TOTOCONSIGLIERI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Raggiunta la quasi certezza che avremo un solo candidato Presidente, l'attuale Franco Arese, abbiamo deciso di andare a scavare un po' per capire come sarà composto il nuovo consiglio federale che ricordiamo, verrà votato il 30 novembre a Torino. Ecco una lista di nomi.

Nonostante il gran silenzio ufficiale, sono tanti i movimenti, gli incontri e gli accordi per arrivare al voto del 30 novembre con una lista bella e pronta. Certo, qualche imprevisto può accadere ma il gioco delle nove preferenze a disposizione di ogni delegato a votare (si scende a tre e due per atleti e tecnici) consente una certa blindatura sui nominativi lasciando un margine risicatissimo alle sorprese.

Intanto esordiamo evidenziando che il nuovo consiglio federale sarà con molta probabilità una riedizione della vecchia compagine (circa metà gruppo) con l'inserimento di elementi nuovi e conseguente uscita di qualcuno del vecchio consiglio. Iniziamo quindi a vedere chi sono i nomi in uscita.
Con diversi motivi per le loro esclusioni o mancate ricandidature, usciranno quasi sicuramente Giuseppe Mammone, Nicoletta Tozzi, Laurent Ottoz, Concetta Balsorio, Bartolo Vultaggio, Alberto Cova, Ida Nicolini e Piero Biasi. Incerta anche la presenza di Mario Ialenti che forse sarà investito di incarico non elettivo.

Ma andiamo a vedere allora i nomi dei papabili consiglieri del prossimo gruppo federale. Abbiamo già detto che Franco Arese sarà ancora il presidente. Il segretario, cambierà anche lui e al posto di Carabelli, si fa il nome di Tirletti, uomo Asics vicino al presidente stesso. Questi invece i nominativi dei probabili consiglieri (in ordine alfabetico) di cui abbiamo evidenziato i nuovi entranti:

Andreatta (P.A. Bolzano)
Angelotti (Lombardia)
Baraldo (Friuli Venezia Giulia)
Bindi (Toscana)
Caruso (Campania)
Castelli (Lombardia)
D'Agostino (Abruzzo)
De Feo (Puglia)
Dorio (Veneto)
Migliorini (Lombardia)
Milardi (Lazio)
Morini (Emila Romagna)
Nasciuti (Liguria)
Riccardi (Piemonte)
Rossi (Sardegna)
Scorzoso (Marche)
Siculiana (Sicilia)
Zucchetta (Veneto)

Potrebbero candidarsi come outsider anche Laurent Ottoz, Bartolo Vultaggio e Stefano Mei ma da quanto ci risulta non avrebbero però i numeri per la loro elezione.

Ci saranno poi alcune candidature di pura presenza generate dall'iniziativa “La vera voce della Fidal promossa su diversi siti che ha chiesto a tecnici ed atleti di base di candidarsi in forma simbolica per sensibilizzare il nuovo consiglio federale sulla necessità di dare voce ai tesserati superando l'attuale sistema di votazione da tutti riconosciuto come non rappresentativo e scarsamente democratico (ad essere buoni). Saranno comunque candidature ininfluenti in sede di voto.

Ma cerchiamo di capire se questo nuovo consiglio sarà buono o cattivo, migliore o peggiore. Anche se nessuno ha la magica sfera di cristallo per predire il futuro, qualche valutazione la si può fare comunque.
Rimarrebbero, col presidente anche i due vicepresidenti Morini e Rossi e in totale cinque degli otto membri dell'attuale Giunta Esecutiva. Questo potrebbe significare che, posta la leadership di Arese e dei vertici, l'equilibrio delle forze si andrebbe a modificare. Sarà interessante vedere la nuova composizione della giunta perchè credo che anche Mauro Nasciuti verrà tenuto fuori dalla stanza dei bottoni.

Si nota poi un gruppo di nomi veramente nuovi a partire da Marcello Bindi, attuale presidente del C.R. Toscana che viene unanimemente considerato un dirigente capace e preparato. Il suo inserimento sarà senz'altro utile. Anche Dorio e Zucchetta dal Veneto dovrebbero offrire nuove energie e, soprattutto da Gabriella Dorio, ci aspettiamo una bella spinta a livello di promozione. Un nome di questa portata non merita assolutamente l'anonimato di una semplice seduta in consiglio federale. D'Agostino non è un nome nuovo tra i tecnici ma lo è un po' di più se lo si guarda in ottica di politica federale. Di certo la sua presenza è un segno di cambiamento forte che proviene dall'Abruzzo, regione che in passato non ha brillato molto per personalità di rilievo.

Per finire un piccolo accenno al totoCT. E' ancora un po' presto ma azzardiamo qualche ipotesi pensando alla marcia. La forza del movimento e la competenza dei nomi che ci sono giunti alle orecchie potrebbero fornire buone garanzie per quell'incarico. L'alternativa potrebbe venire dall'estero, più precisamente da una grande isola del Centro America. Staremo a vedere…

fonte: Diego Cacchiarelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *