BEIJING 2008 – 2° GIORNATA: 20 KM MARCIA, BRUGNETTI QUINTO

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Buona prestazione del campione olimpico uscente ed un po’ di rammarico per essere finiti ad un passo dal podio. Vittoria per il giovane russo Borchin, argento per l’immortale Jefferson Perez.

Ivano Brugnetti è andato vicino all’impresa nella 20 km di marcia, gara nella quale si presentava da campione uscente. Il marciatore azzurro ha provato a rimanere nelle posizioni da podio fino alle battute finali non riuscendo ad acciuffare il terzo posto per un’inezia. Alla fine 9 secondi lo separano dal terzo gradino del podio, occupato dall’australiano Tallent, per quella che comunque rimane un’ottima gara, conclusa in 1:19’51, crono in linea con il tempo che lo incoronò vincitore ad Atene quattro anni fa. Nessun rimpianto dunque per una gara condotta nel modo migliore possibile, passaggio ai 10 km in 40’42 e secondo tratto in 39’08, anche se un po’ di rammarico c’è per aver visto il bronzo così vicino, e, aggiungiamo noi per esser stato preceduto da atleti non proprio impeccabili nella loro azione, quali l’australiano Jared Tallent ed il cinese Hao Wang. Imprendibili invece i primi due, vale a dire il russo Valery Borchin e Jefferson Perez, gli unici in grado di cambiar ritmo attorno al 15° km, in una gara fino a quel momento condotta prudentemente da un nutrito gruppetto di testa, in una mattinata calda ma non così umida come si temeva.
Al 18° km Borchin sferra l’attacco decisivo, Perez perde metri passo dopo passo, l’entrata nello stadio è tutta per il giovane russo, classe 1986, già secondo quest’anno in Coppa del Mondo a Cheboksary. Per lui vittoria in 1:19’01, seguito a ruota da Perez in 1:19’15, per l’ecuadoriano l’ennesima impresa. Terzo posto come detto per l’australiano Tallent in 1h19’47, mentre il cinese Hao Wang realizza il personale con 1:19’47 e qualche occhio chiuso di troppo da parte dei giudici. Grande deluso della gara rimane il favorito della vigilia, lo spagnolo Francisco Fernandez, che chiude al settimo posto, lontano da quell’oro olimpico che intravide ad Atene nel 2004 quando chiuse al secondo posto.
Per i colori azzurri discrete gare per gli altri due italiani, anch’essi atleti delle Fiamme Gialle come Brugnetti, i giovani Giorgio Rubino e Jean Jacques Nkouloukidi, il futuro della marcia italiana, contenti entrambi di aver saggiato l’atmosfera olimpica. A Londra 2012 ci sarà modo ed esperienza per fare meglio. Lì vorrà esserci anche Ivano Brugnetti… in bocca al lupo campione.

fonte: Redazione
fonte foto: Simone Proietti

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