ANCORA RIFLESSIONI DOPO LJUBLJANA 2008

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

A una decina di giorni dalla conclusione dei 17° campionati Europei Master Stadia, a mente fredda, proviamo ad ordinare varie riflessioni, alcune in parte già espresse da altri, come nel caso di Vincenzo FELICETTI; oppure ascoltate durante i Campionati o nei commenti telefonici a cose fatte.

UNA MANIFESTAZIONE A MISURA DI MASTER
E' stato quasi un coro unanime quello che ha premiato quasi a pieni voti l'organizzazione di Ljublijana 2008. Si può sostanzialmente dire che tutti i partecipanti sono tornati a casa con un ricordo positivo. Molti lo hanno fatto quasi con un senso di stupore dopo le ultime controverse esperienze a Riccione-Misano-S.Giovanni e a Clermont-Ferrand; quasi avessero messo in conto altri disagi e contrattempi, come una sorta di condizione ormai normale. A Lubiana non abbiamo assistito esattamente ad un sistema organizzativo impeccabile, a una macchina perfetta senza sbavature; quanto invece a quella che andrebbe definita una manifestazione internazionale a misura di master. Cosa significa? Beh, innanzitutto che sebbene con regole prestabilite, con orari-gara rigorosi, con procedure pre-gara codificate, è sempre stato ammesso un piccolo margine di tolleranza, di adattabilità, di elasticità per venire incontro ai partecipanti, specie a quelli più anziani.
Gli sloveni non si sono lasciati prendere dal sacro fuoco della precisione teutonica, spesso inflessibile, cieca e ottusa. Hanno messo in campo un sano compromesso tra necessità organizzative e libera fruizione agonistica; senza troppe barriere per chiunque, atleti, dirigenti e familiari. Non è dato sapere se ciò sia stato voluto o invece sia avvenuto spontaneamente. Quel che è certo è che ha funzionato, lasciando tutti soddisfatti. Poter liberamente accedere, con le dovute attenzioni, un poco ovunque negli spazi del doppio impianto di Lubiana è stata percepita come una conquista. Sono finalmente mancati gli odiati personaggi “no-non-è-possibile”. E' stata lasciata nel cassetto la ricorsa ai modelli del gigantismo dilagante negli eventi sportivi a grande partecipazione. Questa è la dimensione a misura di master. Per sintetizzare ancor dippiù la si potrebbe definire friendly, amichevole. Gradiremmo fortemente fosse adottata anche in futuro; e non ricordare Lubiana come un'isolata occasione.
Certo che a questo risultato ha concorso in maniera decisiva il fatto che tutto fosse delimitato nell'eccellente doppio impianto dedicato all'atletica di Lubiana. Passare nel raggio di cento metri da una pista all'altra, dalla tribuna agli stands, dall'area delle premiazione ai bar e ristoranti, ha riaggregato i partecipanti e ha permesso di solidarizzare e fare amicizia. Non ci sono state le complicazioni (e gli inconvenienti) dei collegamenti tra campi di gara distanti. Una condizione logistica oggettivamente rara da ritrovare, ma quando si ripresentasse da considerare preferenziale per chi deciderà le sedi di prossimi campionati.

ISCRITTI E PARTECIPANTI
Un dato negativo di Ljublijana 2008 è stato il numero delle mancate conferme tra gli iscritti. Ogni volta in queste manifestazioni chi diserta la partecipazione raggiunge fisiologicamente una percentuale attorno al 15%. In questa occasione il numero percentuale è stato (ad impressione) ben più alto, anche se non è dato a questo momento stabilire quanto. Prima della manifestazione gli organizzatori hanno dichiarato oltre 3.600 iscritti. Probabilmente i partecipanti sono stati tra 2.500 e 3.000 unità. Tanti, troppi in meno. Ad esempio, era impensabile immaginare che su 16 iscritte ai 100 metri W40 se ne presentassero solo 8 e quindi si andasse alla finale diretta.
Da questa constatazione epidermica qualche considerazione va tratta. Primo, che non è stata Lubiana di per se stessa a dissuadere la partecipazione, dato che la destinazione era abbastanza baricentrica e di facile accessibilità ed i prezzi di permanenza abbordabili. L'impressione è che anche sui campionati master sia arrivato l'effetto di una situazione economica generale difficile, che spinge tanti a non iscriversi o a rinunciare alla partecipazione, destinando le proprie risorse monetarie ad altro. E' quindi diventata più che mai falsante l'idea dei master come galline da spennare e quindi puntare a programmi-gare molto dilatati, più corrispondenti ad una tipologia di turisti che di agonisti. Il problema è già stato sollevato in passato, con voci che venivano anche dall'oceanico mondo dei master tedeschi (la nazione guida). Assegnare titoli europei o mondiali con liste di iscritti a ranghi ridotti non è certo un passo avanti. Però questo è avvenuto in diverse gare di Lubiana, dove tanti atleti leader delle rispettive specialità e categorie non si sono iscritti o non hanno confermato la presenza. E la ragione prevalente è stata presumibilmente quella di tipo economico. Insomma, qualcosa va fatto per venire incontro ai portafogli dei master.

