APPUNTAMENTO AZZURRO – 23/08

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Questa mattina (notte italiana abbiamo assistito ad un’impresa magistrale; Alex Schwazer, già due volte bronzo mondiale nelle ultime due edizioni, grazie ad una condotta di gara eccellente e a una superiorità sugli avversari incredibile, ha vinto l’oro olimpico sulla distanza dei 50km di marcia.
E ci voleva proprio un grande risultato per spazzare via, momentaneamente (ma è bene che sull’argomento si ritorni, e chi di dovere si assuma le proprie responsabilità), l’amarezza per il disastroso risultato delle staffette di ieri.
Bellissimo l’atteggiamento un po’ guascone dell’ultimo giro, accompagnato dalle lacrime di gioia che, per hanno dato il buongiorno a chi ha avuto la passione di svegliarsi per lui.
E Alex ha ripagato tutti, dimostrando non solo il suo stato di forma, ma anche la sua forza e determinazione;
un’attesa lunga un anno con quel bronzo mondiale che gli bruciava sulla pelle, con la voglia di fare bene e le pressioni dall’esterno che gli piovevano addosso, essendo lui una delle poche reali speranze di medaglia di questa spedizione azzurra. Sicuramente un grande stress per un ragazzo di 24 anni che arrivava a Pechino, quasi da favorito assoluto. E la sua risposta è stata assoluta.
E oggi scenderà in pedana Giuseppe Gibilisco, unico altro azzurro della giornata, in gara; in cerca di un sogno.

Domani, unica sessione di giornata quella pomeridiana; unica italiana in gara Antonietta Di Martino, altro pezzo da 90 della nazionale femminile.
Questo l’orario della serata cinese (primo pomeriggio italiano):

19,00 Salto in Alto D (finale): dopo le due medaglia d’argento (una europea indoor, una mondiale all’aperto) che si è portata a casa nel 2007, Antonietta Di Martino ci riprova; la forma fino a questo momento, causa qualche ritardo di preparazione, non le ha permesso di raggiungere in questo 2008 ancora le misure di 12 mesi fa; ma la salernitana, coriacea e determinata, non si darà per vinta tanto facilmente. Anche perché, oltre la Vlasic, che fino ad ora ha dimostrato una superiorità spaventosa (ma ricordiamo che anche lei ha sbagliato qualcosa in qualificazione), quest’anno delle diverse atlete che hanno saltato sopra 2 metri (Slesarenko, Chicherova, Friedrich, Beitia, etc), nessuna ha realmente impressionato.
19,10 Lancio del Giavellotto U (finale)
19,30 800m U (finale)
19,50 1500m D (finale)
20,10 5000m U (finale)
20,40 4x400m D (finale)
21,05 4x400m U (finale)

fonte: Giulia Scatena
fonte foto: Alessandro Parlante (atleticats.com)

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