BEIJING 2008 – 1° GIORNATA: ROMAGNOLO AL RECORD E DIBABA SUPER

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Nella prima giornata del programma olimpico della regina dello sport, con lo stadio senza un posto libero, subito grande spettacolo dai personaggi più attesi ed anche raggi di luce sui nostri atleti. Nelle batterie dei 3.000 siepi femminili Elena ROMAGNOLO si supera conquistando la finale grazie al nuovo record italiano di 9'27″48. Nei 10.000 metri femminili gara palpitante vinta dalla semidea della corsa l'etiope Tirunesh DIBABA capace di correre in 29'54″66. Eppoi nei quarti dei 100 metri maschili Usain BOLT che ha dimostrato di voler preparare un record strepitoso nella finale di domani.

La ROMAGNOLO ha toccato il cielo con un dito, andando a conquistarsi il sogno della finale olimpica (da correre domenica prossima) con un consistente miglioramento del suo fresco record italiano segnato nel luglio scorso ad Atene (9'27″48 contro 9'31″19). La biellese ha dato grande prova di carattere e maturità agonistica, impostando una gara in crescendo che le ha permesso di recuperare su diverse avversarie fino a chiudere la sua batteria al 5° posto con il secondo tempo delle ripescate alla finale. Un DIECI e LODE, comunque vada la finale.

FINALE 10.000 MT. FEMMINILI
Le qualità da altro pianeta di Tirunesh DIBABA non le si scopre oggi, però in questa finale sono state esaltate da un andamento della gara che ricorda le epiche sfide vissute nei 10.000 metri maschili di tanti Mondiali e Olimpiadi. A forzare la mano sul ritmo ha cominciato la keniota di passaporto olandese Lornah KIPLAGAT, con il passaggio al terzo chilometro in 9'03″83. Ma al settimo chilometro s'è fatta avanti l'etiope questa volta di passaporto turco Elvan ABEYLEGESSE con un parziale di 2'55″ che ha stremato le avversarie tranne l'implacabile Tirunesh; che all'ultimo giro è decollata, in un primo momento con la turca ancora alle calcagna. Come poterle resisterle con un parziale nei 300 metri finali di 45″ ?!! Tempo vincente apparentemente straordinario di 29'54″66, ma che appare non sufficiente ad esprimere il potenziale di questa ragazzina da una corsa tanto disarmante per quanto sia facile, con le caviglie che non sembrano mai toccare terra. Comunque molto soddisfatta la ABEYLEGESSE: non può rimproverarsi niente e per giunta può ora fregiarsi del nuovo record europeo. Questa finale ha poi riservato la sorpresa della medaglia di bronzo finita all'americana Shalane FLANAGAN, molto brava ad amministrarsi e a raccogliere nel finale le keniote sfiancate dalla turco-etiope. E comunque quarta e prima tra le keniote Linet CHEPKWEMOI-MASAI che ha centrato il nuovo record mondiale juniores con 30'26″50, quindi candidandosi ai podi della specialità dei prossimi anni.

Classifica della Finale
1. Tirunesh Dibaba (ETH) 29:54.66 (record olimpico)
2. Elvan Abeylegesse (TUR) 29:56.34 (record europeo)
3. Shalane Flanagan (USA) 30:22.22 (record americano)
4. Linet Chepkwemoi Masai (KEN) 30:26.50 (record mondiale juniores)
5. Mariya Konovalova (RUS) 30:35.84
6. Inga Abitova (RUS) 30:37.33
7. Lucy Kabuu Wangui (KEN) 30:39.96
8. Lornah Kiplagat (NED) 30:40.27

FINALE PESO MASCHILE
Nel naufragio dei favoriti gli statunitensi HOFFA e NELSON è saltato fuori quello che finora è stato un quasi signor nessuno, il polacco Tomasz MALEWSKI, un gigante prossimo ai 27 anni, alto 204 centimetri x 132 chilogrammi, arrivato a Pechino con un record personale di 20,93 dell'inverno scorso, ma che nell'occasione odierna ha indovinato una giornata di grazia divina. Già nelle qualificazioni della mattina MALEWSKI era salito a 21,04 per poi scagliare l'attrezzo in finale prima a 21,21 e quindi a 21,51. Concorrenza spiazzata, anche se va detto che nell'insieme è stata un poco al di sotto per gli standard di una finale olimpica. Insomma titolo pienamente meritato. Alle sue spalle s'è accesa negli ultimi due lanci la battaglia dei piazzati, con la consolazione finale per la squadra americana del 2° posto di Christian CANTWELL a 21,09 sul bielorusso Andrei MIKHNEVICH.

Classifica della Finale
1. Tomasz Majewski (POL) 21.51
2. Christian Cantwell (USA) 21.09
3. Andrei Mikhnevich (BLR) 21.05
4. Dylan Armstrong (CAN) 21.04
5. Pavel Lyzhyn (BLR) 20.98
6. Yuriy Bilonoh (UKR) 20.63
7. Reese Hoffa (USA) 20.53
8. Pavel Sofin (RUS) 20.42
9. Rutger Smith (NED) 20.41
10. Yury Bialou (BLR) 20.06
11. Ivan Yushkov (RUS) 19.67
n.c. Adam Nelson (USA) n. m.

100 MASCHILI, PRIMI TURNI
Tra le maggiori attese del pubblico dello stadio e di quello in mondovisone c'erano i turni preliminari dei 100 metri maschili, per sondare lo stato di forma degli atleti più attesi e di quelli che immancabilmente saltano fuori spinti dalla trance olimpica. Dopo i quarti di finale la situazione appare abbastanza delineata. Usain BOLT ha passeggiato in 9″92, neanche fosse un allungo di riscaldamento. Si accettano scommesse solo su quello che sarà il tuo tempo record in finale. Dietro gli altri, a cominciare da Asafa POWELL tranquillo vincitore del suo quarto in 10″02; poi l'emergente Churandy MARTINA delle Antille Olandesi con il record personale di 9″99 e altro margine di miglioramento; e inoltre Richard THOMPSON del Trinidad vincitore del suo quarto con lo stesso tempo di 9″99. Decisamente in seconda fila gli sprinter statunitensi. Tyson GAY ha dato l'impressione di non averne per contrastare i fenomeni caraibici.

Al mattino nella prima batteria dela gara regina più attesa dell'atletica era impegnato Fabio CERUTTI posto proprio a fianco di Usain BOLT. Purtroppo è andata come in altre occasioni dove il nostro velocista probabilmente si perde in preda ad una emotività con cui litiga e gli impedisce di fare il salto di qualità internazionale che i suoi mezzi gli consentirebbero. Ha provocato una falsa, poi è uscito ottimamente e fino ai 50 metri ha dato la sensazione di essere in linea per la qualificazione …ed invece di qui in poi s'è trasformato in un ectoplasma. Il suo tempo sul traguardo è stato di 10″49, una prestazione opaca dopo quello che aveva mostrato venti giorni fa ai Campionati Italiani. Meglio Simone COLLIO 3° nella sua batterie con 10″32 e poi uscito nei quarti con il 7° posto a 10″33. Una risultato tuttavia che non lo appaga in pieno, dopo tanto lavoro e un inverno con prestazioni che lasciavano presagire ben altri tempi all'appuntamento più importante di Pechino.

GLI ALTRI AZZURRI NEI TURNI ELIMINATORI

Pessimo risultato nelle qualificazioni del martello dove Marco LINGUA butta al vento la sua stagione migliore rimediando tre nulli; come gli succede a volte nelle occasioni che contano, più sintomatico di una inadeguatezza caratteriale che non tecnica. Purtroppo finisce alle eliminatorie anche questa esperienza olimpica del capitano Nicola VIZZONI terminato 13° con 75,01 a soli 32 centimetri da una qualificazione senz'altro abbordabile. Veramente peccato, perché entrambi avevano nelle braccia e nelle gambe un posto in finale.

Qualificazione degli 800 metri femminili più sofferta delle attese per Elisa CUSMA giunta 5° nella sua batteria nonostante il 2'00″24; segno che la specialità presenta un numero elevato di atlete competitive, con le keniote JELIMO e JEPKOSGEI una spanna al di sopra delle altre e con la mozambicana MUTOLA tornata decisamente in palla. Ora per la CUSMA si prospetta incombente la gara della vita, quella del suo sogno di finale olimpico. Appuntamento domani alle ore 13,30 italiane con i nostri migliori in bocca al lupo.

Nella serata di Pechino è stata la volta delle batterie dei 1.500 metri maschili e qui è arrivata la seconda prodezza della giornata per gli azzurri per merito di Christian OBRIST, finalmente competitivo e determinato agonisticamente, finito direttamente alle semifinali con un 4° posto e il tempo di 3'35″91, vicinissimo al suo primato personale. Era il risultato massimo che la Federazione gli chiedeva e si attendeva. Nella 2° batteria ha corso anche il lombardo Goran NAVA, (sotto i colori della Serbia) concludendo al 6° posto in 3'42″92, primo degli esclusi e comunque comportandosi con coraggio.

Nella qualificazione del triplo femminile prova incolore di Magdalin MARTINEZ, 18° con 14,00. La cubana è stata incapace di trovare gli impulsi giusti per centrare la qualificazione a 14,45. Questo grande talento, al di là degli anni che cominciano ad essere ormai 32, tuttavia non sembra mai esprimere a pieno quello che i suoi mezzi gli consentirebbero. E così è stato anche oggi.

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

Finale Marcia Km.20 – M: Ivano BRUGNETTI (ore 03,00 italiane)
Finale Marcia Km.20 – M: Giorgio RUBINO (ore 03,00 italiane)
Finale Marcia Km.20 – M: Jean-Jacques NKOULOUKIDI (ore 03,00 italiane)
Qualificazioni Peso – W: Chiara ROSA (ore 3,10 italiane)
Qualificazioni Peso – W: Assunta LEGNANTE (ore 3,10 italiane)
Batterie 3000 siepi – M: Matteo VILLANI (ore 03,20 italiane)
Batterie 100mt – W: Anita PISTONE (ore 04,50 italiane)
Qualificazioni Disco – M: Hannes KIRCHLER (ore 06,05 italiane)
Batterie 400mt – W: Libania GRENOT (ore 06,17 italiane)
Semifinali 800mt – W: Elisa CUSMA (ore 13,30 italiane)
Qualificazioni Lungo – M: Andrew HOWE (ore 14,00 italiane)
Finale Peso – W: ROSA e/o LEGNANTE ? (ore 15,10 italiane)

fonte: Readazione Atleticanet
fonte foto: Atleticanet – Elisa Schena

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