anno in Brasile, l'ex ginnasta Fabiana ha concluso la gara con tre tentativi non riusciti al nuovo record continentale di 4.80m. Nella successiva intervista ha avuto parole di elogio per Yelena Isinbayeva, sua occasionale compagna di allenamento che venerdì scorso ha Roma ha ritoccato il proprio primato mondiale: “Grande atleta e grande persona”.

L'australiana Sally McLellan ha stabilito il nuovo primato nazionale e continentale dei 100H correndo in 12.58 su una pista che ha spesso regalato risultati importanti, come dimostra il record del meeting detenuto da Olga Shishigina del Kazakhistan che corse la distanza in 12.44 nel 1995.
La McLellan, già detentrice dei precedenti records col suo 12.72 ottenuto a Canberra lo scorso Gennaio, sale così in ottava posizione nella graduatoria mondiale stagionale. “Non mi aspettavo questo risultato, anche se volevo un buon tempo. Sono felice, il mio obiettivo è la finale olimpica. Prima di Pechino, la mia prossima gara sarà a Stoccolma il 22 luglio” ha dichiarato Sally.
La campionessa olimpica in carica si riscatta dalla delusione patita ai Trials americani che l'hanno esclusa dai Giochi Olimpici, ottenendo un buon 12.66 in seconda posizione davanti alla giamaicana Vonette Dixon, terza in 12.76.
Nell'omologa gara maschile vince in 13.22 Anwar Moore, altro deluso dei Trials Usa di Eugene, dove era caduto dopo l'ultimo ostacolo quando era in terza posizione e pareva avere ormai in tasca il biglietto per Pechino. In un'altra serie vince lo svizzero Andreas Kundert, stabilendo con 13.41 il nuovo record nazionale per la gioia del pubblico di casa, un risultato che lo qualifica per le Olimpiadi.

Nello sprint femminile trionfano le evergreen di Bahamas Chandra Sturrup (11.06 sui 100m) e Debbie Ferguson-McKenzie (22.49 sui 200m).
Nei 100m uomini vince Mark Jelks con un tempo di ordinaria amministrazione (10.17); qui delude un po' l'atteso Wallace Spearmon, solo quarto in 10.28.
Risultati importanti arrivano invece dai 400m. Tra le donne si impone la britannica Christine Ohurougu, campionessa mondiale ad Osaka nel 2007, che con 50.99 migliora il suo primato stagionale (51.06 un mese fa ad Ostrava). Bene tra i maschi l'australiano Joel Milburn che centra con 44.99 il suo personale precedendo il giamaicano Ricardo Chambers, autentico globetrotter che si allena gareggiando il giro per l'Europa. Tutta l'attenzione era però concentrata sull'altra serie dei 400 dove il sudafricano Oscar Pistorius giungeva terzo in 46.25, nuovo personal best ma niente
minimo olimpico.
Tra le altre gare da segnalare le vittorie del canadese Gary Reed negli 800m in 1:46.02 e del “vecchio pirata” Charles Friedek nel triplo con un buon 17.09 (vento +2.3).
Risultati qui http://www.tilastopaja.org/staticresults/eaa11942652.htm

fonte: IAAF
fonte foto: Elisa Schena – Atleticanet

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