APPUNTAMENTO AZZURRO – 19/08

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Ancora un record italiano nella terza giornata di gare grazie ai 4/100 limati da Libania Grenot al suo fresco record che aveva ottenuto in batteria (50”83 il tempo corso in semifinale, ma che purtroppo non le è valso il passaggio del turno). Questa mattina invece 4 erano gli italiani in gara: Claretti e Salis nel martello (passaggio agevole per la marchigiana, mentre la Salis irriconoscibile in pedana, si è fatta giocare un brutto scherzo dall’emozione), Cattaneo nei 100H eliminata ma con un pur sempre meritevole 13”13 (peccato per il record italiano che non è arrivato e che invece le sarebbe valso anche il passaggio del turno), Claudio Licciardello strepitoso in batteria con il nuovo personale a 45”25 e Fabrizio Donato, ancora una volta fuori dalla finale del triplo di una manifestazione importante, al di sotto della sua miglior misura stagionale.
Domani 6 italiani in gara, con gli esordi assoluti alle Olimpiadi di Zarah Bani (giavellotto), Silvia Weissteiner (5000m) e Vincenza Calì (200m). Questo il programma orario:

9,00 Lancio del Giavellotto D (qualificazioni): 2 due esperienze mondiali e una europea, arriva anche per la torinese (di origini somale) Zarha Bani l’occasione olimpica. Nel suo curriculum la 29enne “fiamma azzurra” vanta una miglior misura di 62,75m ottenuta proprio nel 2005 ad Helsinki quando fu quinta in finale. Quest’anno ha un miglior lancio di 60,60m ottenuto a fine maggio al Meeting di Zaragoza (Spagna).
9,40 Salto in Lungo D (qualificazioni)
10,00 200m D (batterie):
impegno subito difficile per la palermitana di stanza a Roma Vincenza Calì; la giovane, in forza alle Fiamme Azzurre, quest’anno ritrovatasi dopo molti infortuni e un paio di stagioni buttate al vento, dovrà scendere sotto il muro dei 23” se vuole ambire al passaggio del primo turno: con lei, che sarà al via nella nona corsia della quinta batteria, ci saranno Veronica Campbell (jamaicana, campionessa mondiale in carica, capace di 21”94 quest’anno a fine giugno a Kingston), la sudafricana Le Roux (22”69), la malese Kadiatou (22”70) e la bahamense Feruson (22”85). Passano il turno le migliori 4 di ogni batteria più gli otto migliori tempi.
10,30 Lancio del Giavellotto D (qualificazioni)

19,00 200m D (quarti): ev. Calì
19,10 Salto in Alto (finale): Dei tre azzurri in gara, solo Filippo Campioli è riuscito a superare le qualificazioni con la misura di 2,25 conquistata al primo tentativo, che gli ha permesso di chiudere al nono posto complessivo e, quindi, tra i ripescati. Eliminati invece Alessandro Talotti e Andrea Bettinelli; Talotti si è fermato alla misura di 2,20, mentre Bettinelli ha saltato i 2,25, ma al secondo tentativo. In finale nulla da perdere per il modenese in forza all’Esercito; se riuscirà a mantenere la calma e ripetersi sulle sue miglior misure potrebbe ottenere un buon piazzamento.
19,35 5000m D (batterie): prima batteria per l’altoatesina Silvia Weissteiner che dopo il 12esimo posto in finale dello scorso anno e una stagione tribolata a causa di problemi respiratori, punta l’accesso alla finale. Con lei ci sarà la campionessa mondiale e olimpica qui a Pechino nei 10000m (già mondiale nei 5000m ad Helsinki nel 2005) Tirunesh Dibaba, che potrà avvalersi dell’aiuto della connazionale Melkamu (14’38” il suo stagionale) e la primatista mondiale e neo campionessa olimpica dei 3000siepi, la russa Gulnara Samitova-Galkina. Passano le prime sei di ogni batteria più i 3 migliori tempi.
20,45 110H U (quarti)
21,00 Lancio del Disco U (finale)
21,25 200m U (semifinali)
21,45 400m U (semifinali):
Grazie al record personale ottenuto in batteria (45”25, a 6/100 dal record italiano di Barberi), Claudio Licciardello domani sarà impegnato nella prima delle 3 semifinale: il passaggio del turno sembrerebbe quasi impossibile per il catanese, visto che passano il turno i primi due, più due migliori tempi e dovrà vedersela nientemeno che con il campione mondiale e olimpico in carica Jeremy Wariner (43”45 di PB, quest’anno 43”86) e con il bahamense Chris Brown, già capace di scendere 4 44”40 quest’anno.
22,30 100H D (finale)
22,50 1500m U (finale):
di un posto al sole è in cerca il carabiniere altoatesino Christian Obrist dopo lo storico accesso alla finale dei 1500m (non accadeva dai Giochi di Los Angeles 1984 di vedere un italiano in finale su questa distanza, in quell’occasione Riccardo Materazzi fu 11esimo); in bilico potrebbe essere il suo record personale, ma sicuramente il suo obiettivo è stato già raggiunto e quindi non gli resta che gettarsi nella mischia e vedere che succede.

fonte: Giulia Scatena
fonte foto: preview.dada.net

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