18° ALPE ADRIA, APPUNTI DI VIAGGIO DI NANI PRAMPOLINI

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12 ottobre, autunno già iniziato, ma giornata splendida a Udine, per questo trofeo giunto alla 18° edizione. L'ALPE ADRIA rappresenta un'iniziativa economica di 13 regioni limitrofe, appartenenti a 5 nazioni confinanti, che si riconoscono negli stessi obiettivi, una mini comunità oramai tutta all'interno della Unione Europea. Ungheresi e sloveni arrivano a frotte, la compagine italiana oramai ha mollato, dopo i fasti e gli eventuali rammarici di Formia oppure ha partecipato al Pentathlon di lanci a Macerata, disputato il giorno precedente. La manifestazione è molto interessante, ci sono addirittura dei piccoli (70-60-50) ma graditissimi premi in denaro per i primi 3 risultati tecnici, uomini e donne, a tabelle di punteggio. Il trofeo è intitolato ad Angelo GIUMANINI, che lo inventò. Angelo oltre essere stato professore di Chimica all'Università qui a Udine per venti anni è stato a lungo atleta master e appassionato dirigente sportivo.

Ritrovo alle 8.45, odio le gare al mattino, il mio presidente dorme ancora nel camper, lui gareggia al pomeriggio, lo sveglio per farmi dare la lista per le conferme iscrizione. Penso di sbrigarmi in pochi minuti, ma siamo comunque in Italia, nel Bel Paese della disorganizzazione. Nonostante si dovessero inviare in anticipo via mail o fax, sono tutti a confermare, variare, iscrivere, ritirare i numeri. Con 45 minuti in piedi al freddo me la cavo… Tassa di iscrizione di 3 Euro a gara , direi popolare visto l'impegno organizzativo. Anche io ero arrivato la sera prima, per evitare l'alzataccia, dormendo in un bellissimo agriturismo a pochi minuti dal campo, ad Attimis, Borgo Faris, località Partistagno.

Nei lanci gli ungheresi hanno atleti decisi e poderosi (si definisce così l'eccesso di adipe?). Vincono subito il giavellotto, poi anche disco, peso e martello. Miglior risultato tecnico maschile il peso M65 Attila JEREMIAS 13,46 con 1082 punti. Miglior risultato tecnico femminile il peso F60 Maria GOSTOLAI 9.75 con 1023 punti.

Io partecipo al salto in alto, con il miei amici-avversari di questi ultimi anni, Giorgio CURTOLO e Jure NOVAK. Jure era stato il direttore tecnico degli Europei di Lubiana, che sono stati una delle manifestazioni meglio organizzate degli ultimi anni. Gli facciamo tutti ancora i complimenti per il giusto equilibrio tra rigore e buon senso. Quest'anno le mie prestazioni sono state molto scarse e vado in pedana senza grandi aspettative. Tra l'altro il campo non è in buone condizioni, il materiale sintetico presenta notevoli buchi in prima corsia e alla pedana dell'alto il punto di stacco è totalmente scorticato. Forse Dal Forno, Di Giorgio e Talotti hanno saltato troppo qui…A 1,46 comincio a sbagliare, lo stesso fa Curtolo e pensiamo che la gara stia finendo lì. Invece tra errori e orrori, il sole ci scalda e arriviamo a 1,55, migliore prestazione stagionale e pareggiamo Novak. Tutti contenti, vince Curtolo perchè M60, io e Jure siamo ragazzini, solo M55.

Da notare tra gli atleti: Il consigliere Luciano BARALDO, appena rientrato dal Pentathlon di Macerata, ottiene il miglior lancio anche se non il miglior risultato tecnico nel disco. Dario RAPPO prova senza troppo clamore un attacco al record italiano dei 3000 M60, finisce al rallentatore quando si rende conto che i passaggi non sono giusti. Tentativo solo rinviato, per quanto impegnativo. Il nostro (è l'esempio per tutti noi) mitico prof. Giovanni PERTILE, classe 1916, 92 anni portati con grande lucidità, accompagnato dal nipote, oggi lancia il peso, è ancora in buona condizione.

Commento sulla manifestazione: ottima per concludere la stagione, la posizione all'estremo oriente dell'Italia, e le condizioni del campo sono fattori che possono incidere sulla partecipazione degli atleti.
Commento sui punteggi compensati per età e per specialità. Vecchio discorso, oggi i lanciatori non più giovani sembravano un po' favoriti.

Adesso si stacca, e si comincia l'allenamento invernale. Obiettivo ben noto: fare bella figura agli Europei di Ancona indoor a marzo 2009.

SELEZIONE DEI MIGLIORI RISULTATI

100 – F45: Gabriella Ramani 14”27 728 punti
400 – F45: Gabriella Ramani 1'05”08 915 punti
400 – F45: Mirella Giusti 1'07”92 821 punti
1500 – F45: Fioretta Nadali 5'18”75 814 punti
1500 – F50: Gabriella Bandelli 5'41”50 800 punti
Alto – F55: Stanca Prezelj 1,35 942 punti
Alto – F60: Marjeta Cad 1,25 933 punti
Mart. – F55: Eva Gacs 34,18 810 punti
Peso – F60: Maria Gostolai 9.75 1023 punti
Peso – F70: Marjeta Cad 7,49 998 punti
Peso – F60: Maria Torok 8,99 954 punti

100 – M50: Gabriele Carniato 12”40 807 punti
3000 – M60: Dario Rappo 10”23”62 882 punti
Alto – M60: Piergiorgio Curtolo 1,55 930 punti
Alto – M65: Valter Moljk 1,40 874 punti
Alto – M55: Jure Novak 1,55 846 punti
Alto – M55: Natale Prampolini 1,55 846 punti
Lungo – M35: Mario Bortolozzi 6.87 911 punti
Lungo – M45: Gyorgy Krator 5,71 821 punti
Disco – M65: Toth Ferenc 43,41 945 punti
Disco – M65: Attila Jeremies 42,89 935 punti
Disco – M60: Luciano Baraldo 44,25 876 punti
Giavell. – M65: Antal Hegedus 40,74 946 punti
Giavell. – M45: Gyorgy Krator 53,90 934 punti
Giavell. – M45: Lucio Buiatti 50,36 876 punti
Mart. – M70: Janos Belhazi 47,83 1060 punti
Mart. – M65: Drazen Goic 45,94 1011 punti
Mart. – M55: Lojis Bozsa 50,30 956 punti
Peso – M65: Attila Jeremies 13,45 1082 punti
Peso – M65: Giuseppe Franco 12,34 1006 punti
Peso – M90: Giovanni Pertile 7,22 punti 991

Tutti i risultati qui:

http://www.fidalfvg.it/Risultati2008/121008udine.htm

Nella foto di Dario Rappo, Nani Prampolini alla terza prova salta 1,55

fonte: Redazione
fonte foto: Archivio N.Prampolini

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