BEIJING 2008 – 5° GIORNATA: TRA LE LACRIME DELLA BANI ED IL SORRISO DI OBRIST IN FINALE

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La giornata azzurra è iniziata con le lacrime della giavellottista Zahra Bani: per lei tre lanci nulli che la relegano in fondo alla classifica, posizione che male le si addice visto che già al primo tiro il suo giavellotto era atterrato oltre il limite di 61,50 metri che avrebbe consentito l’immediato passaggio alla fase finale.

Di tutt’altro tono invece il dodicesimo ed ultimo posto di Christian Obrist nella finale dei 1500 metri che ha chiuso il programma odierno di gare, la sua vittoria Obrist infatti l’aveva già conseguita nelle gare di qualificazione guadagnando il diritto a presentarsi sulla linea di partenza di questa finale, impresa storica per l’atletica italiana.
Consapevole del valore dei suoi avversari l’atleta azzurro si è limitato al tentativo di contenere il distacco dal resto del gruppo, inizialmente guidato dal keniano Asbel Kipruto Kiprop prima della fuga vincente di Rachid Ramzi che ha completato la gara in 3’32”94. Argento per Kiprop (3’33”11) e bronzo per il sorprendente neozelandese Willis (3’34”16). Obrist ha quindi chiuso la gara con il tempo di 3’39”87.

Soddisfatto per la sua prestazione anche Filippo Campioli, decimo nella finale di salto in alto con la misura di 2,20. Naturalmente esprimendosi al meglio avrebbe potuto scalare qualche posizione in classifica ma la sua esperienza olimpica è comunque positiva. La gara è stata vinta dal russo Andrei Silnov con la misura di 2,36 per poi fallire di un soffio il passaggio a quota 2,42. Si sono fermati a 2,32 il britannico Germaine Mason ed il russo Yaroslav Rybakov, due centimetri in meno per lo svedese Stefan Holm ed il tedesco Raul Spank.

Claudio Licciardello non riesce ad andare oltre l’ultima posizione nella semifinale dei 400 metri in una gara che però è stata caratterizzata da ben tre record nazionali e dalla vittoria in scioltezza di un inavvicinabile Jeremy Wariner (44”15). L’italiano ha completato il giro di pista in 45”64, certamente penalizzato dall’assegnazione della corsia più esterna, difficile quindi esprimersi ai livelli dei giorni scorsi e addirittura puntare al record italiano.

Impressionante come sempre il giamaicano Usain Bolt che stravince la sua batteria di semifinale dei 200m in 20”09 davanti agli statunitensi Shawn Crawford (20”12) e Wallace Spearmon (20”14), qualificato anche Kim Collins (20”25) al quarto posto. A super Bolt è bastata metà gara per assicurarsi la vittoria ed avviarsi al traguardo in perfetta tranquillità. Nell’altra batteria ha ben figurato l’antillano Churandy Martina che con 20”11 ha stabilito il nuovo record nazionale. Alle sue spalle si sono qualificati per la finale Brian Szingai (20”17), Walter Dix (20”19) e Christian Malcolm (20”25). Nella finale la lotta per il podio si presenta apertissima ma ormai è chiaro che solo un cecchino in tribuna potrebbe impedire a Bolt di vincere l’oro, la sua vera sfida può essere solo con il record mondiale.

Nella gara femminile in mattinata la velocista palermitana Vincenza Calì è riuscita a guadagnare l’accesso ai quarti di finale dei 200 metri, sesta in batteria ma ripescata grazie al buon crono di 23”44. Nel pomeriggio si è classificata al settimo posto nella sua batteria con il tempo di 23”56.

Tra le finali in programma è tutto est europeo il podio del disco maschile con l’oro per l’estone Gert Kanter (68,42), l’argento per il polacco Piotr Malachowski (67,82) ed il bronzo al lettone Virgilijus Alekna (67,79). Alla britannica Christine Ohuruogu l’oro dei 400 metri femminili (49”62), argento per la giamaicana Shericka Williams (49”69) e solo terza la favorita Sanya Richards (49”93) che ha pagato a caro prezzo un avvio di gara troppo dispendioso.
Sorprese anche nei 100hs femminili vinti dall’americana Dawn Harper (12”54), con la connazionale Lolo Jones che ha perso la prima posizione in seguito ad un errore negli ultimi passaggi.

(Nella foto Claudio Licciardello)

fonte: Redazione
fonte foto: Gino Esposito

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