LJUBLJANA 2008: LA VELOCITA’

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Cominciamo il commento tecnico sui Campionati Europei appena conclusi analizzando le gare del settore velocità. Le soddisfazioni per gli azzurri sono state numerose e soprattutto allargate, perché le staffette hanno esteso di molto la lista dei premiati. Nel carosello finale delle staffette sono state contate 11 medaglie d'oro, 3 d'argento e 4 di bronzo con il corollario di 5 nuove migliori prestazioni italiane di categoria. Questi dati da soli testimoniano dello stato di salute della velocità master in Italia.

Sul piano individuale c'è stata la conferma di Enrico SARACENI che all'ultimo anno nella categoria M40 ha dimostrato di essere sempre il Numero 1 su 200 e 400 metri (22″17 e 49″27), finendo 2° sui 100 metri dove le sue lunghe leve non hanno sufficiente tempo per entrare a massimo regime. Per altro è stato battuto nella distanza più breve della velocità da Arben MACAJ, albanese di passaporto ma da diversi anni integrato nel nostro Paese, in forza alla Polisportiva Capriolese; in un certo senso sarebbe da mettere in conto sul nostro bilancio di medaglie. Tornando a SARACENI il suo avversario più ostico nelle distanze superiori è stato il romano Massimiliano SCARPONI (22″30 e 50″13) che da un paio di anni tenta il colpo gobbo a Sua Altezza.

Il nome nuovo per gli azzurri della velocità è stato il palermitano Alessandro GULINO, che alla sua prima esperienza in una rassegna internazionale master ha fatto suo il titolo dei 400 metri (49″74), è stato 3° nei 200 (21″96w), per poi portare alla vittoria come ultimo frazionista le staffette 4×100 e 4×400 degli M35, con disappunto degli inglesi che lo scorso hanno vinsero sugli azzurri la 4×100 ai Mondiali con un arrivo al cardiopalma. A proposito di cardiopalma va detto dell'arrivo dei 100 metri delle W35 in cui Tiziana BIGNAMI ha piegato al millesimo la vistosa bulgara AMAUDOVA (12″74 per entrambe). La piacentina s'è poi ripetuta sui 200 metri confermando così i titoli mondiali indoor del marzo scorso.

Chi s'è preso a 46 anni una grande soddisfazione a scoppio ritardato è stato il toscano Ferido FORNESI, lo scorso anno campione del mondo con la 4×100, ma quest'anno al titolo individuale europeo dei 100 metri. Stesso discorso per la friulana 67enne Pasqualina CECOTTI che non sperava certo di tornare a casa da questi Europei con il titolo dei 200 metri W65 (tempo 33″14 nuova m.p.i.) e il bronzo dei 100 metri. Altra sopresa quella di Emma MAZZENGA che a pochi giorni dal suo 75esimo compleanno ha sovvertito il pronostico vincendo i 100 metri delle W70, lei che puntava soprattutto su 400 e 800 metri.

Il grande Bruno SOBRERO anche a Lubiana ha continuato a dare dispiaceri ai velocisti ultramaster tedeschi, dimostrando di restare a quasi 88 anni in Numero 1 su 100 e 200 metri. Il ragazzo di Fossano ha poi portato alla vittoria la staffetta 4×100 M80 (sempre con i tedeschi alle spalle), rinverdendo così i fasti del quartetto ormai leggendario composto con Colò, Marabotti e Sansonetti.

Tra i protagonisti di Lubiana nella velocità vanno ricordati:
– L'inglese Darren SCOTT con la galoppata nei 200 metri M35 chiusi (sebbene con vento oltre la norma) nell'impressionante tempo di 21″15, una prestazione fuori dei canoni di queste manifestazione che forse fa presagire in futuro l'incursione di altri atleti assoluti di grande spessore in piena attività.
– Il duello nei 200 metri tra due superatlete master vinto da Averil McCLELLAND con il record europeo di 26″55 sulla svizzera Christine MUELLER. L'inglese ha migliorato anche il record continentale sui 100 metri con 13″10.
– Le veliciste W50 della Gran Bretagna sono state capaci di stabilire i record mondiali di categoria nella 4×100 (51″50) e nella 4×400 (4'11″24) strappandoli alle portoricane che lo scorso hanno a Riccione avevano fatto sensazione guidate dalla superlativa Marie Lande MATHIEU-MICHEL.
– Particolarmente emozionante è stata la finale dei 100 metri M65 in cui la leggenda vivente ormai 70enne Guido MUELLER s'è infortunato a pochi metri dall'arrivo battuto dal primatista mondiale il finlandese Jorma MANNINEN (12″89 a 12″91). In una settimana Super GUIDO s'è rigenerato, è tornato in pista e ha vinto i 200 metri in 26″40 su MANNINEN a 26″59. Va detto che dall'altra parte dell'Atlantico l'americano Steve ROBBINS in quei giorni ha portato il record sui 100 metri degli M65 allo straordinario tempo di 12″37.

