LUBIANA 2008 PER VINCENZO FELICETTI

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Uno delle figure più autorevoli dell’atletica master italiana, Vincenzo FELICETTI, ci ha inviato i propri commenti sull’edizione appena concluso dei Campionati Europei Master Stadia, che volentieri pubblichiamo. Ricordiamo come già lo scorso anno FELICETTI ebbe modo di esporre le proprie opinioni dopo i Campionati Mondiali di Riccione ([clicca qui])

Lubiana Campionati Europei Master: un sogno diventato realtà

Si è da poco conclusa la sedicesima edizione dei Campionati Europei Masters, riservata a quegli ex patetici vecchietti in maglietta e pantaloncini, oggi diventati la vera forza dell’atletica mondiale. Negli anni passati avevo, da questa stessa importante tribuna, posto in evidenza come questo movimento, così tanto cresciuto in termini numerici e tecnici avesse bisogno di rispetto ed assistenza da parte delle istituzioni e soprattutto dagli organizzatori. A Lubiana, mi è parso di avere avuto inaspettatamente una risposta più che positiva: nella capitale slovena del castello e dal fiume argentato, ho assistito per la prima volta ad un evento unico e straordinario. Lo stesso Dieter Massin, presidente dell EVAA, ha ritenuto Lubiana,dove sono accorsi più di 3500 atleti in rappresentanza di 50 nazioni, come la realizzazione di un sogno constatando l’efficienza e la completezza di un’organizzazione così ricca di iniziative e di tutti quegli ingredienti capaci di renderla davvero speciale.

E vediamo allora quali sono stati a mio avviso i motivi di questa straordinarietà.

Il primo è l’amore, la serietà e l’entusiasmo che la Federazione Slovena ha profuso nell’organizzazione, molto puntuale negli orari gara, con una struttura tecnica competente, una pista indoor riservata al riscaldamento e due stadi limitrofi dove è sempre regnato, assieme ad una sana atmosfera di competizione, un clima sereno e di amicizia, dovuto in gran parte alla libertà di movimento. Basti pensare che ci si poteva allenare anche durante le gare, senza che nulla di grave accadesse e senza tutti quegli inutili isterismi di certi giudici che in altre occasioni sono solo stati capaci di controllare anche l’occasionale e minimo calpestio del prato… Da rimarcare anche tutte quelle attività ricreative, fatta da bellissime escursioni e da due serate, dove gli atleti si sono ritrovati a gustare piatti speciali e danzare in allegria.

Il secondo motivo è la lieta sorpresa di una Federazione Italiana, che sull’onda di una sua evoluzione organizzativa, ha continuato ad evidenziare a sua volta un sensibile miglioramento del servizio ed un’assistenza agli atleti, risultato molto apprezzato. La realizzazione, in questo evento, di Casa Italia, ha rappresentato un punto di incontro degli atleti italiani. L’ideale riferimento informativo, aggregativo per tutti coloro che a volte si sono sentiti isolati e poco assistiti. Casa Italia, con il grande lavoro degli addetti all’ufficio master di Roma, con l’ausilio del fiduciario master e di qualificati dirigenti, ha creato, attraverso gli incontri e le premiazioni giornaliere con tanto di inno nazionale, un clima di spirito sportivo mai raggiunto in precedenza, un giusto premio per tutti quegli atleti che tanto hanno dato all’atletica italiana 151 medaglie conquistate. Un vero record. Un’esperienza unica, che consiglio di mantenere in qualsiasi modo e con ogni possibile mezzo, perché di alto valore associativo.

Infine, il terzo motivo del successo, direi determinante, molto più che una semplice ciliegina sulla torta, la presenza a Lubiana della regione marche, guidata a mio modesto parere dal migliore Comitato Italiano, appunto quello marchigiano, che si appresta ad organizzare nel marzo del 2009 il prossimo Campionato Europeo Indoor Master.

Posso dire che migliore dimostrazione di professionalità nel presentare l’evento continentale non poteva esserci: ho ancora in mente la festa straordinaria nel cortile del castello di Lubiana, dove, in un’atmosfera medioevale, l’impatto mediatico e la capacità organizzativa di tutto lo staff hanno raggiunto livelli altissimi. C’è stato di tutto, compresa una cena squisita, condita da degustazioni e cibi preparati per l’occasione dai produttori marchigiani e molisani che hanno voluto con il loro prezioso ed ammirevole apporto, contribuire al successo ed alla promozione della manifestazione e del loro territorio. Le danze finali e la gradita presenza di tutti i componenti la Federazione e del primo cittadino di Ancona, mi hanno convinto che i sogni si possono realizzare: basta usare le potenzialità del lavoro, l’entusiasmo e soprattutto il cuore.

fonte: Atleticanet
fonte foto: W. Corbelli

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