AVIVA BRITISH GRAN PRIX – GATESHEAD, 31 AGOSTO 2008

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Si è svolto in una tipica giornata inglese l’Aviva British Gran Prix, nell’impianto del Gateshead International Stadium. Temperatura piuttosto bassa (considerato che era il 31 agosto), e nella seconda parte della manifestazione anche un acquazzone che non ha però interrotto lo svolgimento delle gare. Il tempo atmosferico ha rispecchiato i discreti risultati della giornata, che appaiono leggermente migliori se pensiamo che molti degli atleti in gara erano reduci dalla trasferta olimpica.

Dopo l’amaro 5° posto di Pechino, torna a vincere sui “suoi” 100, Asafa Powell che ottiene un “normale” 9”87, precedendo il connazionale Nesta Carter (10”13) e Marc Burns (10”16), anche lui finalista a Pechino.
Anche nella doppia distanza si rivede una delle più grandi assenze cinesi, vale a dire il campione mondiale in carica Tyson Gay che, spinto da oltre un metro di vento favorevole, chiude in un (per lui) mediocre 20”26; lo seguono Wallace Spearmon, deluso alle Olimpiadi a causa di una squalifica, con 20”41, e l’irlandese Paul Hession con 20”61.
Vittoria per l’inglese Martyn Rooney nei 400 con 45”35, davanti allo statunitense Michael Bingham peggiore di 36 centesimi.
Dopo il misero nono posto nei 5000 olimpici, Bernard Lagat si aggiudica i 1000 metri in 2’16”18; secondo di poco, il neozelandese Nicholas Willis in 2’16”93.
Nei 3000 il solito Kenenisa Bekele, non contento della vittoria sui 5000 a Pechino, giunge per primo al traguardo in 7’31”94, precedendo Isaac Kiprono Songok, che chiude in 7’38”15.
Nella velocità con barriere, primo posto per Aries Merritt in 13”39 davanti al ceco Peter Svoboda, secondo in 13”59.
Beffato sul traguardo il bronzo olimpico dei 400hs Bershawn Jackson, che con 49”11 deve accontentarsi della seconda piazza, a vantaggio del polacco Marek Plawgo (6° a Pechino) più veloce di appena 4 centesimi. Terzo Markino Buckley, anche lui finalista olimpico, in 50”04.
Per quanto riguarda i concorsi, vittoria per il fresco argento cinese Germaine Mason (GBR) nel salto in alto, con 2,27. Alle sue spalle l’americano Jesse Williams con 2,24; male i gemelli CIOTTI che si fermano entrambi a 2,11.
Primo nel salto con l’asta Brad Walker che arriva a quota 5,72; secondo con 5,62 Denis Yurchenko (UKR) dopo l’ottimo secondo posto alle Olimpiadi.
Niente di speciale nella gara del salto in lungo dove solo lo statunitense Miguel Pate va’ oltre gli 8 metri e si aggiudica la gara con 8,04; secondo con 7,71 l’inglese Greg Rutherford.
Stesso discorso nel triplo, dove solo il vincitore, il brasiliano Jadel Gregorio, finalista olimpico, va’ oltre il muro dei 17 metri raggiungendo i 17,13. Secondo Randy Lewis con 16,51, davanti all’azzurro FABRIZIO DONATO che non riesce a far meglio di 16,47. Quarto posto per Phillips Idowu, argento a Pechino, con 16,42.

Nelle gare femminili, Lauryn Williams si prende la rivincita (si fa per dire) sulla fresca campionessa olimpica Shelly-Ann Fraser, vincendo i 100 in 11”24. Terza Debbie Ferguson-McKenzie in 11”42; solo ottava Sherone Simpson in 11”67, dopo la bella prestazione di Pechino che l’ha portata alla medaglia d’argento.
La Williams fa il bis nei 200, dove giunge per prima al traguardo in 22”65, precedendo la Ferguson-McKenzie di 8 centesimi.
Nel giro di pista l’atleta di casa Christine Ohuruogu conferma il suo stato di forma e, dopo la medaglia d’oro di Pechino, si aggiudica anche questa gara con il tempo di 51”27. Seconda Mary Wineberg in 51”44 e terza Nicola Sanders in 51”79.
Marilyn Okoro è, invece, prima negli 800 metri in 1’59”48; dietro di lei la slovena Brigita Langerholc in 2’00”87.
Vanno all’inglese Lisa Dobriskey i 1500 in 4’09”68, davanti alla connazionale Susan Scott che taglia il traguardo in 4’10”23.
Nei 3000 metri, il quartetto keniano sbaraglia tutte le avversarie: il primo posto va a Vivian Cheruiyot in 8’33”66, e il secondo a Prisca Jepleting Cherono in 8’42”04.
Josephine Onyia vince i 100 ostacoli con un buon 12”65, 5 centesimi meglio dell’australiana Sally McLellan, fresca medaglia d’argento a Pechino.
Nei 400 ostacoli invece, vittoria per la campionessa olimpica in carica Melanie Walker in 54”51, seconda piazza per la polacca Anna Jesien in 55”35 e terza per l’inglese Tasha Danvers in 55,61.
Infine, nel lancio del giavellotto, unico concorso al femminile, Goldie Sayers scaglia l’attrezzo a 61,62 aggiudicandosi la gara; 59,77 è invece la misura che permette alla iberica Mercedes Chilla di classificarsi seconda. Quarto posto per la nostra ZAHRA BANI con un lancio da 57,54.

fonte: iaaf.org
fonte foto: sportsillustrated.cnn.com

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