BEIJING 2008 – 9`GIORNATA: HELLEBAUT “RUBA” L’ORO DELLA VLASIC

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Penultima giornata di gare per l'atletica e per tutti i Giochi Olimpici, domani andrà in scena la classicissima gara di Maratona e relativa manifestazione di chiusura dei Giochi. Colpo di scena nella finale dell'alto femminile dove l'oro apparentemente più scontato scivola nella mani della belga Tia Hellebaut lasciando di stucco la croata Vlasic. Fuori a 1,93 la nostra azzurra Di Martino. Spettacolo a stelle e strisce nelle staffette 4×400.

La giornata di oggi è stata breve ma intensa e tutta dedicata alle finali rimanenti. La sorpresa arriva con la gara che finisce per ultimo, l'alto femminile. In una gara apparentemente scontata nel risultato, arriva la vittoria di Tia Hellebaut che tira fuori dal cilindro una prima prova a 2.05 che sconvolge una Blanka Vlasic fino a quel momento dall'aria sfrontata e sufficiente (il Trap avrebbe detto: “non dire gatto…”).
La gara decolla dopo i 2,01 quando solo le russe Slesarenko e Chicerova più Vlasic e Hellebaut rimangono in gara per le medaglie. La prima russa lascia a 2,03 quando Chicerova e Vlasic superano l'asticella alla prima prova mentre Hellebaut salta la misura solo alla seconda. Vlasic pensa di avere la gara in tasca ma deve subito ricredersi. A 2,05 salta Hellebaut con una grinta da vera agonista e centra la misura alla prima prova stabilendo anche il nuovo primato nazionale mentre la Vlasic sbaglia il primo tentativo. A quel punto un piccolo qui pro quo con la giuria che penalizza la Vlasic la quale probabilmente chiede di passare a 2,07 con gli altri due salti senza essere accontentata forse per una richiesta tardiva. Morale della favola, la croata salta la seconda prova a 2,05 trovandosi così al secondo posto dietro alla belga. I 2,07 sono alti per tutte e due le atlete e così finisce una gara di grandi emozioni e grandi contenuti tecnici. Segnaliamo con rammarico l'uscita alla quota di 1,93 di Antonietta di Martino la quale conferma un 2008 non troppo brillante. In intervista dirà di aver iniziato la stagione già stanca con ovvie conseguenze sul rendimento di questo anno olimpico.

L'altra finale dei concorsi era il giavellotto maschile. Qui pronostici sostanzialmente rispettati con un bravo Andreas Thorkildsen a vincere l'oro con la misura di 90,57. Ottimo il secondo posto agguantato in extremis del lettone Kovals e meritato il terzo posto del migliore dei tre finlandesi in gara, Tero Pitkamaki. Rammarico per il quarto piazzato, l'altro finlandese Jarvenpaa che infila quattro nulli di cui uno da podio.

In pista abbiamo assistito alle finali dei 5000 e degli 800 uomini. Nel 5000 vittoria più che scontata per l'inarrivabile Kenesisa Bekele che deve comunque lavorare duramente per avere la meglio sui due keniani arrivatigli a ridosso. Vittoria per l'etiope in 12'57”82, argento per il keniano Kipchoge e bronzo per il connazionale Soi. Ancora Kenia, ma stavolta d'oro nella gara degli 800 maschili. Vince il doppio giro di pista Wilfred Bungei in 1'44”65 con Ismail del Sudan in medaglia d'argento e l'altro keniano, Yego sul gradino più basso del podio. Da annotare un pizzico d'azzurro nella medaglia d'oro di Bungei il quale vive in Italia e si allena con il tecnico federale Gianni Ghidini.
Sempre Kenia nella finale 1500 donne con l'arrivo di Nancy Jebet Langat in 4'00”23 davanti alle due russe Lishchynska (argento) e Tobias (bronzo).

Chiusura con il bellissimo spettacolo delle 4×400. La femminile si decide nel rettilineo finale dove una velocissima e cocciutissima Sanya Richards non vuole saperne di lasciare la vittoria al team russo. Finale tiratissimo con la Richards a scavalcare la Kapachinskaya in prossimità del traguardo. Vittoria quindi per gli Usa in 3'18″54, seconda la Russia e terza la Giamaica.
In campo maschile vince l'oro con molta più facilità la selezione americana che corre il nuovo record olimpico in 2'55″39. Dietro di loro l'ottimo quartetto delle Bahamas e terzi i russi.

Domani gran finale con la gara di Maratona e gli ultimi azzurri in gara. In bocca al lupo ragazzi!

fonte: Redazione
fonte foto: Simone Proietti per Atleticanet

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