A TUTTA MEZZA E MARATONA!

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CAMPIONATI ITALIANI DI MARATONA CARPI:

Nella gara dedicata al maratoneta italiano più famoso di tutti i tempi, Dorando Pietri a celebrare i centro anni esatti dall’Olimpiade di Londra 1908 che lo vide nel bene e nel male protagonista dell’avventura di maratona si è assistito ad una esemplare giornata di sport e agonismo.
Una temperatura mite intorno ai 20°C, ha accompagnato i maratoneti lungo l’ormai classico percorso da Maranello a Carpi, passando attraverso i Comuni di Formigine, Modena e Soliera, maratona dedicata da dodici edizioni ad un altro grande personaggio sportivo: Enzo Ferrari.
La manifestazione assegnava inoltre i titoli mondiali riservati agli atleti militari oltre che il tricolore, che nelle ultime edizioni vide trionfare Pertile sulle strade di Padova e Bourifa in quel di Roma lo scorso anno. Titolo 2008 che va a Alberico di Cecco, giunto quinto al traguardo con il tempo di 2h13’16’’. Per il carabiniere pescarese un pizzico di delusione per la perdita del titolo mondiale di specialità finito a sorpresa al 32enne polacco Adam Draczynski, quarto al traguardo con il tempo di 2h12’21”, che migliora di 1’06” il suo primato.
Podio della gara che è, come da tradizione, affare keniano; trionfo per Ben Kipruno Chebet, che ha allungato ad un km dalla fine e ha tagliato il traguardo in 2h10’50”. Chebet, 24enne di Marakwet, ha vinto la sua quarta maratona in carriera, tra le quali spicca anche quella di Trieste nel 2006. Il Kenya ha così conquistato Carpi per la decima volta negli ultimi undici anni, la settima consecutiva. Sul podio sono saliti anche i connazionali David Chepkwony Kiptanui e Barnabas Koech rispettivamente con 2h10’57’’ e 2h11’19’’. Da segnalare anche il 9° posto dell’altro atleta dei carabinieri Denis Curzi 2h14’18’’ e secondo posto degli italiani davanti a Francesco Bona, arrivato staccatissimo in tredicesima posizione assoluta con un tempo superiore alle 2h20.
Nella prova femminile invece è apoteosi per Rosalba Console; l’atleta delle fiamme gialle fa tripletta conquistando la vittoria assoluta, il titolo militare e il titolo tricolore; meritatissimo il ritorno ad altissimi livelli per l’atleta divenuta mamma lo scorso anno e che ricordiamo compagna del maratoneta azzurro Daniele Caimmi con il sigillo in 2h30’44’’ davanti all’atleta cinese cinese Yanan Wei, capace in carriera di correre per ben sei volte sotto le 2h26’, che però non ha saputo resistere all’allungo dell’azzurra al 29° km ed ha chiuso in 2h33’29”. Terza e seconda delle azzurre Ivana Iozzia in 2h34’07’’ davanti alla keniana ma portacolori azzurra in quanto naturalizzata per matrimonio, Josephine Wangoi che ha concluso la sua prova in 2h38’33’’.
La grande festa di maratona ha visto coinvolti oltre 2000 partenti.

MONDIALI DI MEZZA MARATONA: IAAF / Caixa World Half Marathon Championships

Un anno esatto dopo l’edizione di Udine, la kermesse mondiale sulla distanza della “maratonina” si sposta in America Latina, tagliando di fatto fuori il vecchio continente alla lotta per le posizioni di vertice per l’improba trasferta, che ha di fatto visto la concessione di “viaggi premio” ad atleti di seconda fascia da parte di alcune nazioni (vedi Francia) e con tempi per le posizioni di fondo classifica di livello amatoriale. Nessun atleta azzurro in campo maschile e femminile in gara ( poche erano le speranze di far risultato).
A Rio de Janeiro (Brasile) ci hanno pensato i campioni iridati in carica a rinvigorire i toni agonistici della kermesse mondiale che esce ridimensionata nei numeri e nelle prestazioni.
Zerzenay Tadese e Lornah Kiplagat bissano il titolo di Udine dando spettacolo. Il primo domina dal primo all’ultimo metro, ( già al 10° km transitava con 28’’ di vantaggio sugli inseguitori) fissando il record dei campionati in 59’56’’ e rifilando due minuti agli atleti finiti sul podio, il keniano Patrick Makau Musyoki (1h01’54’’) che regola in volata l’atleta del Quatar Ahmad Hassan Abdullah regolato (1h01’57’’) e il keniano Stephen Kipkoech Kibiwott (1h01’58’’).
Scorrendo le classifiche, buon 5° posto del nipponico Yusei Nakao (1h02’05’’) e ottavo posto per il brasiliano Marilson dos Santos ( trionfatore a New York nel 2006) unici a ben figurare nel dominio africano. Primo europeo l’iberico Ignacio Cáceres finito 15°, Spagna unica espressione concreta di corsa prolungata in europa che finisce ottava nella classifica a squadre che vedeva la somma dei primi 3 tempi migliori degli atleti di ogni nazione. Classifica dei team dominata dall’Africa con Kenia, Eritrea e Quatar sul podio. Solo quarta l’etiopia che paga il ritiro di Deriba Merga, ( ricorderete 4° alle ultime olimpiadi di Pechino in maratona).
Di contorno le partecipazioni delle nazioni limitrofe con Argentina, Ecuador, Venezuela a schierar atleti di basso valore per una competizione del genere. 86 gli atleti classificati.
Gara femminile sulla falsariga di quella maschile con l’atleta keniana portacolori dell’Olanda a infliggere oltre un minuto alla seconda classificata. Transitata al 10° con 10’’ di vantaggio sul plotone etiope, ( finiranno in 5 nelle prime 11) infligge 50’’ nei successivi 5 km permettendosi poi di amministrare il congruo vantaggio nel finale vincendo i 1h08’37’’ davanti all’etiope Aselefech Mergia seconda in 1h09’57’’ e alla keniana Pamela Chepchumba (1h10’01’’). Nona e prima atleta europea la rumena Luminita Talpos (1h11’16’’). Etiopia iridata a squadre davanti a Kenia, il sempre presente Giappone, gli Stati Uniti e la Russia. 60 le atlete classificate.

MARATONA DI CHICAGO

Trentacinquemila al via, e quest’anno gli organizzatori non dovranno chiedere scusa; tutto si è svolto per il meglio e le condizioni climatiche hanno permesso un regolare svolgimento della manifestazione che lo scorso anno fu funestato dai ricoveri causa il gran caldo.
Tra i top runner è il keniano Evans Cheruiyot, già vincitore sulle strade italiane in quel di Milano a vincere in 2h06’25’’ davanti a David Mandago.
Tra le donne successo per la russa Lidiya Grigoryeva in 2h27’17’’ con oltre due minuti di vantaggio sulla seconda classificata, la connazionale Alevtina Bikimirova.

1^ ROMANIAN INTERNATIONAL MARATHON BUCAREST

Prima edizione per la Maratona città di Bucarest inserita nel calendario delle prove europee EAA; edizione che parla un po’ di italiano.
Nella lotta per la vittoria, regolatasi negli ultimi km è doppietta keniana con Francis Mando a vincere in 2h15’48’’ davanti al connazionale Nixon Kipkoech Machichim di appena due secondi. Terzo l’azzurro Mostafa Errebah in 2h16’16’’.
Prova femminile con tripletta delle atlete di casa con tempi modesti: vince la romena Valentina Delion in 2h49’’52 davanti ad Alina Istudora (2h55’54’’) e Ana Mecico (2h58’27’’). Di contorno anche la prova di mezza con tempi decisamente migliori per i vincitori, rispettivamente la rumena Lydia Njeri in 1h12’41’’ in campo femminile e il keniano Samuel Mwangi 1h04’06’’. Partecipazione modesta in termini di numeri per il paese che ricordiamo aver vinto recentemente l’oro di Pechino con Costantina Dita Tomescu.

GRAZ MARATHON / NOVI SAAD MARATHON / EINDHOVEN MARATOHN

Si è corso anche in terra austriaca, slovena e olandese; domani i report delle prove valide come maratone del circuito EEA ( Federazione Europea di Atletica)

Nella foto Rosalba Console vittoriosa a Carpi e laureatasi campionessa italiana e mondiale militare di maratona.

fonte: Redazione – Alberto Zorzi – IAAF
fonte foto: Alberto Zorzi – UFF.STAMPA Maratona di Carpi

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