6° TAPPA GOLDEN LEAGUE – BRUXELLES 2008

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Si è tenuto questa sera a Bruxelles il Meeting “Memorial Van Damme” valido per l’ultima tappa della Golden League e ricco di punti di interesse sia per l’elevatissima qualità della lista partecipanti (nei 100 metri ad esempio), sia dal punto di vista emotivo, infatti erano presenti due atlete beniamine del pubblico di casa per le quali era attesa una passerella d’onore. Una era Tia Hellebaut fresca e inaspettata medaglia d’oro olimpica nell’alto chiamata ad ostacolare nuovamente la croata Vlasic (in corsa per il jackpot) e l’altra era Kim Gevaert la bravissima velocista che ha guidato nuovamente a medaglia (dopo il bronzo mondiale 2007) la staffetta belga (questa volta addirittura giunta all’argento olimpico) e che aveva annunciato il ritiro dopo questo meeting.

Il pubblico deve avere recepito queste linee guida della manifestazione e ha risposto come meglio non ci si poteva aspettare, infatti i 47 mila posti disponibili sono andati esauriti per una cornice da grande evento e non solo sportivo.

Veniamo subito al racconto della serata, partendo dalla gara che tutti aspettavano e cioè quella dei 100 uomini che prevedeva uno di fianco all’altro i “gemelli” della velocità Bolt e Powell.Per certi versi il rumore mediatico attorno a questo confronto ricordava quello della sfida puramente commerciale tra Johnson e Bailey che si organizzò sui 150 m nel 1997.

Fortunatamente quella di stasera era una gara vera e lo spettacolo è stato unico. Powell esce dal blocco perfetto come sempre e prende un metro di vantaggio su Bolt e rimane davanti fino agli 80 metri dove Bolt lo affianca e dall’alto della sua corsa lanciata unica lo passa e ferma il cronometro su 9.77! Vento contrario di 1,3 m/s, temperatura a soli 17°C, pista bagnata e reazione allo sparo inguardabile di 0,225 secondi. Questo tempo è formidabile come del resto anche il 9.83 di Powell che si è indurito nei metri finali.Gli altri sono tutti ben sopra i 10.00, Carter 10.07, Frater 10.08.

Tra le donne non poteva finire meglio per la belga Gevaert che all’ultima gara della carriera si prende una bella soddisfazione vincendo e tenendo dietro della avversarie molto valide. La belga vince in 11.25, seconda Debbie Ferguson 11.32, terza Me’Lisa Barber 11.37. Durante la premiazione il pubblico ha riservato un’ovazione da lacrimoni agli occhi per l’atleta di casa che ha deciso di chiudere con le gare dopo una carriera di alto livello internazionale.

Le altre gare più attese erano l’alto donne e gli 800 donne, cioè dove erano impegnate le sole due atlete in lizza per la vincita del jackpot da 1 milione di dollari e cioè Blanka Vlasic e Pamela Jelimo. Per la prima la maledizione della Golden League si ripresenta puntuale come l’anno scorso quando perse la prima gara per poi vincere tutte le rimanenti, mentre quest’anno l’appuntamento fatale è proprio l’ultimo; che beffa. Questa volta a sconfiggerla è la tedesca Friedrich , mentre Hellabaut è terza, tutte con 2.00 m.
Questo risultato clamoroso non può che far gioire Pamela Jelimo che vince in scioltezza anche stasera in 1’55.16 e non deve spartire con nessuno il bottino in lingotti d’oro. Ottima quarta Elisa Cusma con 1’59.26 ancora una volta sotto i 2 minuti.

Belli i 5000 m donne che vedevano due atlete distinguersi su tutte,e infatti hanno fatto gara a parte. Si tratta di Vivian Cheruiyot e di Deserte Defar che giungono in volata in quest’ordine con il buon tempo di 14’25.43 e 14”25.52.

Nel mezzofondo al maschile abbiamo la vittoria di Eliud Kipchoge nei 5000 m con 13’06.12 in volata su Isaac Songok 13’06.71 , il primo posto per Paul Koech nei 3000 siepi con 8’04.99.

Nel doppio giro di pista si è avuto il successo di Youssef Saad Kamel con il buon tempo di 1’44.56 davanti ad Alfred Kirwa Yego e Amine Laalou con 1’45.01

Dalla pedana del salto in lungo uomini non sono arrivati grandi acuti, anche perché la pedana bagnata ha creato molti problemi. Abbiamo assistito ad un pericolosissimo scivolone del saudita Al-Sabee le cui chiodate non hanno tenuto al momento dello stacco, facendolo cadere malamente nella sabbia. Vince Miguel Pate con 8.02 m, proprio davanti al saudita con 7.96 m.

Da segnalare la rivincita del finlandese Pitkamaki con 85.32 m sul campione olimpico Thorkildsen terzo con 82.39 m. Secondo è giunto il lettone Ainars Kovals con 84.76 m.

Nei 400 uomini vince senza problemi questa volta Jeremy Wariner con un tempo normale per lui di 44.44, alle sue spalle un bel finale come sempre di Martyn Rooney che dimostra il suo valore internazionale chiudendo in 45.34, terzo Gary Kikaya in 45.67. Tempi condizionati dalle condizioni meteo non favorevolissime.

Un elegante Kerron Clement fa suo il giro di pista con barriere in 48.29, sopravanzando dopo il nono ostacolo Danny McFerlane fermo a 48.63; poi Isa Philips in 48.92.

In chiusura di serata spazio ai 10.000 m uomini che vedono prevalere in volata l’etiope Sileshi Sihine in 27’06.97 sul keniano Moses Masai 27’07.36.

Nella foto la disperazione di Blanka Vlasic

Risultati completi

fonte: Redazione
fonte foto: eurosport.yahoo.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *