SHOCK OLIMPICO: LIU XIANG AMMUTOLISCE UNO STADIO

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La sessione mattutina odierna di gare di atletica era attesissima; migliaia di cinesi l’attendevano con grande ansia perchè oggi iniziava la scalata, che si credeva vincente, di Liu Xiang, ex primatista del mondo dei 110H, campione olimpico e mondiale in carica.

Purtroppo per l’idolo cinese e i suoi 13milioni di tifosi, la sua avventura olimpica quale beniamino di casa è durata appena tre passi.
In verità qualche voce aveva iniziato a girare già prima che il campione cinese entrasse nel Nido di Pechino, lo Stadio Olimpico di questi Giochi, poichè Xiang sembra avesse confidato la Ladji Doucourè, il francese campione mondiale a Helsinki 2005, che non si sentiva in grado di gareggiare. Anche immagini televisive della zona di warm-up sembrano confermare il disagio e il dolore dell’atleta. Ma nonostante l’infortunio che sapeva di avere, è passato dall’infermeria e poi, “incerottato” è entrato nell’Arena davanti a non meno di 91mila spettatori.

Con l’espressione spersa stampata sul volto e un atteggiamento di impazienza mentre si muoveva con agitazione dietro i blocchi, ha aspettato i comandi dello starter ma allo sparo, ha mosso solo 3 passi e si è fermato davanti al primo ostacolo.
Oltre a lui anche gli altri concorrenti si sono fermati perchè l’olandese Marcel Van de Western aveva commesso falsa partenza; ma mentre gli altri tornavano dietro i blocchi, Xiang si è strappato il numero ed ha preso la strada per gli spogliatoi. Perchè con quei tre unici appoggi, ha capito che con il suo dolore, non avrebbe potuto onorare gli spettatori con il risultato che si aspettavano e perchè probabilmente il dolore era insopportabile.

Si dice di un gruppo di 47 membri della famiglia, vicini e amici fosse arrivato due giorni fa da Shanghai per incoraggiarlo. La delusione degli atleti, del suo allenatore, della nazione è difficile da descrivere. Migliaia di persone sono state viste piangere sotto shock dalla disperazione per l’uomo che doveva diventare l’uomo simbolo di questa nazione ai Giochi di Pechino.

“Voglio chiedere scusa a tutti per l’infortunio di Liu”, le prime parole dello storico allenatore del campione olimpico, Sun Haipingprima di scoppiare in lacrime. “Io soffro per questo risultato, soffro per Liu Xiang, soffro per tutta la Cina”.

Assistito dal Dott. Feng Shu Yong, Presidente dell’Associazione Cinese d’Atletica, Sun Haiping ha spiegato che la colpa del ritiro è da imputarsi alla somma di due diversi infortuni: un infortunio alla gamba che aveva patito in Maggio e che ne aveva minato la preparazione ma che sembrava guarito, e un riacutizzarsi di un problema al tendine di un piede.
“Sono problemi che Liu si porta dietro da sei, sette anni” ha proseguito Sun; “Ma negli ultimi giorni il dolore era tornato; così quando siamo arrivati al Villaggio Olimpico, il 16 agosto, Liu Xiang ha subito una risonanza magnetica che ha rivelato un problema al suo tendine “.

La priorità di Feng era quella di sottolineare la caratura del Campione e i tanti risultati che lo hanno fatto diventare tale; il presidente ha confermato che i problemi al tendine del 25enne ostacolista erano stati ricorrenti negli ultimi 4 anni, ma erano state adottate precauzioni e terapie che erano riuscite a tenere sotto controllo il problema e a far ben allenare l’atleta.
“Come avete potuto vedere, lui è un atleta di grande perseveranza e stabilità. Non ha mai abbandonato il campo senza avercela messa tutta, a prescindere dalla situazione e dal risultato. Sotto la guida del suo allenatore Sun Haiping si era ben allenato in inverno e anche se aveva avuto qualche difficoltà negli Stati Uniti e aveva deciso di non correre a New York come misura precauzionale, la sua preparazione era stata modificata ma comunque era proseguita senza ulteriori intoppi. Fino a sabato scorso era in forma eccellente”, continua Feng.

“Il dolore si è riacuttizzato durante l’allenamento di domenica, ma sentito il parere dei medici, tutto sembrava sotto controllo e anche l’atleta era rinfrancato. Poi questa mattina, nel corso del riscaldamento il dolore è tornato prepotente ma Liu ha completato il riscaldamento e poi si è fatto trattare da 3 medici e così ha deciso di prendere comunque parte alla competizione” conclude il presidente della Federazione Cinese.

Feng dice di aver seguito l’intera vicenda, che Liu era preoccupato ma molto determinato, e che tutto quello che poteva essere fatto, è stato tentato.
“Xiang Liu non riusciva ad alzarsi dai blocchi, la pressione che occorreva fare per l’uscita in partenza gli provocava fitte tremende. Nonostante sia stato fatto il possibile, il dolore era intollerabile. Nonostante la sua voglia di gareggiare, il dolore lo si poteva vedere sul suo volto, mentre era dietro i blocchi di partenza”, commenta ancora Feng.

E’ stato chiesto a Feng, se non fosse stata eccessiva l’enorme pressione a cui l’atleta è stato sottoposto nel corso dell’ultimo anno, e se magari questa non abbia influito a stressare il ragazzo, ma lapidario è stato il suo commento: “ Liu Xiang un grande atleta, è unico nel suo genere. Egli può resistere alla pressione come nessun altro atleta è in grado di sopportare”.

“Logicamente, con l’avvicinamento dei Giochi, cresceva la pressione nei suoi confronti, ma lui era concentrato solo sulla preparazione che stava svolgendo ed era tranquillo e l’attenzione era qualcosa che lo stimolava ancora di più a fare bene. Come me, tutti si attendevano che ripetesse il successo di 4 anni fa ad Atene; era il desiderio di tutto il popolo cinese ma anche di molte persone di altri paesi. Molte persone comunque stanno dimostrando comprensione, e mandano messaggi di supporto a Liu; sei mesi fa d’altra parte, era stato fatto un sondaggio su internet per sapere come avrebbero reagito i cinesi ad una eventuale debacle del loro idolo, e il 60% aveva dichiarato che avrebbe potuto comprendere la situazione. Credo che il popolo cinese continuerà a supportarlo e lo incoraggerà a tornare alle gare più forte che mai. Ho appena parlato con lui ed è logicamente molto abbattuto, non avrebbe mai voluto ritirarsi dalla gara ma il dolore era proprio insopportabile”, conclude Feng.

Sicuramente il dolore che ha provato oggi Liu Xiang è stato insopportabile e lo sarà per molti giorni ancora…peccato che non è solo il dolore al tendine, e speriamo che il suo morale non resti a lungo ferito ma che si riprenda il più presto possibile…i suoi 25 anni gli faranno sognare almeno un’altra edizione dei Giochi…Londra 2012 non è lontana…

fonte: www.iaaf.org
fonte foto: s.wsj.net

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