APPUNTAMENTO AZZURRO – 21/08

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Domani si ritorna in pista già dalla mattina, dopo che oggi assiteremo alla sola sessione pomeridiana; e si ritorna alla grande, con la prova su strada della marcia, dove ci sarà anche la piemontese Rigaudo in cerca di un posto al sole, dopo il già ottimo sesto posto di quattro anni fa ad Atene. Per l’Italia della marcia femminile, l’ultima medaglia olimpica è quella di Betty Perrone ad Atlanta 1996 (argento); a Sidney infatti la lombarda Erica Alfridi fu quarta.
Sempre in mattinata attesissimo esordio di Antonietta Di Martino, che potrebbe recitare il ruolo di outsider nell’alto, se raggiungerà la finale.
Nel pomeriggio sarà la volta poi dei quartetti veloci, alla ricerca di importanti finali.
Questo il programma orario di domani:

9,00 20km Marcia D: Elisa Rigaudo, la 28enne piemontese in forza alle Fiamme Gialle, sarà al via domani della sua seconda Olimpiade; il bronzo europeo, dopo il sesto posto di 4 anni fa (condito da un decimo e un settimo, rispettivamente ai mondiali di Parigi 2003 e Helsinki 2005) vorrà sicuramente riscattarsi dal ritiro per malore patito lo scorso anno in occasione dei mondiali di Osaka, con la speranza che non patisca ancora un clima simili, che troverà probabilmente qui a Pechino; in conferenza stampa ha ammesso lei stessa di non sapere cosa aspettarsi, ma scende in campo tranquilla di aver raggiunto una buona forma, dopo l’inizio di stagione un po’ tribolato (anche per lei qualche acciacco di troppo), lavorando spesso in altura, a Sestriere, per ovviare ai problemi di anemia che da anni ormai si porta dietro. Quest’anno ha marciato in 1:30’33 a Borgo Valsugana ai primi di giugno.
9,10 Lancio del Giavellotto U (qualificazioni)
9,20 100m U Decathlon
9,50 Salto in Alto D (qualificazioni):
Slesarenko, Valsic, Bestia, Green, sono queste le atlete che faranno subito compagnia all’azzurra Antonietta Di Martino, nel gruppo B delle qualificazioni per il Salto in Alto; la finanziera di Cava de’Tirreni, quest’anno non ancora arrivata ai livelli della passata stagione (che ne ha visto la consacrazione a livello internazionale, con i due argenti, quello europeo indoor e quello mondiale all’aperto) ma in conferenza stampa ha dichiarato di aver raggiunto la miglior forma che potrebbe permettergli una qualche bella sorpresa. La misura da superare per la qualificazione diretta è di 1,95m; probabilmente ci saranno delle ripescate, fino a comporre la finale a 12.
10,30 Salto in lungo U Decathlon
10,40 Lancio del Giavellotto U (qualificazioni)
12,20 Lancio del Peso U Decathlon

19,00 1500m D (batterie)
19,10 Salto in Alto U Decathlon
19,20 Lancio del Giavellotto D (finale)
19,30 200m D (finale)
19,50 800m U (semifinali)
20,20 4x100m U (batterie)
: i convocati per la staffetta sono sei (4 titolari ancora da decidere, più due riserve); agazzi sono il padovano Riparelli e il suo collega aviere Di Gregorio, i tre finanzieri Donati, Collio e Cerutti e il poliziotto toscano Checcucci. Negli anni scorsi si è parlato fin troppo bene di questo quartetto che in realtà nelle grandi manifestazioni delle ultime stagioni non ha mai brillato (se si esclude la Coppa Europa); quest’anno da parte di tutto il settore tecnico, ma anche da parte degli atleti stessi, si è tenuto un profilo un po’ più basso (anche perché i risultati fatti vedere fino ad ora non sono stati eccelsi e nemmeno in Coppa Europa c’è stato l’acuto): potrebbe essere la volta buona per un risultato importante, visto che comunque gli atleti che correranno, anche se non di valore assoluto nelle prove individuali, spesso si equivalgono in termini cronometrici discreti (tra i 10”30 e i 10”40). Qualche polemica in fase di convocazione: l’ultimo banco di prova dei Campionati Italiani di Cagliari aveva portato alla ribalta ancora una volta Cerutti (10”13 in batteria, 10”21 in finale) che aveva vinto la finale davanti a Riparelli (10”29), Collio (10”31), Di Gregorio (10”34), e il pugliese Tomasicchio (10”39). Solo settimo Donati con 10”46 (che peraltro rappresenta il suo personale stagionale), addirittura fuori dalla finale Checchucci (10”52 in batteria, ma aveva già corso a Nuoro in 10”36 i primi di luglio). Alla fine il ct ha deciso di lasciare a casa il giovane Tomasicchio in favore dei più esperti Checcucci e Donati (quest’ultimo mai “in palla” nel corso di questa stagione). Al momento la formazione che scenderà in campo per affrontare la batteria non è nota; l’Italia comunque correrà la seconda delle due batterie, con Francia, Gran Bretagna e Jamaica su tutte; passano il turno le prime 3 di ogni batteria più i due migliori tempi.
20,25 Salto Triplo U (finale)
20,55 4x100m D (batterie):
anche le ragazze convocate sono sei; ci sarà il quartetto-record di Annecy composto da Anita Pistone (che ha già esordito qui a Pechino nella gara individuale dei 100m), Vincenza Calì (anche per lei finito l’impegno individuale olimpico dei 200m, non apparsa particolarmente pimpante come aveva fatto vedere ai Campionati Italiani di Cagliari), Giulia Arcioni e la fiorentina Alloh; le riserve portano il nome di Manuela Grillo (la veterana della Forestale, presenza costante delle staffetta azzurre nonché ex primatista italiana proprio della 4×100) e la giovane Martina Giovanetti (in realtà non è noto se ha deciso di rientrare in Italia, a causa del grave lutto che ha subito). Stesso discorso degli uomini, la formazione che scenderà in pista non è ancora stata resa nota. A differenza di quanto accaduto tra gli uomini però, per le donne i Campionati Italiani di Cagliari hanno avuto valenza di trials: infatti si è tenuto conto del risultato della finale per comporre la squadra: dietro a Pistone (vincitrice con 11”45), con Calì, Arcioni e Alloh già preselezionate in virtù del record italiano di Coppa, sono arrivate la sempre pericolosa Grillo (che ha siglato lo stagionale con 11”51) e Martina Giovanetti (con 11”63, ma aveva fatto il PB in batteria, 11”51). Fuori dai Giochi Doris Tomasini (quinta in 11”68, stesso tempo della quarta, la Alloh) e Maria Aurora Salvagno, negli ultimi anni sempre presente nelle staffette azzurre (solo sesta a Cagliari con 11”79, ma in batteria aveva corso in 11”66 e ha uno stagionale di 11”60).
Le azzurre saranno impegnate nella prima di due batterie insieme a Usa, Gran Bretagna, Nigeria e la sorpresa dei mondiali di Osaka, il Belgio (fu bronzo l’anno scorso).
Passano il turno le prime tre di ogni batteria più i due migliori tempi.
21,20 400m U (finale)
21,45 110H U (finale)
22,00 400m U Decathlon

fonte: Giulia Scatena
fonte foto: preview.dada.net

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