CAMPIONATI MONDIALI MASTER A RISCHIO

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In un comunicato del 28 ottobre il Presidente della World Master Athletics, il sudafricano Monty HACKER (nella foto), da notizia che è stato prolungato il termine di presentazione della candidature per i Campionati Mondiali Indoor del 2012 e per quelli Stadia del 2013. All’1 ottobre non era pervenuta alcuna offerta per la manifestazione indoor, mentre per quella outdoor sono state candidate fin qui le sedi di Porto Allegre (Brasile), Torino (Italia) e Kuala Lumpur (Malaysia).

Per i Campionati Mondiali Stadia quelle di Porto Allegre e Torino sono state finora solo lettere d’intenti più che delle proposte documentate da un progetto organico e rispondente ai canoni richiesti dalla W.M.A. Mentre la candidatura di Kuala Lumpur appare anomala in quanto la Malaysia non ha ancora formalizzato l’affiliazione alla stessa federazione master mondiale.

Tutto ciò va visto come un segnale allarmante per il movimento dell’atletica master; che arriva in un momento drammatico per l’economia planetaria; ma soprattutto va interpretato come la conseguenza di una corsa deforme a traformare le manifestazioni di campionato internazionale master in scimmiottature degli eventi IAAF, cioè megaproduzioni economiche.

Per inciso, la W.M.A. pretende dalla città che si aggiudica un suo campionato la tassa di 150mila dollari, oltrechè l’accollo di tutti i costi organizzativi. Una gara decisamente in salita per qualsiasi candidatura. Infatti una manifestazione come i Campionati Mondiali Indoor 2012 rischiano ora la non effettuazione per mancanza di sedi disponibili, visti i costi eccessivi a fronte di una partecipazione che raggiunge all’incirca un quarto di quella per i Campionati Outdoor. Ricordiamo che la 4° edizione dei Campionati Mondiali Indoor Master è stata assegnata alla città canadese di Kamloops.

E’ significativo un commento di Ken STONE sul sito mastertrack.com che ha scritto lapidario: “Welcome to reality, WMA”. Come dire che i signori della federazione mondiale master dopo questo allarmante riscontro devono tornare con i piedi perterra. Magari rinunciando ad alimentare un carrozzone di delegati litigiosi e pretenziosi, come s’è assitito all’Assemblea del 2007 a Riccione.

In questa situazione va dato rilievo anche alla quasi-candidatura della città di Torino, dopo quella già formalizzata per i World Master Games, altra manifestazione prevista per il 2013. E se la città sabauda si aggiudicasse entrambe?

fonte: W.M.A.
fonte foto: WMA

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