INTERVISTA AD ALESSIA PISTILLI E DANIELE ANDREANI

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Alessia Pistilli, matelicese (provincia di Macerata), classe 1991; dopo un titolo italiano nella categoria cadetti, al secondo anno della categoria allieve fa il pieno di medaglie andando a vincere l'oro nei 3000 e l'argento nei 1500.

[Atleticanet] Alessia, dopo soli quattro anni di pratica nell’atletica leggera, vinci un oro ed un argento ai campionati italiani allievi. Si può dire che è nata una stella?
[Alessia] Di stelle ne nascono poche, pochissime..non mi considero una di loro, mi ritengo comunque fortunata nel poter percorrere un cammino illuminato da stelle.

[Atleticanet] Due gare due medaglie, è stata una due giorni di emozioni intense. Se dovessi racchiudere tutto in una foto, che immagine ci sarebbe?
[Alessia] Un'immagine? Quella del mio cuore che batte. Il muscolo per eccellenza: il mio cuore, il cui ritmo scandiva i miei passi dell’ultimo giro della gara che mi ha regalato il titolo italiano.
Solitamente la mia attenzione si concentra sulle avversarie e sullo scorrere della pista sotto i miei piedi ma questa volta ho sentito solo il rumore del suo battito incessante.

[Atleticanet] L’anno prossimo cambierai categoria ti troverai a gareggiare con atlete di un anno più grandi. Che obiettivi ti poni?
[Alessia] Esserci perchè è la cosa più importante. Ma voglio anche provare a sostenere il ritmo delle più forti, migliorando me stessa. Non mi spaventano le grandi competizioni, so di dover dare il massimo e so che quello che raggiungo è sempre il frutto di quello che ho seminato prima.
Mi piace mettermi in gioco, per riuscire a capire dove sono i miei limiti e provare a superarli la volta successiva: spesso le grandi vittorie arrivano dopo pesanti sconfitte, che ti lasciano la rabbia dentro e ti danno la forza per ripartire con più grinta.

[Atleticanet] Parliamo della tua vita, com’è la tua giornata tipo?
[Alessia] Mi sveglio alle 6.15, dopo una ricca colazione, esco di casa per andare a prendere il pullman che mi porta a Fabriano, dove frequento il quarto anno del Liceo psicopedagogico “ Francesco Stelluti”. Alle 13.30 sono di nuovo a casa, dopo pranzo studio fino alle 16.30.
Daniele (il mio allenatore) è la vittima della mia prima telefonata, dovendo sopportare i miei dissensi nei confronti dei suoi programmi di allenamento e, a volte i miei sfoghi sulle “avventure” scolastiche. Finalmente è l’ora di preparare il borsone si parte per Macerata, per Camerino o, se il mio allenatore non c’è, resto nella mia Matelica. Devo dire che i chilometri in allenamento sono tanti ma anche quelli in macchina non scherzano! In ogni caso non torno a casa prima delle 21.30, dopo la cena preparo lo zaino per l’indomani e vado a dormire. Ah! Dimenticavo…anche se ho sonno, una telefonata al mio ragazzo ce la faccio uscire…!!

[Atleticanet] Sei un’adolescente, ma comunque un’atleta che si allena tutti i giorni e spesso lontano da casa. Quanto costa un impegno così qualificato alla tua età? Cosa pensi che tolga alla tua vita e cosa invece viene aggiunto ?
[Alessia] L'impegno mi toglie -fortunatamente- la febbre del sabato sera, lo sballo delle canne o dei superalcolici. In compenso non conosco la noia, la mediocrità di un'adolescenza vissuta senza veri obiettivi, so apprezzare il valore dei risultati sportivi che solo con uno stile di vita sano e con sacrificio si possono raggiungere.
Conosco i miei limiti, le forti emozioni e il bello di stare bene con il proprio corpo e il proprio spirito. E se proprio vogliamo parlare di vizi o dipendenze strane… l’adrenalina è il mio sballo e forse la mia unica e innocua dipendenza.
Insomma credo che il bilancio tra ciò che mi viene tolto e quello che mi viene dato è largamente positivo! No??