ISCRITTI E MINIMI DI PARTECIPAZIONE
Da tempo ricorre il dibattito se la partecipazione ai Campionati Stadia Mondiali ed Europei debba passare dal superamento preventivo di una prestazione minima. In sintesi: minimi si o minimi no. Ricordiamo un personaggio come Guido MUELLER che ha preso pubblicamente posizione sull'introduzione dei minimi di partecipazione. Nei mesi passati anche un forum sul nostro sito ha dibattuto il tema. Dopo Lubiana che dire? Il problema sembra essere stato dimenticato. Nel senso che quando i numeri di partecipazione si assottigliano, allora ben vengano anche gli ultimi. E allora si torna allo spirito originario dell'atletica master, concepita senza barriere di merito, anche se ogni gara termina con una classifica. Il problema vero quindi non sembra tanto la dignità di chiunque di avere accesso alla partecipazione a qualsiasi gara, quanto quello di riuscire a gestire gare e rendere compatibile la partecipazione di atleti evoluti con altri diciamo improvvisati. Quindi è un aspetto di oculatezza da parte del comitato organizzatore e dei giudici in campo, che debbono adottare di volta in volta una soluzione ottimale.
In proposito poi, a Lubiana dispiace che siano state reintrodotte limitazioni per alcune categorie in alcune gare: niente decathlon dalla categoria M85 in poi; niente martello e martellone per gli M95; niente 2000 siepi per gli M80; ed altro ancora. Poi s'è pensato bene di introdurre la giornata di riposo tra la prima e la seconda giornata nel decathlon M80. Scelte decisamente opinabili e in controtendenza, quando con concreto realismo dovremmo pensare che stanno crescendo nuove leve di master ultranovantenni e ultracentenari che spazzeranno via queste limitazioni a suon di prestazioni. L'atletica master è anche questo: l'abbattimento delle barriere d'età. A Lubiana in tal senso è stato fatto un passo del gambero.

FIDAL E CASA ITALIA
La rappresentanza della Federazione a Lubiana è stata a dir poco lussuosa. Il grande stand di Casa Italia, la festa nel castello della città, personale in quantità. Insomma una gran bella figura. E ciò in conseguenza dell'organizzazione dei Campionati Europei Indoor il prossimo marzo ad Ancona. Le prime due domande che vengono spontanee sono: quanto è costato e se ciò si ripeterà in futuro in altre occasioni simili. Alla seconda domanda la risposta sembra scontata: ce lo possiamo scordare. Poco male, perché restano irrisolti ben altri problemi che forse sono stati dimenticati entrando nello stand di Casa Italia. Quello che latita è un coordinamento e una assistenza adeguati ai nostri atleti. Non ci si nasconda dietro alle messe di medaglie raccolte a Lubiana. Quanti erano i nostri master potenzialmente vincenti assenti? E lo erano solo per ragioni extrasportive? Possibile che la Federazione non si faccia carico in nessuna maniera della partecipazione almeno della fascia di vertice dell'atletica master? Con 152 medaglie a consuntivo per la Federazione forse tutto sembra che viaggi a posto e non serva niente dippiù e di diverso. Non è questo che pensano i master italiani.

GLI APPUNTAMENTI A VENIRE
A Lubiana la Federazione Europea (E.V.A.A.) ha assegnato le edizioni di altri propri campionati, così che va aggiornata la lista delle manifestazione internazionali master da affrontare nei prossimi anni, a cominciare dagli Euroindoor di Ancona. Per quanto riguarda i Campionati Europei all'aperto in prossimo appuntamento del 2010 sarà a NYIREGYHAZA (15/25 luglio), città di circa 120mila abitanti a nord-ovest dell'Ungheria, in direzione del confine con la Romania e l'Ucraina, non proprio prossima da Budapest. Mentre nel 2012 sempre i Campionati Europei outdoor saranno disputati in Germania a ZITTAU (16/28 agosto),città di 140mila abitanti in Sassonia, vicino al confine con la Repubblica Ceca.

2009 – 25/29 marzo – Campionati Europei Indoor – ANCONA
2009 – 29/31 maggio – Campionati Europei Strada – AAHRUS (Danimarca)
2009 – 28 luglio/08 agosto – Campionati Mondiali Stadia – LAHTI (Finlandia)
2010 – 15-25 luglio – Campionati Europei Stadia – NYIREGYHAZA (Ungheria)
2011 – 19/23 marzo – Campionati Europei Indoor – GENT (Belgio)
2011 – 29apr/01 maggio – Campionati Europei Strada – THIONVILLE-YUTZ (Francia)
2011 – 07/17 luglio – Campionati Mondiali Stadia – SACRAMENTO (California-USA)
2012 – 16/28 agosto – Campionati Europei Stadia – ZITTAU (Germania)

Nella sezione STATISTICHE MASTER sono disponibili tutte le liste dei records master aggiornati, dopo Lubiana ed anche i Campionati U.S.A. e quelli dell'Oceania.

fonte: Atleticanet
fonte foto: W. Corbelli

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