TRICOLORI ALLIEVI: SECONDA GIORNATA BAGNATA

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Anche la seconda giornata dei Tricolori di Rieti è bagnata dalla pioggia, nonostante il clima non propriamente mite sono diverse le prestazioni di ragguardevole livello.
Primo Tricolore della giornata per il lombardo Andrea Previtali che si conferma il numero uno della categoria nella marcia, ritoccando di quasi un secondo il proprio personale e ribadendo la sua posizione al sesto posto delle graduatorie all-time con il tempo di 21’13”30.
Dopo la marcia le corsie si sono animate con le batterie dei 400 metri piani, nella gara maschile ha inizio la sfida tra i due favoriti, il friulano Alessandro Pedrazzoli ed il lombardo Francesco Ravasio, vincitori delle rispettive batterie in 49”40 e 49”90 ed i soli a scendere subito sotto il muro dei 50”.
È solo la scintilla del confronto che infiammerà il pomeriggio: nelle batterie dei 200 piani è Ravasio a stabilire il miglior riscontro cronometrico in 21”93, mentre Pedrazzoli si qualifica vincendo la sua batteria in 22”22, nella finale i valori in campo si invertono ed è il friulano ad avere la meglio proprio in 21”93 mentre Ravasio, con 22”23, si deve accontentare del bronzo dietro al riminese Lorenzo Valentini autore di un 22”10 (22”02 in batteria).
Per Pedrazzoli è il secondo successo, dopo quello di ieri con la staffetta dell’Udinese Malignani, in attesa della finale dei 400 metri di domani che si annuncia particolarmente avvincente.
Non sarà della partita l’italo-albanese Eusebio Haliti che ha optato per dedicarsi interamente ai 400 ostacoli, scelta evidentemente azzeccata che oggi lo ha portato al titolo italiano della specialità vincendo in 52”59.
Nella velocità femminile si è imposta senza difficoltà Marta Maffioletti, unica atleta a scendere nei 200 metri sotto i 25” (24”84), collezionando così il terzo tricolore dopo i 100 metri e la staffetta della milanese Italgest.
Nessun problema anche per Giulia Latini della Ca.Ri.Ri. vincitrice dei 400 ostacoli in 1’02”19, con le migliori avversarie ad oltre un secondo di distanza, così come Antonella Palmisano nella marcia che ha concluso la gara in 23’45”24 con quasi un minuto di vantaggio sulla seconda.
Combattute le gare maschili dei lanci che hanno visto la vittoria dell’ascolano Eduardo Albertazzi nel disco (51,20 m) e del sanvitese Damiano Coassin nel giavellotto con un lancio di 56,63 metri, ottenendo entrambi la misura vincente al penultimo lancio.
Per le ragazze erano invece in pedana le martelliste: la livornese Elisa Magni con un lancio di 51,18 metri ha avuto la meglio su Martina Baldacchino, anche lei oltre i 50 metri.
Sorprese nei salti con la lombarda Federica Basani riuscita nell’ultimo salto in lungo a strappare il titolo alla piemontese Carlotta Guerreschi, superandola di un solo centimetro con la misura di 5,66 metri. Sorte analoga è toccata alla lombarda Chiara Vitobello che superando l’asticella del salto in alto alla misura di 1,74 ha avuto la meglio sulla favorita Elena Vallortigara, fermandosi la vicentina ad una decina di centimetri dalle sue migliori prestazioni.
Tra i maschi il bergamasco Andrea Chiari ha bissato il successo di ieri nel salto triplo stabilendo il miglior balzo anche nel salto in lungo, unico atleta oltre i 7 metri (7,16 m).
Nel salto con l’asta, assente il mattatore della stagione Claudio Stecchi, ha avuto la meglio l’emiliano Simone Fusiani con la misura di 4,50 metri.
Radici marocchine per i titoli tricolori del mezzofondo maschile: Marouan Razine del Cus Torino ha portato a termine la sua cavalcata vincente nei 3000 metri in 8’38”84, alle sue spalle il ferrarese Matteo Mantovani ed il lombardo Michele Fontana in volata sul triestino Federico Viviani, mentre il goriziano Mohamed Mouaouia, già ieri campione nei 1500 metri, come da copione ha fatto sua anche la gara degli 800 metri in 1’54”71.
Doppietta anche per Federica Soldani che ha tagliato per prima il traguardo anche negli 800 metri femminili in 2’15”59, mentre Giulia Martinelli con la vittoria dei 2000 siepi (7’20”37) ha confermato la buona predisposizione delle atlete della Ca.Ri.Ri. per le corse con le barriere.

(Nella foto Francesco Ravasio e Alessandro Pedrazzoli insieme in Azzurro)

fonte: Redazione
fonte foto: Alessandro Parlante – www.atleticats.com

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