INTERVISTA AD ALFIO GIOMI

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[Atleticanet] Abbiamo perso le tue tracce dopo il successo organizzativo e sportivo dei mondiali giovanili di Grosseto 2004. Oggi, nel 2008, ti ritroviamo nei pressi di un argento olimpico di un altro sport molto distante dall'atletica leggera. Da cosa è nata la scelta di cambiare?
[Alfio Giomi] Avrete perso le tracce… ma ho continuato ad occuparmi di atletica… europea, sono stato membro del Consiglio della EAA fino alla scadenza del mandato (aprile 2007), sostituito poi da Franco Arese e, regionale… ho continuato ad occuparmi di atletica con la mia Società divertendomi molto soprattutto a seguire ragazzi e cadetti!!!
La scelta di seguire Alessandra Sensini (medaglia d'argento a Pechino 2008 nel windsurf. ndr) è nata dall'opportunità di mettere a frutto esperienze e conoscenze maturate grazie all'atletica… e che a questa dirigenza non interessavano.

[Atleticanet] E' davvero così facile spostarsi da uno sport all'altro e restare vincente ai massimi livelli?
[Alfio Giomi] Facile nello sport non è nulla, ma è certo che la conoscenza dell'atletica è un buon viatico per qualsiasi altra esperienza.

[Atleticanet] La Sensini in alcune interviste ha parlato di un reboot, una ripartenza della sua attività in funzione di Pechino 2008, ci puoi raccontare con qualche dettaglio in più di questa rinascita sportiva per un'atleta non più giovanissima?
[Alfio Giomi] Alessandra dopo l'Olimpiade di Atene aveva abbandonato qualsiasi attività poiché comunque delusa non tanto per il bronzo (una medaglia olimpica è sempre uno straordinario risultato) bensì perché stanca di un tipo di vita che non le consentiva di poter rimanere a casa sua che per brevissimi periodi. Dopo 16 mesi di inattività (agosto 2004 – dicembre 2005) da un colloquio casuale, nacque l'idea di poter riprendere l'attività a condizione che… Nacque così “Alessandra Sensini e la Maremma insieme a Pechino 2008” che ha portato Alessandra Sensini a vincere l'argento, sfiorando l'oro ed a farle concludere i Giochi Olimpici con una dimostrazione di forza (la vittoria nella Medal Race in condizioni di assenza di vento) che forse mai una atleta aveva dato in passato. Il progetto “Alessandra Sensini e la Maremma insieme a Pechino 2008” è molto complesso ma in estrema sintesi lo strumento che lo ha reso possibile è stato il fatto di aver trovato risorse economiche e tecniche quasi totalmente in una piccola terra come la Maremma. E quindi da una parte Istituzioni ed Aziende dall'altra uno staff grossetano al 90% proveniente dall'atletica!!! E naturalmente e soprattutto una atleta straordinaria come Alessandra Sensini.

[Atleticanet] Parlando della Sensini ma pensando al caso Howe, quanto conta la strategia e la programmazione in un'atleta di livello internazionale?
[Alfio Giomi] Tutto!!! Lasciatemi dire, con un pizzico di orgoglio e presunzione, che Andrew nel 2004 ha ottenuto a Grosseto due titoli Mondiali ed un primato europeo Junior (20″28 nei mt. 200 alla sua settima gara) anche perché facente parte di un progetto (Grosseto 2001) che portò l'Atletica Italiana ad un risultato di squadra storico. Purtroppo quel progetto non ha avuto seguito. Per tornare ad Andrew vorrei aggiungere che la madre lo segue e lo allena come meglio non si potrebbe ma che, da sola, non può gestire tutto ciò che serve per esaltare le qualità di un campione unico ed un bravissimo ragazzo!!

[Atleticanet] Arriviamo all'atletica e alla sua debacle quadriennale messa a nudo da un'olimpiade ai minimi termini. Basandoti sulla tua esperienza da manager dello sport, cosa pensi sia mancato a questa dirigenza che, nei numeri si è dimostrata la peggior dirigenza degli ultimi decenni?
[Alfio Giomi] Preferisco non rispondere perché non voglio offendere alcuna sensibilità. Certo che l'attuale Consiglio Federale, che pur vanta, a partire dal Presidente, ottime persone, è stato disastroso nella sua inconcludenza probabilmente anche perché ha messo insieme visioni dell'Atletica quasi contrapposte.

[Atleticanet] Ci troviamo a ridosso del rinnovo delle cariche federali con una situazione abbastanza singolare: Da una parte la dirigenza in carica tace pubblicamente lasciando pensare che dopo i Giochi Olimpici si stia lavorando alacremente ma con discrezione al maquillage della nuova dirigenza, dall'altra tutta la base è in pieno fermento con la voglia di ripartire, di fare meglio e di riportare l'atletica tra gli sport che contano. Quale sarà il futuro che ci attende?
[Alfio Giomi] Che la base sia in pieno fermento è veramente tutto da dimostrare!! Personalmente ritengo che il momento difficile dell'Atletica nasca anche dall'atteggiamento che in questi anni vi è stato verso questa dirigenza. Il risultato dei Giochi Olimpici è in linea con quanto accaduto negli anni precedenti ma nulla si è mai mosso di significativo. Probabilmente alla fine degli anni 90' si è esagerato con le critiche e gli attacchi alla allora dirigenza (nell'ambito della quale ho avuto grandi responsabilità di cui nel bene e nel male me ne faccio carico) ma meglio quelle critiche che il nulla di questi anni. Il futuro? Dipende da chi avrà voglia di impegnarsi per dare un assetto completamente diverso al Consiglio Federale che pur mantenendo l'attuale Presidente ed alcuni degli uomini del precedente, possa diventare squadra e non somma di persone come avvenuta negli ultimi anni. Non è vero che non vi sono dirigenti all'altezza, ve ne sono invece molti più di quello che si pensa!!

[Atleticanet] E tu cosa farai? Sono in molti a sperare, altrettanti a temere una tua candidatura.
[Alfio Giomi] Lasciami sorridere… non sono né sarò candidato ad alcun ruolo nel Consiglio Federale. Sono tra coloro che ritengono che non si possa definire per legge il numero dei mandati ma sono altresì convinto che ognuno dovrebbe capire che “nessuno è indispensabile”. Con ruoli e responsabilità diversa sono stato nel Consiglio Federale ben 16 anni, molti… forse troppi… comunque una bellissima esperienza che oggi tocca ad altri!! Per stare nell'Atletica ci sono tanti modi altrettanto belli ed utili… ed è quindi quello che continuerò a fare.

fonte: Alfio Giomi

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