Medaglie d'ORO (21 = 11M+10F)
M35 – 400m: Alessandro GULINO 49″74
M35 – 4×100: RASPI-BIFFI-BENATTI-GULINO 43″00
M35 – 4×400: BARCELLA-ROMANO-SALVADOR-GULINO 3'25″72
M40 – 200m: Enrico SARACENI 22″17
M40 – 400m: Enrico SARACENI 49″27
M40 – 4×100: SCARPONI-AMERIO-GRAZIANO-SARACENI 43″15
M40 – 4×400: AMERIO-SCARPONI-GRAZIANO-SARACENI 3'25″35
M45 – 100m: Ferido FORNESI 11″71
M55 – 4×400: BASTIGLIA-MONTARULI-DEL RIO-FELICETTI 3'54″26
M80 – 4×100: PICCIRILLI-PIERUCCI-FORONI-SOBRERO 1'10″20
M85 – 100m: Bruno SOBRERO 17″19
M85 – 200m: Bruno SOBRERO 37″51
W35 – 100m: Tiziana BIGNAMI 12″74
W35 – 100m: Tiziana BIGNAMI 25″49
W35 – 4×400: BAGGIOLINI-TISELLI-AMIGONI-GIORGI 4'02″05
W40 – 4×100: MARCHI-MERCURI-TELLINI-ROCCAMO 51″82
W40 – 4×400: ROCCAMO-SUCCI-MARCHI-PASCON 4'17″27
W55 – 4×100: SANGERMANO-CONTINI-RAFTI-MICHELETTI 58″55
W55 – 4×400: TENTELLA-EGGER-CONTINI-MICHELETTI 4'55″58
W65 – 200m: Pasqualina CECOTTI 33″14
W70 – 100m: Emma MAZZENGA 17″06

Medaglie d'ARGENTO (14 = 10M + 4F)
M40 – 100m: Enrico SARACENI 11″38
M40 – 200: Massimiliano SCARPONI 22″30
M40 – 400: Massimiliano SCARPONI 50″13
M45 – 200m: Fausto BIANCHI 23″54
M45 – 4×400: ZAMAGNI-ROMEO-MANFREDI-BIANCHI 3'33″43
M55 – 100m: Antonio ROSSI 12″70
M55 – 200m: Vincenzo FELICETTI 25″32
M55 – 400m: Vincenzo FELICETTI 55″64
M55 – 4×100: MONTARULI-DEL RIO-BASTIGLIA-FELICETTI
M60 – 400m: Aldo DEL RIO 58″40
W35 – 400m: Emanuela BAGGIOLINI 57″76
W40 – 100m: Marta ROCCAMO 12″97
W70 – 400m: Emma MAZZENGA 1'23″20
W70 – 4×100: PERUGINI-BELLETTI-PIPERNO-MAZZENGA 1'26″61

Medaglie dI BRONZO (9 = 6M + 3F)
M35 – 200m: Alessandro GULINO 21″96
M70 – 4×100: CAROLLA-BERTOLISSI-VERONESI-BROLO 1'05″61
M70 – 4×400: CAROLLA-VERONESI-FERRARI-DAFARRA 5'16″73
M80 – 100m: Benito PICCIRILLI 16″85
M80 – 200m: Benito PICCIRILLI 37″15
M80 – 400m: Alcide MAGARINI 1'39″52
W35 – 4×100: BAGGIOLINI-TISELLI-AMIGONI-GIORGI 51″73
W50 – 400m: Anna PAGNOTTA 1'04″00
W65 – 100m: Pasqualina CECOTTI 16″45

NUOVI RECORDS
M40 – 4×400: AMERIO-SCARPONI-GRAZIANO-SARACENI 3'25″35
M45 – 4×400: ZAMAGNI-ROMEO-MANFREDI-BIANCHI 3'33″43
M50 – 4×100: GASPARINETTI-BARBANTI-RAPACCIONI-ZANINI 49″41
M55 – 4×400: BASTIGLIA-MONTARULI-DEL RIO-FELICETTI 3'54″26
F35 – 4×400: BAGGIOLINI-TISELLI-AMIGONI-GIORGI 4'02″05
F40 – 100m: Marta ROCCAMO 12″97
F45 – 4×400: RAMANI-GIUSTI-PAGNOTTA-BANDELLI 4'26″47
F50 – 400m: Anna PAGNOTTA 1'04″00
F55 – 200m: Umbertina CONTINI 30″23
F55 – 4×100: SANGERMANO-CONTINI-RAFTI-MICHELETTI 58″55
F60 – 200m: Giuseppina SANGERMANO 31″72
F65 – 200m: Pasqualina CECOTTI 33″14
F75 – 100m: Emma MAZZENGA 17″06 (“pre”)
F75 – 400m: Emma MAZZENGA 1'23″20 (“pre”)

VINCITORI a LUBIANA

100 mt.
M35: Alexandre VALLON-HOARAU (Fra) 11″04
M40: Arben MAKAJ (Alb) 11″30
M45: Ferido FORNESI (Ita) 11″71
M50: David ELDERFIELD (Gbr) 11″86
M55: Walwyn FRANKLYN (Gbr) 12″44
M60: Vladimir VYBOSTOK (Svk) 12″59
M65: Jorma MANNINEN (Fin) 12″89
M70: Horst SCHRADER (Ger) 13″78
M75: Wolfgang REUTER (Ger) 14″29
M80: Hans EBERLE (Ger) 15″43
M85: Bruno SOBRERO (Ita) 17″19

200 mt.
M35: Darren SCOTT (Gbr) 21″15w
M40: Enrico SARACENI (Ita) 22″17
M45: Kay SCHAAFSMA (Ned) 23″37
M50: David EDERFIELD (Gbr) 23″30
M55: Karl DORSCHNER (Ger) 25″13
M60: Vladimir VYBOSTOK (Svk) 25″20
M65: Guido MUELLER (Ger) 26″40
M70: Horst SCHRADER (Ger) 28″31
M75: Wolfgang REUTER (Ger) 29″74
M80: Hans EBERLE (Ger) 32″84
M85: Bruno SOBRERO (Ita) 37″51

400 mt.
M35: Alessandro GULINO (Ita) 49″74
M40: Enrico SARACENI (Ita) 49″27
M45: Stefan MALEWSKI (Ger) 50″38
M50: David EDERFIELD (Gbr) 51″75
M55: Karl DORSCHNER (Ger) 55″22
M60: Wim SCHOLTES (Ned) 57″66
M65: Hans-Juergen WOLFF (Ger) 1'02″21
M70: Horst SCHRADER (Ger) 1'04″23
M75: Wolfgang REUTER (Ger) 1'09″78
M80: Joachim VETTER (Ger) 1'30″47
M85: Emiel PAUWELS (Bel) 2'08″05

Staffetta 4×100
M35: ITALIA 43″00
M40: GRAN BRETAGNA 43″15
M45: GRAN BRETAGNA 45″52
M50: GRAN BRETAGNA 46″43
M55: GRAN BRETAGNA 48″96
M60: GERMANIA 51″55
M65: GERMANIA 51″55
M70: GERMANIA 53″90
M75: GERMANIA 59″22
M80: ITALIA 1'10″20

Staffetta 4×400
M35: ITALIA 3'25″72
M40: ITALIA 3'25″35
M45: GRAN BRETAGNA 3'30″49
M50: GRAN BRETAGNA 3'35″31
M55: ITALIA 3'54″26
M60: GERMANIA 4'09″37
M65: GERMANIA 4'25″91
M70: GERMANIA 4'35″80
M75: GERMANIA 5'09″27
M80: GERMANIA 7'02″99

100 mt.
W35: Tiziana BIGNAMI (Ita) 12″74
W40: Arja RUOTSALAINEN (Fin) 12″69
W45: Nicole BARILLY (Fra) 12″54
W50: Averil McCLELLAND (Gbr) 13″10 m.p.euro.
W55: Joylyn SAUNDERS-MULLINS (Gbr) 13″95
W60: Ingrid MEIER (Ger) 14″01
W65: Edith GRAFF (Bel) 15″38
W70: Emma MAZZENGA (Ita) 17″06
W75: Asta LARSSON (Swe) 19″05
W80: Austra REINBERGA (Lat) 19″15

200 mt.
W35: Tiziana BIGNAMI (Ita) 25″49
W40: Claudia WIEDERKEHR (Sui) 25″21w
W45: Nicole BARILLY (Fra) 25″87
W50: Averil McCLELLAND (Gbr) 26″55 m.p.euro.
W55: Joylyn SAUNDERS-MULLINS (Gbr) 28″32
W60: Ingrid MEIER (Ger) 28″96
W65: Pasqualina CECOTTI (Ita) 33″14
W70: Dorothy FRASER (Gbr) 35″89
W75: Ase NYLAND (Swe) 36″80
W80: Helena ZIGON (Slo) 50″47

400 mt.
W35: Nina ANDERSON (Gbr) 56″02
W40: Claudia WIEDERKERH (Sui) 57″59
W45: Virginia MITCHELL (Gbr) 58″57
W50: Caroline POWELL (Gbr) 1'01″10
W55: Joylyn SAUNDERS-MULLINS (Gbr) 1'03″66 m.p.euro.
W60: Ulla LITTENHEIM (Swe) 1'10″10
W65: Lydia RITTER (Ger) 1'17″64
W70: Leontine VITOLA (Lat) 1'16″81 m.p.m.
W75: Ase NYLAND (Swe) 1'28″94
W80:Nina NAUMENKO (Rus) 1'42″11

Staffetta 4×100
W35: GERMANIA 50″82
W40: ITALIA 51″82
W45: FRANCIA 50″79 m.p.euro.
W50: GRAN BRETAGNA 51″50 m.p.m.
W55: ITALIA 58″55
W60: GERMANIA 59″35
W65: GERMANIA 1'05″36
W70: GERMANIA 1'14″94

Staffetta 4×400
W35: ITALIA 4'02″05
W40: ITALIA 4'17″27
W45: FRANCE 4'09″96
W50: GRAN BRETAGNA 4'11″24 m.p.m.
W55: ITALIA 4'55″58
W60: SVEZIA 5'19″60

fonte: EVACS-Atleticanet
fonte foto: W. Corbelli

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