SOCIETARI DI LODI – 2^ GIORNATA

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I Campionati italiani di società hanno assegnato a Lodi gli scudetti dell’atletica: successo per l’Assindustria Sport Padova nel settore maschile, che ha preceduto di soli due punti e mezzo la Cento Torri Pavia, mentre le ragazze della Fondiaria SAI Roma hanno conquistato il settimo titolo consecutivo, sopravanzando la Studentesca Cariri al termine di un lungo e incerto duello.

Uno dei migliori risultati di una giornata soleggiata è venuto dal martello di Marco Lingua, atterrato a 77.18 al quarto tentativo. ”Dopo aver cominciato con un nullo, non mi sono fatto condizionare e sono riuscito a gestire bene la situazione, realizzando tre buoni lanci”, afferma l’esuberante piemontese. ”Concludo bene un’annata in cui ho disputato una ventina di gare ad alto livello, davvero tante, anche se l’amarezza di Pechino rimane”, a causa dei tre nulli che hanno precluso l’accesso alla finale. La sua particolare tecnica, con i cinque giri messi a punto negli allenamenti da autodidatta, è tanto spettacolare quanto difficile da controllare in pedana.
Nell’alto ha ben figurato Filippo Campioli, con un risultato che conferma tutto il suo valore, ottenendo 2.27 al terzo salto. ”E’ stata più che altro una prova di orgoglio e di carattere, infatti sono stanchissimo a causa della lunga stagione”.

L’asta femminile rappresentava senz’altro uno degli eventi-clou della giornata: tre atlete erano pronte a sfidarsi sulla quota del primato italiano, migliorato appena una settimana fa da Arianna Farfaletti Casali sottraendolo ad Anna Giordano Bruno, che però a Lodi ha avuto la meglio. La friulana ha vinto con 4.30, mancando di pochissimo i 4.43 che le avrebbero restituito il record. ”Ho sfiorato l’asticella in fase discendente, così come mi era accaduto anche domenica scorsa a Gorizia. Quest’anno stavo bene, ho ribadito la supremazia negli scontri diretti; per la prossima stagione spero di conciliare gli allenamenti con il lavoro, per il quale probabilmente mi sposterò a Padova”. Piazza d’onore per Elena Scarpellini che ha saltato 4.20 e terza con la stessa misura la Farfaletti, che ha confermato i propositi di ritiro.

Nel giavellotto Zahra Bani si è aggiudicata la gara con 54.67. ”La stagione non è stata facile, prima per l’infortunio in una fase delicata della preparazione, a poco più di un mese dai Giochi, e poi per la delusione nella qualificazione olimpica. Ho avuto comunque la soddisfazione di poter partecipare alle finali mondiali di Stoccarda, un riconoscimento da cui riparto per impostare un buon lavoro in vista dell’anno prossimo”.
Secondo posto con un lancio di 53 metri esatti per Claudia Coslovich, che ha terminato a Lodi la sua brillante carriera, festeggiata dalle colleghe e dalle compagne di squadra. ”Bellissimo chiudere qui ai Societari, in mezzo a tanta gente che mi vuole bene. Adesso vorrei dedicarmi all’attività di allenatrice, che ho già iniziato ad intraprendere quest’anno”, ha detto la primatista italiana.

Sui 400 ostacoli è stata Benedetta Ceccarelli ad imporsi in un tranquillo 57.24. ”Nel mese di settembre ho fatto alcune buone prestazioni, che tuttavia non possono ripagarmi della mancata partecipazione ai Giochi”.
La trentina Lorenza Canali ha confermato il positivo momento di forma, vincendo gli 800 in 2:08.05, dopo aver demolito il proprio personale al meeting di Rovereto con 2:03.66. ”Molti meriti vanno al mio tecnico Adriano Benedetti, che mi segue a Padova insieme a un gruppo di velocisti tra cui spicca Jacques Riparelli. Sentivo di valere un tempo del genere dopo i miglioramenti anche sui 1500, ma dovevo trovare la gara giusta, che mi desse la convinzione per impostare un futuro da atleta”.

Per alcune c’è stata la possibilità di ripetere il successo del giorno prima: Guzel Khubbieva sui 200, corsi in 23.80 battendo Libania Grenot; Zakia Mrisho, prima sui 5000 in 15:26.14; Hanna Melnychenko, autrice di 6.19 nel lungo; Laura Bordignon che con 54.37 all’ultimo lancio ha superato Valentina Aniballi nel disco.
Tra i maschi, bis per il diciannovenne Daniele Greco, vincitore sui 200 in 21.34, e per il keniano Benson Esho, 1:48.36 sul doppio giro di pista davanti a un ritrovato Maurizio Bobbato: ”A metà aprile una frattura allo scafoide del piede destro ha compromesso la stagione, è dura restare fermi quando si ha voglia di correre… Ora punto a difendere agli Euroindoor di Torino la medaglia di bronzo che conquistai nel 2007”.

A Lodi il buon lavoro degli organizzatori e la spensierata atmosfera di fine stagione hanno reso accogliente il piccolo campo intitolato all’ex calciatore Egidio Capra.
Per il futuro andrà però rivista la formula dei Societari: il complicato meccanismo per il calcolo dei punteggi ha creato il mal di testa a molti dirigenti, poi forse sono troppe le squadre partecipanti alla ”Finale Oro” e sicuramente è eccessivo vedere fino a ventiquattro atleti per gara, appesantendo il programma in modo controproducente.

Nella foto: le ragazze della Fondiaria SAI festeggiano a Lodi il loro settimo titolo italiano consecutivo

Tutti i risultati

Le foto in allegato provengono dall'archivio del fotografo Marco Togni. Per visualizzare l'intero servizio ed eventualmente richiedere foto specifiche, visitare il sito www.marcotogni.it

fonte: Redazione
fonte foto: Atleticanet – Luca Cassai

ALLEGATO: ANet_news_Foto_da_Lodi_28.9.2008.zip (1659 Kb)

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