[Atleticanet] Torniamo ai campi di gara, tra quattro anni a Londra ci saranno le olimpiadi. tu per quella data dove ti vedi?
[Alessia] Mi sento ancora tanto piccola di fronte alla grandezza di una Olimpiade. Per ora ho altri modesti traguardi, ma è inutile negare che tra i miei sogni, come tra quelli di ogni atleta, ci sia anche quello….a cinque cerchi!!

Daniele Andreani, 26 anni, studente universitario, ex mezzofondista ed oggi tecnico di diversi atleti di valore. Mette nel suo curriculum di allenatore un altro titolo italiano dopo quello di due anni fa a Bastia Umbra.

[Atleticanet] Daniele, hai l'età di un atleta ma fai l'allenatore, come mai?
[Daniele] Circa quattro anni fa, gli stimoli per fare l'atleta si erano affievoliti ma l'amore per l'atletica no. Con questa premessa, la volontà di rendermi utile e alcune coincidenze mi hanno portato a diventare un tecnico del mezzofondo. Ma niente avviene per caso. C'era già la passione per capire cosa c'è dietro un allenamento e soprattutto c'è stato tanto studio attraverso i corsi federali ed i testi specializzati.

[Atleticanet] Come definiresti l'attività dell'allenatore? Un mestiere, un hobby, una missione o cos'altro?
[Daniele] Potrebbe essere un mestiere ma a causa della povertà del nostro sport è per forza di cose un hobby da fare con l'energia di una missione. Va detto comunque che nonostante la sostanziale assenza di denaro, mi sono comunque arricchito. Questa attività consente di crescere in professionalità e sul lato umano; e questo mi aiuta tra l'altro a contrastare la freddezza dei miei studi in fisica all'Università.

[Atleticanet] Alleni atleti di diverso sesso, età e valore atletico, come si riesce a gestire un gruppo così eterogeneo?
[Daniele] Credo che nel mezzofondo il gruppo sia un elemento indispensabile e per questo cerco di unire diverse categorie anche se sotto il profilo strettamente tecnico andrebbero lasciate separate. Sono convinto che un gruppo affiatato contribuisca alla longevità e alla rendita di tutti gli atleti che lo compongono.

[Atleticanet] In molti sport, quando si parla di allenatori e performances positive si pensa sempre ad ingaggi milionari e benfit di ogni tipo. E' così anche nell'atletica?
[Daniele] Chi conosce l'atletica sa che ci si deve accontentare della gloria. Nei casi più fortunati c'è l'opportunità di avere un parziale rimborso spese. Ma se non fosse così, l'atletica non sarebbe così bella e pura.

[Atleticanet] Per chiudere, la stessa domanda che abbiamo fatto ad Alessia: tra quattro anni a Londra ci saranno le olimpiadi . Tu per quella data dove ti vedi?
[Daniele] Sulle tribune dell'Olympic Stadium a vedere Alessia gareggiare!

Progressione annuale di Alessia Pistilli
2004
600: 1'50.85
1000: 3'17.3

2005
600: 1'46.9
1000: 3'09.88
2000: 6'53.67
13° C.I. 1000m
35° C.I. Cross

2006
600: 1'44.3
1000: 3'00.62
2000: 6'38.68
1° C.I. 2000m
2° C. Studenteschi 1000m
10° C.I Cross

2007
800: 2'22.08
1500: 4'44.67
3000: 10'19.19
3° C.I. 1500m, 4° C.I. 3000
1° C. Studenteschi 1000m
5° C.I.  Cross

2008
800: 2'19.34
1500: 4'39.80
3000: 10'09.09
1°C.I. 3000m, 2° C.I. 1500m
3° C.I Cross

fonte: Redazione

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